Arte e Anarchia

La città di luglio muore...


La cittą di luglio muore del grande caldo,migliaia di culi all'ariali in spiaggia e teste distanti,tra fiori di carne e carni sfioriteal sole di luglio in cittą,e li in spiaggiatacciono bronzi al sole,labbra fanciulle giocanoa leccarsi di smorfie rotolando una danza di lingue,e rosei ventri sfatti ad hamburgerda locandiere parigine in salsa rosa,dementi genii di piccoli tasti numeratipassano felici le ore, e i giornipoi i mesi...poi madri da un parto all'altro, al cesario,l'uomo vero di sicilias'ammazza in jaguardue o tre piste di bianca cocadue o tre sogni di bianca carta,fianco a fianco due amantiin manette strette ai polsisi giurano vendettee rincorse di sogni stentiicrollati come carte in geometrie da poker,la cittą di luglio muoredel gran caldo,migliai e migliaia , poi.. miglia e miglia!i culi all'aria cercano d'ombrala vista acuta dell'invernoscolando grasso su asfaltidi pece nera e puzzo borghese...N.F.A