Le note dell'anima

e di tempo e di momenti


e di tempo e di momenti che passano e che forse vorresti fermare.ma vorrei essere un robot da riaccendere a comando.guardare e non vedere, restare immobile finche non decidi di riattivarlo.Allora cominciare a camminare con quel fare buffo tipico dell’uomo,        girare lentamente la testa e far partire la registrazione:        non sono di questo mondo;togliete la spina e fate che le batterie vadano perse;non voglio più riaccendermi non mi interessa restare in piedi non voglio né sentire né vedere.Ma no, non sono un robot ahimè allora sento vedo ascolto e più di ogni male penso.pensieri di come vorrei ma non è; di come era e non potrà,la mente si confonde il cervello un infinito groviglio di nervi si ribella ma non fa nulla, allora,perché non togliergli la spina.sono un po’ stronzo o forse occorre tanto coraggio ma questo sicuro lo avrei e continuo a pensare.(augusto)