.............. Anche la comunicazione dell’allumeur, che chiamo messaggio allumistico, ha i suoi contenuti contraddittori, che chiamo compiacenza e diniego. Con la prima l’allumeur esprime interesse, entusiasmo, al limite passione e attrazione verso la vittima, mentre con il secondo esprime distacco, disinteresse e freddezza.La compresenza di questi contenuti accomuna formalmente il messaggio allumistico alla comunicazione tipica di altri fenomeni che in qualche modo riguardano o usano i mezzi della seduzione, come ad es. la civetteria (corteggiamento)[cfr. Georg Simmel, “Flirtation”, 1923, trad. ingl., in Simmel 1923]. Ma gli elementi emotivi e psicologici che caratterizzano il rapporto allumistico lo distinguono da questi, per assegnarlo al campo della molestia morale e del doppio legame. Le due ingiunzioni corrispondenti alla compiacenza e al diniego, che come vedremo più avanti non sono mai espresse così esplicitamente, sono:(4.1) Avvicinati, puoi avermi.(4.2) Allontanati, non puoi avermi.La scarsa intraprendenza della vittima in risposta a (4.2) produce rimproveri dell’allumeur, che già di per sé rinforzano l’ingiunzione (4.1); i tentativi della vittima di farsi avanti, legittimati da (4.1), verranno costantemente dissuasi tramite (4.2); e così via in un ciclo potenzialmente illimitato. Mentre la compiacenza alimenta il desiderio, il diniego lo rende sempre irrealizzato. Il rimando continuo che ne deriva, sempre apparentemente temporaneo, porta avanti il rapporto allumistico.Ovviamente, lo schema del rapporto allumistico è quello tipico delle relazioni complementari cosiddette forti, ovvero: non vi è alcuna alternanza tra i ruoli one-up e one-down, rispettivamente dell’allumeur e della vittima, e tra i due partecipanti c’è una forte dipendenza emotiva che porta la vittima a piegarsi letteralmente al volere dell’allumeur:...........(note del blogger: L'illumeur "se sara' ...sara' con gioia" "...mi sento confuso in un guado...grazie di esserci" " non posso essere chi vuoi che io sia...").La vittima........., «sente che è d’importanza vitale saper distinguere con precisione il genere del messaggio che gli viene comunicato, in modo da poter rispondere in modo appropriato» [cfr. “Verso una teoria della schizofrenia”, 1956, in Bateson 1972, p. 252]:.......... ( note del blogger: La vittima " non ti chiedo niente...piano piano mano nella mano ti aiutero' ad uscire dal tuo guado..." "...vedi che sai essere caro e dolce..."La vittima del rapporto allumistico vive un rapporto contraddittorio con l’allumeur e con i propri sentimenti nei suoi confronti. L’allumeur è oggetto d’amore ma anche un mostro che fa soffrire, come si palesa nei sogni delle vittime (ma tanta negatività e chiarezza subiranno la censura tipica della comunicazione tra allumeur e vittima, e queste lettere non verranno mai spedite...... dal blogger: "...... sono anche contenta che condividi il modo in cui esprimo chi sono, cosa faccio e perche' lo faccio.so che non la pensi esattamente come me anche se so il tuo pensarla differente potrebbe essere una posizione di comodo ....So, e me lo hai detto tante volte, non ultimo una decina di giorni fa per sms, sei riconoscente al destino che io ci sia e che mi consideri intelligente, sensibile e ultimamente anche intrigante..., ma aspetto te a farti avanti e spiegare........ ti sto aiutando a vedere piu' chiaramente in te stesso e capire il tuo turbolio interno per eventualmente risolverlo serenamente. Non sara' facile ma se veramente lo vuoi ci riuscirai anche perche', e me lo hai detto, lo vorresti! Per quanto riguarda il fatto che ci sia nessun obligo da parte mia ( o da parte tua per quel che ti riguarda, penso) a parte la sensualita' istintiva...ti sbagli perche' gli oblighi non consistono solo perche' scritti su pezzi di carta firmati legamente ma molto piu' profondi sono oblighi verso i propri principi, self-esteem, onesta', lealta' e comprensione che nel rapporto tra due persone(qualunque esso sia) devono essere fondamentali per un rispetto reciproco e non solo di convenienza o di propri fini. Una parte di te vorrebbe gridare al vento di aver incontrato me (questo lo dicesti anche tempo fa) e una parte sa che non e' e non sara' mai possibile. Questo conflitto ti rende scontento e confuso...al dila' della nostra intesa amichevole, amichevole/sessuale, quello che rimarra' nonostante le paturnie, sono e saro' orgogliosa che tu condivida con me i conflitti e dubbi che hai di vita e so che anche tu ascolterai (anche se con un po di ...) le mie....." La vittima solitamente non riesce, nonostante la propria sofferenza, nella fuga dal rapporto; quando ariva alladecisione di allontanasi dall'allumeur, cio' accade non perche' abbia afferrato la vera natura del rapporto, ma solo perche' la vittima e' spossata dalla serie di aspettative e frustazioni.(estratto da: http://www.script-pisa.it/)
