Le note dell'anima

La tela e l'amore


La tela e l’amore Cickmanlao, come spesso era solito fare, stava lì seduto ad ammirare il mare e aveva con sé una tela bianca e un pennello, era lì per dipingere. La cosa straordinaria era che non aveva con sé i colori. ma  il suo pennello magico che poteva attingere i colori direttamente dalla natura, così, per l'azzurro gli bastava toccare il cielo e … Iniziò: prese il rosso dai papaveri e tracciò una pennellata sulla tela bianca, l’arancione dalle arance e via con la pennellata, il giallo dai limoni ancora un’altra pennellata, il verde dall’erba un’altra pennellata, il blu dal mare e... una pennellata sulla tela bianca, l’indaco dai fiori di campo il violetto dalle viole. poi prese la tela, e rimase a osservare il dipinto. Forse un arcobaleno! c’erano tutti i suoi colori, sì ma era troppo freddo per quello che il suo cuore voleva rappresentare. Allora presa la tela, la scosse fermamente. Tutti i colori si mescolarono, figure appena accennate vennero in risalto, fu un’esplosione di luce e di colori. Aveva completato il suo dipinto. In quel quadro, tutti potevano interpretare tutto ciò che desideravano.(Augusto)