Creato da amaranto1900 il 19/10/2009

L'Antisatana

La lotta contro il maligno

 

San Michele Arcangelo prega per noi

Post n°1 pubblicato il 20 Ottobre 2009 da amaranto1900

 
 
 

I messaggi subliminali I - argomenti tratti dal sito "Le insidie diaboliche"

Post n°2 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da amaranto1900

Quando si parla dei messaggi rovesciati, spesso si tende a prendere in considerazione solamente la proprietà subliminale, tralasciando un'altro importantissimo aspetto: quello esoterico. Come dimostreremo ampiamente in questo articolo, il rovesciare non solo le parole, ma anche i simboli, è una tendenza tipica del satanismo e della magia nera in generale. In questa prospettiva, il backmasking diventa una sorta di catalizzatore medianico, di pratica magica destinata a gettare un ponte o ad aprire una porta tra il mondo dei demoni e l'ignaro ascoltatore.

 

 

 

Se una parte di musicisti ammette di avere inserito backmasking nella propria musica per scherzo o per scaramanzia 1, altri invece negano ostinatamente di averlo mai fatto, o preferiscono mantenere in proposito un silenzio impenetrabile. Un simile atteggiamento ha fatto sì che questo fenomeno fosse oggetto di molteplici interpretazioni. Tra le tante espresse in questi ultimi anni, ricordiamo quella attribuitagli da Massimo Introvigne, secondo il quale si tratterebbe «di un semplice divertimento o di un modo per scambiare messaggi "in codice" tra gruppi di musicisti» 2, di «un colossale scherzo» 3. A parte il fatto che queste bizzarre_spiegazioni non sembrano affatto rispondere agli inquietanti interrogativi posti dalla presenza di questi messaggi 4, stupisce non poco che nessuno tra i tanti Autori che si sono interessati a questo fenomeno - tranne il noto demonologo Mons. Corrado Balducci e il giornalista Carlo Climati - abbiano minimamente preso in seria considerazione nelle loro opere l'ipotesi secondo cui tali messaggi, oltre ad avere una valenza subliminale, costituirebbero un genere di pratica magica col quale compiere dei malefici. Si tratta di «un quasi sacramentale a rovescio» 5, di «veri e propri rituali ad opera di artisti vicini al mondo del satanismo» 6. Nel suo libro The Devil's Disciples («I discepoli del diavolo»), Jeff Godwin, autore di diverse opere sul rock satanico, riporta in Appendice la testimonianza di Elaine, una donna che ha fatto parte di una congrega satanica per diciassette anni. Ecco un estratto della sua testimonianza: «Ho incontrato personalmente un gran numero di stelle del rock. Tutte hanno accettato di servire Satana in cambio di denaro e di fama. Hanno ricevuto tutto ciò che volevano, anche molto più di quanto si aspettassero. Le loro vite e le loro anime si stanno distruggendo o sono state distrutte. [...]. Ho assistito a speciali cerimonie in diversi studi di registrazione negli Stati Uniti con il preciso scopo di inserire «benedizioni» sataniche nei dischi rock. Abbiamo fatto degli incantesimi che appiccicavano i demoni ad ogni disco o nastro di musica rock che venivano venduti. Certe volte invocavamo demoni speciali che parlavano durante le registrazioni: ecco i diversi messaggi backmask. Inoltre, in numerosissime registrazioni, noi stessi eravamo registrati in sottofondo (mascherati dal rumore costante della musica) compiendo incantesimi per evocare più demoni ogni volta che uno dei dischi o dei nastri viene suonato. Quando si ascolta questa musica, i demoni vengono evocati nella camera per affliggere la persona che sta ascoltando la musica e chiunque altro stia sentendo. Lo scopo di tutto questo? Il controllo della mente! [...] Molte delle stesse canzoni sono veri e propri incantesimi che evocano i demoni quando la canzone viene riprodotta. Lo scopo di ciò è duplice: esercitare il controllo sull’ascoltatore e compiere incantesimi che egli può usare per inviare demoni presso un’altra persona per ottenere la vendetta affliggendola con malattie, incidenti ecc..., e anche per aiutare a influenzare un’altra persona mediante il legame della stessa musica rock» 7.  Tale argomentazione, suffragata da tutta una serie di elementi e di fatti incontrovertibili che la sostengono e che andiamo ad esporre, ci introduce in un mondo oscuro in cui ai neurologi e agli psichiatri (competenti in materia di persuasione subliminale) subentrano i maghi e gli iniziati, e del quale la scienza ufficiale ha ben poco da dirci. Cominciamo anzitutto dicendo l'uso del linguaggio rovesciato o anagrammato da parte degli spiriti malvagi è una delle manifestazioni che non di rado hanno luogo nel corso degli esorcismi che si compiono per scacciarli dai corpi delle loro sventurate vittime. Anche il romanzo L'esorcista (1974), di William Peter Blatty, ispirato ad un fatto realmente accaduto in America negli anni '50, accenna a questa prerogativa propriamente satanica; quando, ad esempio, alla «seconda personalità» della piccola Regan (Linda Blair) viene chiesto da uno psichiatra il nome, lo spirito che la possiede risponde: «Onussenonosoi»Io sono nessuno» al contrario). E allorché le viene domandato da dove proviene, l'entità ribatte: «Oidadognevnon»Non vengo da Dio», a rovescio). Lo stesso Padre Damien Karras (Jason Miller), dapprima molto scettico sulla possibilità di trovarsi di fronte ad una vera possessione diabolica, si convince della necessità di praticare l'esorcismo quando, ascoltando al contrario una registrazione di una sua conversazione con Regan, si accorge che quelli che sembravano vocaboli di una lingua sconosciuta altro non sono che parole pronunciate al contrario: «...Marin marin Karras esistere lasciaci via vai...» 8. Questo fenomeno è confermato da un fatto vero accaduto anni or sono ad Assisi, e precisamente nel Santuario di Santa Maria degli Angeli. Nel corso di un estenuante esorcismo praticato dai Padri francescani ad una giovane di nome Anna, l'esorcista ordinò al demonio che la possedeva di recitare la preghiera del Credo. «(Il demone) cominciò a recitarlo ad alta voce incominciando dall'"Amen" e risalendo sino alla prima parola della preghiera (o, meglio, del "Simbolo Apostolico") senza lasciare neppure una sillaba, recitando all'indietro con grande celerità» 9. Oltre alle parole o alle frasi rovesciate, anche gli anagrammi avrebbero un grande potere magico. Un anagramma molto particolare è reperibile nella gerarchia planetaria che, secondo la teosofa e massona Alice Bailey (1880-1949), governerebbe la Terra. Stando alla sua cosmogonia, il nostro pianeta e l'Universo intero sarebbero retti da una gerarchia formata da esseri spirituali, in parte incarnati ed in parte puramente eterei. Sul nostro pianeta, il vertice del comando è occupato da Sanat Kumara, dove la prima parola è un evidente anagramma del vocabolo inglese «Satan» 10. L'impiego poi di parole rovesciate o anagrammate non è affatto estraneo al mondo dell'occultismo e del satanismo, il quale attribuisce alla pronuncia di determinate parole e di certi nomi da parte del mago un potere enorme sulle persone e sulle cose.

 
 
 

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