Andreozzi Maurizio

Pillole - Ricorrenze - Anniversari - aggiornato 25/06/2016


«Il cosiddetto restauro è la peggiore delle distruzioni» John Ruskin (1819/1900)<<>>><<<>>><<<>>><<<><<<>>>><<>>>><<<<>>>"IL VERO PROBLEMA  NON E' ESEGUIRE RESTAURI SEMPRE MIGLIORI, MA FARE IN MODO  CHE LE OPERE ABBIANO SEMPRE MENO BISOGNO DI RESTAURI"   Giovanni Urbani Direttore dell'Istituto Centrale del Restauro  (1973-1983)MANUTENZIONE DELLE OPERE: Il restauro è un  evento strordinario, e per questo motivo dovrebbe essere contemplato solo per casi estremi. Quando a seguito di indagini si può ipotizzare la perdita dell'opera o parte di essa, se non si interviene. Per gli altri casi è prevista la manutenzione. Per manutenzione deve intendersi il complesso di operazioni necessarie a mantenere l'opera in un buono stato di conservazione: Vigilanza perpetua, Ispezione semestrale, manutenzione ordinaria e straordinaria da pianificare caso per caso, l'uso di strumentazioni atte a rilevare qualsiasi tipo di variazione che tendano a mutare strutturalmente i materiali costitutivi. Naturalmente di ogni opera catalogata presso gli organi periferici di tutela del Mibact sarà redatto un piano manutentivo dove sarà descritto il tipo e la cadenza dei controlli e degli interventi da adottare per mantenere il buono stato di conservazione. Gli esami preliminari, la progettazione e l'esecuzione afferenti al piano manutentivo dovranno essere affidate ai Professionisti competenti ad eseguire interventi sui beni culturali ai sensi dell'art.9-bis del Codice dei beni culturali e del paesaggio (articolo inserito dall'art.1, c.1 L.n.110/2014). In particolare per i manufatti di interesse storico artistico, qualsiasi opera d'arte pittorica e scultorea, restauratori di beni culturali e collaboratori restauratori di beni culturali, esperti di diagnostica e  di scienza e tecnologia applicate ai beni culturali e storici dell'arte, in possesso di adeguata formazione ed esperienza professionale.maurizio andreozzi <<<>>><<<>>><<<>>><<<>>><<<>>><<<>>><<CHI DUBITA SA, E SA IL PIU' CHE SI POSSA SAPERE              Giacomo Leopardi(1798-1837) Zibaldone<<<>>><<<>>><<<>>><<<>>><<<>>><<<>>><<IL POPOLO  DEGLI  IGNAVIL'ANTICA PENISOLA ITALICA TRA LA SECONDA META' DEL XX SECOLO E I PRIMI DECENNI DEL XXI SEC. FU ABITATA DA UOMINI E DONNE CHE DURANTE LA LORO VITA NON AGIRONO MAI NE' NEL BENE NE' NEL MALE, SENZA MAI OSARE AVERE UNA IDEA PROPRIA, MA LIMITANDOSI AD ADEGUARSI A QUELLA DEL PIU' FORTE; INOLTRE PRESENTAVANO TOTALE MANCANZA DI VOLONTA' E DI FORZA SPIRITUALE.IL LORO MOTTO ERA: NON SO, NON HO VISTO, SE C'ERO DORMIVOLE FONTI IN MIO POSSESSO SONO POCHE MA CONTINUERO' I MIEI STUDI  PER POTER ANCORA SCRIVERE DI QUESTO POPOLO CHE SICURAMENTE LA NOSTRA AMATA E BELLA PENISOLA NON MERITAVA. VISTO I FASTI DELLA ROMA IMPERIALE, LA GRANDEZZA DEL RINASCIMENTO ITALIANO, LE VITE DATE PER FAR NASCERE LO STATO ITALIANO, 17 MARZO 1861, I MILIONI DI MORTI DELLE DUE GUERRE MONDIALI, LE FATICHE DEI PADRI COSTITUENTI  PER DARE VITA ALLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, 1° GENNAIO 1948.PENSO PROPRIO CHE NON SIAMO DEGNI DEI NOSTRI ILLUSTRI ANTENATImaurizio andreozzi
Ignavi immagini "Inferno Dantesco" Frase di Dario Fo: "Tu bada ben – dice quasi a sé stesso Niccolò Machiavelli(1469/1527) negli scritti di governo – che l'aver in le tue mani il potere della Repubblica e il plauso di chi crede che si possa governare senza inganno non ti è bastante, poiché non è tanto la novità che conta, ma produrre il nuovo. Quindi ascolta e pruovoca il popolo perché parli a costo di causare in te risentimento. Non credere che questo sia disordine e perdita di tempo e che si facci meglio a non descutere et computare. Non è il tempo che si conzuma nel confronto cosa da deprecare. L'errore che non truoverà mai rimedio è quello del resolvere ogni decisione per applaudimento. Uno bono descurso con retorica piazzata ad uopo, qualcuna frase dal bon suono e via che se cammina più spediti che mai. Tu debbi insegnare a razionare ogni idea o pruogramma tre volte più che non lo sia il raggionevole. Trista gente è quella di un popolo che segue lo sbatter di bandere e stendardi piuttosto che le idee ben mastecate. „  - Tratto da: L`arte secondo Dario Fo: Raffaello, oh bello figliolo che tu sei (1483-1520) LIBERALIBRI CASERTAL'Associazione compie 10 anni   AUGURIFra i diversi strumenti dell'uomo,il più stupefacente è, senza dubbio, il libro. Gli altri sono estensioni del corpo. Il microscopio, il telescopio, sono estensioni delle vista; il telefono è estensione della voce; poi ci sono l'aratro e la spada, estensioni del suo braccio. Ma il libro è un'altra cosa: il libro è un'estensione della memoria e dell'immaginazioneJorge Luis Borges(1899/1986) L'11 luglio 1979 a Milano veniva brutalmente assassinato Giorgio AmbrosoliGiorgio Ambrosoli Medaglia d’oro al Valor Civile - Milano12 luglio 1999«Commissario liquidatore di un istituto di credito, benché fosse oggetto di pressioni e minacce, assolveva all'incarico affidatogli con inflessibile rigore e costante impegno. Si espose, perciò, a sempre più gravi intimidazioni, tanto da essere barbaramente assassinato prima di poter concludere il suo mandato. Splendido esempio di altissimo senso del dovere e assoluta integrità morale, spinti sino all'estremo sacrificio”Nel ricordo di Ambrosoli mi sento vicino a quanti ogni giorno, anche sé oggetto di intimidazioni  e minacce, nel rispetto delle proprie e delle altrui ideologie, assolvono al proprio dovere. "Il Potere vero non ha bisogno di tracotanza, barba lunga, vocione che abbaia. Il vero Potere ti strozza con nastri di seta, garbo, intelligenza." Oriana Fallaci      A questo sintetico ed esplicativo assioma del vero potere, della Fallaci, mi permetterei di aggiungere che:  "Il vero Potere, minaccia, intimorisce e barbaramente sopprime, con l'uso della forza,  gli uomini che  non riesce a piegare al proprio volere con nastri di seta, garbo, intelligenza." maurizio andreozzi     
         
                                 
          
                  260° Anniversarioposa della prima pietra della Reggia di Caserta20 gennaio 1752 - 2012Luigi Vanvitelli (1700 -1773) "...Conviene aver pazienza...."regio architetto, progettista e direttore dei lavori dal gennaio 1751 al 1 marzo 1773