Quando si vede quel tavolo da poker si capisce subito che non siamo dalle parti di La stangata. Per parlare di sale corse, cavali al trotto o al galoppo, qualche cosa bisognerebbe pur conoscerla. Girare con la consulenza di qualche esperto del campo. Altrimenti, oltre alle voci sfasate delle telecronache, voci al trotto prestate per commentare il galoppo, commenti audio presi a casaccio ed appiccicati alle righe della telescrivente e ad immagini più recenti fornite da Unire tv. Ma insomma, non si era mai visto una descrizione così imprecisa di un ambiente (la Favorita di Palermo diventa un campo di galoppo!). E non ci sarebbe stato bisogno di arrivare alla perizia di Febbre da cavallo (ma l'ha visto almeno questo Patierno?). Così vale lo stesso discorso per l'inseguimento ai volti più o meno noti di Radio Deejay. Da Linus a Fiorello. Anche se lontano dai fatti "reali" Il mattino ha l'oro in bocca è una storia stralunata. Guardatela con occhi sospesi tra il candore di Germano che non riesce mai a trasformarsi in disperazione, ma è giusto così, agli strozzini in pantofole e ai truffatori che fanno solo contorno. Il film di Patierno sembra Il dolce e l'amaro di Andrea Porporati, anche se i temi sono diversi. Attori un po' ognuno per sé e costruzione complessiva che fa acqua da tutte le parti: la sceneggiatura di Baldini e dello stesso regista pare preoccupata a citare più aspetti possibili della storia, ma senza una vera traduzione e coerenza cinematografica. Patierno aveva firmato il sublime Pater Familias. Cosa sia successo in questo film rimane un mistero. Comunque opera abbastanza eccentrica e fuori dai piagnistei generazionali.
Prime visioni: Il mattino ha l'oro in bocca di Francesco Patierno
Quando si vede quel tavolo da poker si capisce subito che non siamo dalle parti di La stangata. Per parlare di sale corse, cavali al trotto o al galoppo, qualche cosa bisognerebbe pur conoscerla. Girare con la consulenza di qualche esperto del campo. Altrimenti, oltre alle voci sfasate delle telecronache, voci al trotto prestate per commentare il galoppo, commenti audio presi a casaccio ed appiccicati alle righe della telescrivente e ad immagini più recenti fornite da Unire tv. Ma insomma, non si era mai visto una descrizione così imprecisa di un ambiente (la Favorita di Palermo diventa un campo di galoppo!). E non ci sarebbe stato bisogno di arrivare alla perizia di Febbre da cavallo (ma l'ha visto almeno questo Patierno?). Così vale lo stesso discorso per l'inseguimento ai volti più o meno noti di Radio Deejay. Da Linus a Fiorello. Anche se lontano dai fatti "reali" Il mattino ha l'oro in bocca è una storia stralunata. Guardatela con occhi sospesi tra il candore di Germano che non riesce mai a trasformarsi in disperazione, ma è giusto così, agli strozzini in pantofole e ai truffatori che fanno solo contorno. Il film di Patierno sembra Il dolce e l'amaro di Andrea Porporati, anche se i temi sono diversi. Attori un po' ognuno per sé e costruzione complessiva che fa acqua da tutte le parti: la sceneggiatura di Baldini e dello stesso regista pare preoccupata a citare più aspetti possibili della storia, ma senza una vera traduzione e coerenza cinematografica. Patierno aveva firmato il sublime Pater Familias. Cosa sia successo in questo film rimane un mistero. Comunque opera abbastanza eccentrica e fuori dai piagnistei generazionali.