LE TAVOLETTE RITROVATE PARTE 2I simboli incisi sulle nuove tavolette Sumere sembrano trovare un certo accordo con i segni grafici ritrovati sulla barra appartenente alla presunta astronave schiantatasi a Roswell (nel New Mexico) nel 1947. Ma una nuova scoperta sembra gettare nuovi dubbi e nuovo stupore. Gli stessi simboli sono stati rinvenuti all’ingresso della piramide di Cheope dal geofisico Robert Schoch e Colette Dowell.
Il ricercatore americano della Boston University divenne famoso per aver interpretato i segni verticali (tipo graffi) della Sfinge come la traccia di un’enorme inondazione che colpì l’Egitto intorno al 10.000 a.C. retrodatando così la nascita della Sfinge. A quanto pare dunque esistono più testimonianze di una nuova civiltà che ha abitato la terra (o visitato) in tempi remoti, ma perché solo adesso e a piccole dosi queste informazioni vengono divulgate? Molti sostengono che si tratti ancora una volta di un’operazione di Cover Up ad opera della Cia e di altri servizi segreti che al contempo fornirebbero informazioni reali, ma filtrate, per preparare la popolazione alla futura rivelazione dell’esistenza di una civiltà aliena.
BARRA ROSWELLIn effetti,esiste un accordo segreto tra i governi e depositato all’ONU in cui si afferma la necessità di preparare la popolazione tramite una serie di azioni culturali (film, trasmissioni Tv, libri, articoli, ecc…) volte a confondere se interpretate singolarmente, ma in una visione più ampia creano l’effetto di “consuetudine” ovvero tutti sanno, qualcuno crede e qualcuno no, ma tutti comunque sanno! Le informazioni riguardanti le tavolette ritrovate in India furono pubblicate su Science del 2008 e su alcune riviste di settore alle quali possono accedere solamente i ricercatori, in gergo li chiamano paper. Nessun ricercatore per adesso ha deciso di condividere il contenuto delle ricerche, qualcuno, nel suo legittimo anonimato, ha scelto di parlare della loro esistenza e di una parte del contenuto perché crede che questa verità deve essere svelata, anche perché tra poco tempo tutti i segreti saranno rivelati. Una delle tavolette parla della creazione di alcuni popoli centro e sud americani, tra questi proprio i Maya. […] quando il cielo si aprì. La terra che sorge tra i due grandi oceani non era abitata a quel tempo e gli Dei […] come era giusto che fosse. Una nuova civiltà avrebbe servito i signori del cielo e sarebbe stata guardiana del tempo […] gli uomini costruiranno come i loro fratelli che vivono tra i due fiumi, ma lo faranno sui monti più alti per avvicinarsi agli Dei e indicare loro la via della discesa […]. In accordo con Erich Von Daeniken, che ipotizzò per primo il ritorno degli Dei, questa iscrizione sembra descrivere la nascita del popolo Maya ad opera di esseri venuti dallo spazio, gli stessi esseri che fondarono la civiltà Sumera. Alexandr Kazantsev ha raccolto interi volumi di prove al riguardo ed è uno dei maggiori sostenitori dell’ipotesi aliena nella creazione, adesso queste nuove tavolette sembrano dare ragione ai due esperti. Il ritrovamento di queste tavolette riporta alla mente un caso analogo avvenuto ormai più di 100 anni fa. Era il 1908 quando la regione di Tunguska fu devastata da un misterioso asteroide. Misterioso perché i residenti del posto che hanno assistito all’evento hanno tutti dichiarato che l’oggetto si muoveva cambiando rapidamente direzione dunque doveva essere dotato di propulsione propria. Ovviamente la cosa fu passata per un meteorite. Stranamente però dietro quell’evento si cela un nuovo mistero, il ritrovamento di tavolozze con incisi simboli identici a quelli dello schianto di Roswell, della piramide di Cheope e delle tavolette ritrovate in India. Se questo non basta a convincere sia gli scettici che i credenti allora è necessario ricordare la notizia data nel Dicembre del 2005 in cui la NASA affermava di aver scoperto un’epigrafe sul suolo marziano. Secondo il semiologo Patsy Nicolas di Falco l’iscrizione è simile alla scrittura di antiche popolazioni sumere del III millennio a.C. ovviamente per questa scoperta bisognerà attendere ulteriori esami soprattutto per evitare fraintendimenti di interpretazione geologica. Una cosa però salta alla mente, esistono molti casi di ritrovamenti con scritture fuori dal tempo e continua la prassi di non divulgare la scoperta. Tutte le prove vengono fatte sparire o modificata (vedi il caso del volto su Marte). Cercare le prove diventa sempre più complesso, ma forse la verità verrà rivelata…prima del 2012? Scritto da Maurizio Agrò Sabato 23 Maggio 2009 FONTE
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