O.O.B.E. ESPERIENZE FUORI DAL CORPO di UMBERTO Dl GRAZIA PARTE 1L’USCITA FUORI DAL CORPO. UN’ESIGENZA DEL NOSTRO PROFONDO PER “CARICARSI”, TUTTI NE BENEFICIAMO MA NON TUTTI NE CONSERVANO IL RICORDOArticolo di UMBERTO Dl GRAZIA
Era l’agosto del 1961 quando ebbi, improvviso e non cercato, il primo fenomeno di sdoppiamento o uscita fuori dal corpo (O.O.B.E.).Ho molte esperienze da raccontare, cercherò di comunicarne alcune, trasmettendole in maniera semplice, visto che in questo settore ci sono sempre troppe informazioni sbagliate, riportate da personaggi confusi e spesso disonesti. L’uscita fuori dal corpo è un’esigenza del nostro profondo per “caricarsi” al di fuori dei blocchi del pensiero-logico ed è come il sognare:tutti ne beneficiamo, ma non tutti ne hanno il ricordo. Fra qualche anno, quanto portato avanti dai ricercatori all’avanguardia, si scoprirà scientificamente che lo sdoppiamento serve per vivere e ci nutre a livelli profondi e molto elevati. Si presenta con una forma trasparente e tridimensionale di noi stessi, non uguale ma simile. Difficilmente si notano i capelli e le sopracciglia non si vedono i colori, ma se cerchiamo di riconoscerli ne abbiamo una risposta mentale interna; con una certezza “irrazionale” diciamo, ad esempio, ‘rosso’. Non è vero che esiste un cordone che unisce il corpo fisico con quello più sottile del “doppio”.E’ solo un’immagine simbolica per attestare una interdipendenza tra le due strutture che, comunque, restano sempre in
contatto, (anche se spesso intuitivamente ne percepiamo una sola). Quindi tranquillizzatevi, non c’è niente che si può spezzare, ma in compenso, quando il fenomeno si presenta c’è molta paura, mi ci vollero circa tre anni, con circa due sdoppiamenti a settimana per vincere il disagio, quello genuino, sto parlando di veri sdoppiamenti, non di quelli che vengono insegnati in seminari di vario tipo, dove domina sovente la più scatenata fantasia e forti condizionamenti.Attenzione, non c’è niente che si conquista in questo settore tramite scorciatoie o formule magiche, o mantra da salotto urbano, ma solo lavoro continuo su se stessi, controllo delle nostre motivazioni e dai nostri ego, questo è l’unico cammino. Non prendetemi per un brontolone, amo la gente ma sono profondamente annoiato dalla stupidità umana e dal loro apparire più che dal cercare di “essere”.In quarant’anni di lavoro, nonostante il mio impegno, ho visto perdersi molte persone, e so, quindi, che conoscere bene la possibilità che abbiamo di dilatare la nostra
coscienza, sino allo sdoppiamento, potrebbe rappresentare una via possibile per conoscere le forze che ci governano e smitizzare il timore della
morte. Certo, ad un sistema politico-sociale-religioso integralista, che vuole sempre più vederci come numeri e trasformarci in individui ammalati e lamentosi, tutto questo non fa piacere; ed è proprio per questo che dobbiamo farci sentire e cercare di andare avanti. La rivoluzione, quella vera, che non arricchisce i venditori di armi, passa dall’evoluzione della
coscienza.
