A questo punto credo sia proprio giunto il momento dei saluti. Dal 13 febbraio 2009 non so quando ancora potrò ritornare tra queste righe e tra tutte le persone che qui ho conosciuto. Accidenti, è difficile davvero, non saprei da dove cominciare e nemmeno se riuscirò a finire. Ho deciso di fare come mia madre qualche anno fa. Si sedette un pomeriggio sul tavolo della cucina, prese carta e penna, e scrisse a tutte le persone che aveva in qualche modo conosciuto, e con le quali aveva condiviso un’esperienza di vita, ringraziando loro per tutto ciò che gli avevano donato, che fosse gioia o dolore, amarezza o felicità, che con esse avesse lottato perso o vinto, scrisse a tutti come se quel giorno per lei fosse l’ultimo e domani non ci fosse più. E non voleva lasciare nessuno senza una sua parola, un gesto di affetto, un perdono….. In un primo momento la derisi, mi sembrava così stupida la cosa…. Ed invece ero io che non capivo. Ed ora, eccomi qui, nel momento dei saluti, a riflettere come lei, a pensare se da domani non potessi più incontrare nessuno di vuoi, ed il pensiero di aver offeso, dimenticato, trascurato, o anche solo ignorato, mi pesa così tanto da non poter lasciare nemmeno una parola inespressa da ora in avanti. E per non dimenticare nessuno, dedicherò a tutti voi queste mie ultime parole, perché i vostri occhi le imprimano nella mente ed il loro suono vi raggiunga fino al cuore. Sapete, avervi conosciuto mi ha reso una persona migliore. Mi ha dato la possibilità di esprimere parole che solo fino a qualche anno fa per me erano sconosciute, lontane, imbarazzanti, o forse solo strette tra i denti per paura di ferire o chissà che altro ancora. Ho lasciato che fosse il mio cuore ad esprimere le mie emozioni. Ho concesso alla ragione solo piccoli aggiustamenti alle mie espressione. Ho detto ‘Bella’ a colei che incontravo nel mio vagare nella rete. Sapete, nella realtà non ho mai avuto il coraggio di dirlo ad una persona vera perché troppo timido, e temevo che un’espressione così sincera mi dipingesse sciocco ed insensibile. Qui in rete, l’ho fatto senza timore alcuno. A volte ho ricevuto scherno, altre invece ringraziamenti e segni di simpatia. Ho detto ti voglio bene, alle persone più sincere, che hanno saputo raggiungere il mio cuore, che mi hanno regalato senza chiedere, un brivido, una emozione, un sogno e forse anche qualcosa di più. Non avevo detto ti voglio bene troppe volte nella mia vita e ho scoperto che lasciare esprimere le mie emozioni, è la cosa più bella e vera che potessi mai fare. Ci sono state persone speciali che qui ho conosciuto che non potrò mai dimenticare in vita mia. Ho pianto con loro nei momenti difficili della mia e della loro vita. Ho cercato di imparare cosa significa il dolore vero, quella della morte di un genitore, della perdita del lavoro, della sconfitta in amore, della malattia, e non solo. Ma con loro ho imparato anche a sorridere e gioire, a guardare in fondo alle cose, a cambiare il mio modo di pensare, a non avere pregiudizio alcuno, a non giudicare, a non lasciarmi morire dentro. Sapete, ognuna di loro ha lasciato un segno profondo dentro di me, e mi chiedo se sarò riuscito a lasciare a loro almeno un piccolo sorriso, un momento di gioia condiviso, un sogno, un brivido, o forse anche solo un nome da ricordare nel loro domani. Quanti momenti vissuti insieme…… se tornassi indietro non rinuncerei a nessuno. Se penso le volte che mi sono sentito solo…… c’era sempre qualcuno pronto a sostenermi, a darmi coraggio per andare avanti, a farmi sorridere, a regalarmi un sogno. Mi tremano le mani. MI fermo qualche istante a pensare che non ci sarò più qui domani. Gli occhi lucidi… il cuore batte sempre più piano, come se volesse fermare il tempo, e non volesse più lasciare arrivare il domani… Ma il tempo è così, non lo si può fermare, ti travolge e ti porta con se verso un nuovo domani, e non puoi fare altro che lasciarti cullare e portare verso il tuo destino. Provo a rileggermi con gli occhi di chi più giovane di me, riterrà le mie parole patetiche e lontane, sconfitte e sciocche. Non è così credetemi. Non sono le cose che ci accadono nella vita ad essere frivole e banali. Siamo noi a renderle grandi, importanti e speciali. Facciamo tutto noi. E quando ci si ritrova a 40 anni a guardarsi dentro, ci si accorgere di avere ancora dentro quella gioia di vivere di quando eravamo bambini, quella sensibilità e dolcezza che ci regalavano i nostri genitori, quella saggezza e amore della vita che avevano i nostri nonni, quella ragione, forza e coraggio della maturità dei nostri giorni. E quando si scopre tutto questo, scompare la paura di esprimere anche ciò che siamo dentro, e ci lasciamo cullare dai sogni, dai sentimenti, dai desideri, e sorprendere dagli amori veri. Questa è la mia età. Questo sono io, ed è tutto merito vostro. Non posso fare altro che dirvi grazie di cuore per ciò che mi avete dato. Non potrò mai dimenticarVi.