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Giuseppe Catanzaro

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ACCADDE' UNA MATTINA

Post n°195 pubblicato il 21 Giugno 2011 da catanzarogiusep50_1
 

ACCADDE UNA MATTINA
LA CRESCITA
Il castello, oggi suggestivo, per noi bambini allora era spettrale, sopratutto se la sera precedente in casa o per vicoletti si era sentito parlare di persone possedute, di amici dei genitori o di parenti un po' strani.
Così quando la mattina andavi a scuola ogni ombra era un fantasma, guai a salire sopra,dove? Sopra, sopra, ma cosa vi fosse sopra nessuno lo sapeva poiché tutti avevamo paura. Le aule erano immense e fredde, i banchi di legno dipinti di nero anche lo sgabello era rigorosamente nero, ma l'aula era imbiancata di bianco.
I balconi, malmessi, erano lunghi vietati a noi bambini ed anch'essi neri; infatti erano di Ardesia, cotti dal sole ed imbiancati dalla salsedine, passeggiare su uno di essi sarebbe stato realmente rischioso, poiché sotto di noi vi erano gli scogli.
Della seconda elementare non ricordo nulla tranne la maestra una tizia esile e rosea, ma non saprei dire se quello fosse il suo vero colore poiché somigliava tanto al colore della cipria compatta di mia madre.
In terza le cose cambiano avevamo un maestro terribile, per bambini un po' vispi, era piccoletto il suo cognome era La Spisa, per farsi sentire usava la verga e tutti ne eravamo intimoriti, ma se io ero timido vi era in aula, il banco dietro il mio, una bambina ancora più timida, Giusy, e per paura o non so cosa un giorno non ha retto e s'è fatta la pipì addosso, fra la derisione dei bulli di classe.
Era bello essere bambini e poter giocare spensieratamente, ma non per me io avevo il Papà lontano e la mamma non mi lasciava andare in cortile o nel giardino sottostante; infatti diceva che lei aveva la responsabilità di consegnarmi intatto, quando un giorno dopo 15 o più mesi fosse venuto a casa.
Sono cresciuto così, ed allora come oggi le mie difese sono sempre affidate alle parole ed agli scritti, da bambino non ho dovuto mai lottare per avere qualche cosa,stavamo agiati e non mancava niente, ma per un bimbo tutto, che significa per i miei compleanni ed onomastici in regalo non ricordo di avere ricevuto mai un giocattolo e neanche per la commemorazione dei morti che per antonomasia nella nostra città è la festa del giocattolo per i bambini, come il 25 dicemdre viene Babbo Natale.
Arrivai così piano piano ai miei dieci anni.       
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Commenti al Post:
mielealpeperoncino
mielealpeperoncino il 22/06/11 alle 18:10 via WEB
Ho letto un'altra pillola della tua autobiografia. Tornerņ alla pubblicazione di un'altra pagina. Al momento ti abbraccio e ti auguro una buona serata. Io tra poco vado con un'amica in campagna a raccogliere un po' di fagiolini, giusto per stare un poco all'aria aperta...A presto Giuseppe, Rossella ^__^
 
 
catanzarogiusep50_1
catanzarogiusep50_1 il 23/06/11 alle 16:58 via WEB
Ciao Rossella, mi fa piacere sapere che la mia biografia ti piaccia, č semplice, come d'altronde sono io. aperto e sincero. un abbraccio e un buon fine settimana, Pino
 
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