ABUSO MORALE
.............. Anche la comunicazione dell’allumeur, che chiamo messaggio allumistico, ha i suoi contenuti contraddittori, che chiamo compiacenza e diniego. Con la prima l’allumeur esprime interesse, entusiasmo, al limite passione e attrazione verso la vittima, mentre con il secondo esprime distacco, disinteresse e freddezza.La compresenza di questi contenuti accomuna formalmente il messaggio allumistico alla comunicazione tipica di altri fenomeni che in qualche modo riguardano o usano i mezzi della seduzione, come ad es. la civetteria (corteggiamento)[cfr. Georg Simmel, “Flirtation”, 1923, trad. ingl., in Simmel 1923]. Ma gli elementi emotivi e psicologici che caratterizzano il rapporto allumistico lo distinguono da questi, per assegnarlo al campo della molestia morale e del doppio legame. Le due ingiunzioni corrispondenti alla compiacenza e al diniego, che come vedremo più avanti non sono mai espresse così esplicitamente, sono:(4.1) Avvicinati, puoi avermi.(4.2) Allontanati, non puoi avermi.La scarsa intraprendenza della vittima in risposta a (4.2) produce rimproveri dell’allumeur, che già di per sé rinforzano l’ingiunzione (4.1); i tentativi della vittima di farsi avanti, legittimati da (4.1), verranno costantemente dissuasi tramite (4.2); e così via in un ciclo potenzialmente illimitato. Mentre la compiacenza alimenta il desiderio, il diniego lo rende sempre irrealizzato. Il rimando continuo che ne deriva, sempre apparentemente temporaneo, porta avanti il rapporto allumistico.Ovviamente, lo schema del rapporto allumistico è quello tipico delle relazioni complementari cosiddette forti, ovvero: non vi è alcuna alternanza tra i ruoli one-up e one-down, rispettivamente dell’allumeur e della vittima, e tra i due partecipanti c’è una forte dipendenza emotiva che porta la vittima a piegarsi letteralmente al volere dell’allumeur:...........(note del blogger: L'illumeur "se sara' ...sara' con gioia" "...mi sento confuso in un guado...grazie di esserci" " non posso essere chi vuoi che io sia...").La vittima........., «sente che è d’importanza vitale saper distinguere con precisione il genere del messaggio che gli viene comunicato, in modo da poter rispondere in modo appropriato» [cfr. “Verso una teoria della schizofrenia”, 1956, in Bateson 1972, p. 252]:.......... ( note del blogger: La vittima " non ti chiedo niente...piano piano mano nella mano ti aiutero' ad uscire dal tuo guado..." "...vedi che sai essere caro e dolce..."La vittima del rapporto allumistico vive un rapporto contraddittorio con l’allumeur e con i propri sentimenti nei suoi confronti. L’allumeur è oggetto d’amore ma anche un mostro che fa soffrire, come si palesa nei sogni delle vittime (ma tanta negatività e chiarezza subiranno la censura tipica della comunicazione tra allumeur e vittima, e queste lettere non verranno mai spedite...... dal blogger: "...... sono anche contenta che condividi il modo in cui esprimo chi sono, cosa faccio e perche' lo faccio.so che non la pensi esattamente come me anche se so il tuo pensarla differente potrebbe essere una posizione di comodo ....So, e me lo hai detto tante volte, non ultimo una decina di giorni fa per sms, sei riconoscente al destino che io ci sia e che mi consideri intelligente, sensibile e ultimamente anche intrigante..., ma aspetto te a farti avanti e spiegare........ ti sto aiutando a vedere piu' chiaramente in te stesso e capire il tuo turbolio interno per eventualmente risolverlo serenamente. Non sara' facile ma se veramente lo vuoi ci riuscirai anche perche', e me lo hai detto, lo vorresti! Per quanto riguarda il fatto che ci sia nessun obligo da parte mia ( o da parte tua per quel che ti riguarda, penso) a parte la sensualita' istintiva...ti sbagli perche' gli oblighi non consistono solo perche' scritti su pezzi di carta firmati legamente ma molto piu' profondi sono oblighi verso i propri principi, self-esteem, onesta', lealta' e comprensione che nel rapporto tra due persone(qualunque esso sia) devono essere fondamentali per un rispetto reciproco e non solo di convenienza o di propri fini. Una parte di te vorrebbe gridare al vento di aver incontrato me (questo lo dicesti anche tempo fa) e una parte sa che non e' e non sara' mai possibile. Questo conflitto ti rende scontento e confuso...al dila' della nostra intesa amichevole, amichevole/sessuale, quello che rimarra' nonostante le paturnie, sono e saro' orgogliosa che tu condivida con me i conflitti e dubbi che hai di vita e so che anche tu ascolterai (anche se con un po di ...) le mie....." La vittima solitamente non riesce, nonostante la propria sofferenza, nella fuga dal rapporto; quando ariva alladecisione di allontanasi dall'allumeur, cio' accade non perche' abbia afferrato la vera natura del rapporto, ma solo perche' la vittima e' spossata dalla serie di aspettative e frustazioni.(estratto da: http://www.script-pisa.it/)