LA CONOSCENZA E IL DECLINO DELL'UMANITA'di GURDJIEFF
"Vi sono periodi nella vita dell'umanità, che generalmente coincidonocon l'inizio del declino delle civiltà, in cui le masse perdono irrimediabilmentela ragione e si mettono a distruggere tutto ciò che era statocreato in secoli e millenni di cultura. Tali periodi di demenza, che spessocoincidono con cataclismi geologici, perturbazioni climatiche, ed altrifenomeni di carattere planetario, liberano una grandissima quantità diquesta materia di conoscenza.Le masse non si preoccupanodella conoscenza, non vogliono saperne, e i loro capi politici,nel proprio interesse, non lavorano che a rafforzarne l'avversione, lapaura del nuovo e dell'ignoto. La schiavitù nella quale vive l'umanitàè basata su questa paura.Coloro chepossiedono questa conoscenza fanno tutto ciò che possono per trasmetterlae comunicarla al più gran numero possibile di uomini, per aiutarliad avvicinarsi ad essa e renderli capaci di prepararsi a ricevere la verità.Ma la conoscenza non può essere data con la forza a coloro che nonla vogliono."Colui che desidera la conoscenza deve fare egli stesso gli sforziiniziali per trovarne la sorgente, per avvicinarla, servendosi delle indicazionidate a tutti, ma che generalmente la gente non desidera vedere,né riconoscere. La conoscenza non può venire agli uomini senza cheessi facciano degli sforzi. Gurdjieff da "Frammenti di un insegnamento sconosciuto"