Quella notte sognò i cavalli che correvano su un altopiano dove l'erba e le piante selvatiche crescevano rigogliose per le piogge primaverili e i fiori blu e gialli si estendevano a perdita d'occhio. Nel sogno lui correva in mezzo ai cavalli inseguendo le giumente e le puledre che risplendevano al sole nei loro fulgidi manti bai e castani. I puledri correvano insieme alle madri e calpestavano i fiori sollevando una nebbia di polline che aleggiava nell'aria come polvere d'oro. Lui correva sugli altopiani insieme ai cavalli che facevano rimbombare il terreno sotto gli zoccoli, e fluivano liberi con la criniera al vento e la coda spumeggiante.Lassù non c'era nient'altro e i cavalli si muovevano in armonia come se fossero guidati da una musica. I puledri e le giumente non avevano alcuna paura e correvano immersi nell'armonia universale che è il mondo stesso e che non si può descrivere, solo esaltare. - Cavalli selvaggi di C. McCarthy