quello che sono

CIAO NONNO


Che strane situazioni regalano la vita. Circa 10 giorni fa, ho saputo che il papa' del mio ex capo, non c'e' più. Improvvisamente ha ceduto alla stessa malattia che ha sconfitto Papa Giovanni Paolo II a cui ero tanto affezzionato.Entrambi mi hanno lasciato un esempio di vita e coraggio  che e' entrato forte nel mio cuore. Lo chiamavo nonno il padre del mio capo, tanto mi ero legato a lui dopo 20 anni di lavoro con suo figlio. Appena saputa la notizia ho mandato un messaggio di cordoglio all'ex capo e lui mi risponde 'ringrazio di cuore. Lui ti voleva tanto bene'. Mi colpisce la risposta visto i trascorsi dell'anno passato, cerco di dimenticare tutto cio' che e' stato e gli rispondo nuovamente che gli volevo bene anch'io e che per me e' stato un esempio di vita ed un modello da imitare. Non mi risponde piu' e ho pensato di averlo offeso in qualche modo e di essermi spinto troppo in la verso chi per me forse serba ancora dell'odio. Mi rammarica l'accaduto, non so che fare. Lascio tutto alle spalle e sabato vado al funerale. Mi metto in disparte, tra gli ultimi e sconosciuti o forse tra quelli che per rispetto del dolore cerca di farsi sentire vicino a chi piange senza avvicinarsi troppo per non ferire. In disparte, nell'angolo per tutta la messa, alle parole del sacerdote, lo ammetto qualche lacrima l'ho versata pure io. I colleghi seppur vicini li sentivo lontani come non mai ed il mio sguardo rivolto all'ex capo, alle rughe del suo viso, allo scompiglio dei capelli ed a quel volto cosi affranto come non avevo visto mai. Ho preferito cosi', stare in disparte per paura di turbarlo nel ricordo dell'odio del nostro ultimo incontro. Il corteo esce verso il cimitero, le parole e benedizioni di rito. Le condoglianze degli amici più cari, i famigliari e le persone a lui vicine. Ero titubante non sapevo se avrebbe accettato anche le mie. Mi avvicino un po alla volta e lui sembra quasi evitarmi. Ma quando sono davanti a lui, gli prendo la mano e gliela stringo forte dicendo 'Mi dispiace di non esserti stato vicino in questi giorni di dolore'. Mi guarda in viso con gli occhi tristi, e come un bambino mi abbraccia stretto e forte senza lasciarmi un solo istante. E con le lacrime, con la testa appoggiata alla mia, come cancellato ogni orrore del tempo passato, mi sussurra 'E stato un esempio per noi vero? non potremmo mai dimenticarlo. Ti voleva tanto bene davvero'. Lo ammetto. A stento ho trattenuto le lacrime, e le persone intorno che cercavano di fargli le condoglianze si sono fermate aspettando che noi ci lasciassimo. Come due amici ritrovati, persi da chissa' quanto tempo, e riuniti sul ricordo di un uomo che ha dato luce alle nostre vite. Accidenti, quanto male inutile lascia il rancore nei nostri cuore. Quanta gioia nelle vene scorre quando perdoniamo tutti gli errori. Insieme nella vita. Vicini nella morte dei nostri cari. Non credo ci sia modo migliore per dimostrare l'amicizia a qualcuno. Credo pero' che questa volta se ne sia accorto anche lui. Peccato non aver continuato a vivere, lavorare, litigare e combattere insieme spalla contro spalla contro ogni ostacolo sia professionale che di vita. Condoglianze per la perdita di tuo padre, caro amico mio. Non vi dimentichero' mai ora che i nostri sguardi non si incontreranno più. Con affetto. Francesco.