EMOZIONI PARTICOLARINegli stati di “uscita dal corpo”, per prima cosa dobbiamo superare la paura; non è facile come si può ben comprendere, si provano infatti
emozioni particolari e del tutto sconosciute. Capii ben presto che per uscire dalle
emozioni negative che si vivono occorreva un comando, io lo trovai ripetendomi mentalmente: “mi devo addormentare”. Mi trovavo così a rientrare velocemente nel corpo, ed era come se precipitassi in caduta libera, il tutto sembrava durare molto poco (difficile dire quanto), mi riprendevo solo una volta alzato dal letto (in genere è cosi), sentendomi completamente lucido e con un tono di
energia molto elevato.Con gli anni ho capito che lo sdoppiamento portava una ricarica determinante per superare gli ostacoli che si presentavano nella mia vita: era raggiungere un livello dove non esisteva il dualismo sciocco e razzista, e le regole del tempo-
spazio allentavano le loro strette maglie. Il presente continuo è tangibile e capisci profondamente che ognuno di noi è infarcito di notizie false, ridotte e tendenti a creare barriere. Il “conosci te stesso e scoprirai i segreti dell’
Universo” è sempre più attuale.Il primo elemento da superare è la paura, non mi stancherò mai di dirlo,è il “Guardiano della soglia”, forte e molto furbo che ci conosce perfettamente perché fa parte di noi. Se non si riesce a dominare la paura, il doppio rimane fermo nell’ambiente in cui sta il corpo e la nostra
mente ha la sensazione di vedere o stare in altri luoghi, ma questo è solo una visione fantasiosa o allucinatoria. Il tempo ed il controllo delle
emozioni ci permettono di spingere il “nostro doppio” oltre questa palude delle sensazioni, diventando così viaggiatori di spazi e dimensioni. C’è un modo semplice per accorgersi se si sta navigando oltre le proiezioni delle idee logiche: quando emerge la possibilità di ritrovare cose del passato o anticipate quelle del futuro.I MESSAGGI DA LIVELLI ELEVATIParlando nuovamente in prima persona posso dire che ho cominciato, dopo tre anni di lotte per contenere e distaccarmi dalla paura, ad avere “viaggi nel passato storico” effettuando poi, nel cosiddetto reale, nuove scoperte archeologiche e precognizioni del futuro. Ho potuto descrivere fatti, luoghi e date di innumerevoli ritrovamenti e di circa 650 precognizioni. Tutti questi dati sono stati rilevati da vari studiosi, giornalisti, notai ed amici che mi hanno affiancato in questi trentacinque anni di lavoro.Le ultime 44 precognizioni sono state registrate da un gruppo di fisici dell’Università la Sapienza di Roma, guidati dai Dott. Mario Bruschi. Tutto questo perché? Perché dare notizie ad altri? Semplicemente per fare testimonianza e cercare, nello stesso tempo, di non chiudermi in me stesso e vedere il mondo ostile o nemico del diverso. Ho fatto due volte il giro del mondo alla ricerca dei miei simili: chi dice di sapersi sdoppiare o effettua corsi per insegnare ad altri, deve poter raggiunger il livello del “presente continuo” per darne una testimonianza reale, altrimenti si tratta di ben altro e spesso altamente negativo.Questo vale anche per chi dice di andare indietro nel passato. Al massimo, nei viaggi “del doppio”,si hanno piccole e brevi scene simili alla pubblicità che si vede in televisione dei film in programmazione ma mai si percepiscono frasi o lunghi discorsi anche se, a volte, si può avere il “senso” di un brano.Un libro scritto con informazioni “astrali”, nel migliore dei casi, ha solo alcuni punti veri e genuini, il resto è un costruito logico. Il
viaggio cosciente dell’astrale affina l’intuito e strappa, gradualmente, i veli che coprono le varie realtà. Più si procede in questa ricerca più i messaggi vengono da livelli elevati, che hanno la caratteristica del breve
contatto-massima informazione; gli stessi, però, non possono essere raccontati ad altri con la parola scritta o verbale. Non ci sono mezzi idonei mentre dentro al viaggiatore cresce un sorriso verso il tutto ed una spinta ad essere più vivo possibile nel presente.E’ difficile dire quanto è importante contattare questi nostri livelli e la gioia che si ravviva in noi ed intorno a noi, solo per questo, per me, vale la pena di “vivere”. La persona che sperimenta più volte lo stato di “uscita dal corpo” può compiere un fenomeno di bilocazione anche se non è cosciente. Infatti sono sempre gli altri a darne testimonianza; essere visti a distanza, anche di qualche metro, dal corpo reale con gli stessi abiti che si indossa, personalmente mi ha creato molto imbarazzo e, in qualche caso, le persone si sono così spaventate che ho dovuto “lavorare” molto per calmarle. Ho una trentina di testimonianze in merito, con gente di vario tipo, conosciute e non, tra le quali non c’è alcun apparente legame. Gli episodi importanti legati al ”
viaggio del doppio” possono riguardare:- la ricerca di persone scomparse;- la possibilità di informazioni di vario tipo (ad esempio, poter scrivere la musica senza conoscerla);- il poter seguire le persone in coma o vederle dopo il loro passaggio nella dimensione parallela aperta dal morire.CONTINUA...