aspettandoettore

...NIENTE...


Come descrivere uan felicità così?Difficile persino immaginare che tanta felicità possa essere contenuta nel niente del tempo che passa mentre passeggi mano nella mano guardando la meravigliosa Parigi.Ma forse non l'abbiamo neanche vista Parigi, era solo uno sfondo...una scenografia qualsiasi. Persino Parigi sembrava piccola per contenere la serenità e la gioia vera e sincera di questi giorni, di tutta una vita, della nostra storia d'amore che è fatta prorpio di queste cose...fatta di tanti piccoli niente che si susseguono, di risate, di scherzi, di discorsi, di silenzi. Fatta di coccole al mattino prima di alzarsi dal letto, fatta di battibecchi e innocenti prese in giro, fatta di sguardi, di mani, di dita che si stringono camminando. Fatta del senso profondo di sicurezza e protezione che mi dà avere Massimo vicino per cui non potrà mai succederci niente. Fatta del profondo ed esaltante senso di onnipotenza derivante dal fatto di avere Ettore con noi. Fatta di tutti i bambini che abbiamo incontrato in questi giorni, di tutti i colori e del fatto che per ognuno avessimo un sorriso e un inevitabile pensiero al nostro bimbo...Forse è questa la vera magia...Abbiamo riso, più di ogni altra cosa, abbiamo riso tantissimo...Abbiamo camminato chiacchierando come se ci fossimo incontrati solo qualche ora prima...Abbiamo guardato Parigi, bellissima, infinita, universale...ma fossimo stati in qualsiasi altro posto al mondo sarebbe stato comunque bellissimo, infinito, universale. Pensare che per tutta la vita,  prima di incontrare lui ho sempre rincorso la felicità credendo fosse chissà dove, che richiedesse chissà quale lungo ed estenuante viaggio. Ho tante di quelle volte pensato che non l'avrei trovata mai questa felicità di cui i miei libri parlavano. Ho pensato che quelle emozioni che ti fanno esplodere il cuore fossero solo schegge di poesia immaginate dagli scrittori...Adesso guardo tutta la strada che ho fatto, tutte le ferite che quel viaggio all'inseguimento di futili utopie ha lasciato nella mia vita, guardo le vesciche formatesi sul mio cuore per tanto camminare senza mai raggiungere una meta...Adesso che sono arrivata, in lui, in quella che era da sempre e sicuramente la meta della mia vita; adesso che sono a casa, nella mia terra, nella mia patria...solo adesso mi rendo conto che la vera felità non è altro che una carezza lieve, non è altro che un sorriso, non è altro che un panino davanti a Notre Dame o un film sul divano, non importa è perfettamente uguale, la stessa felicità sempre ogni giorno, ogni volta che lui mi è vicino e ogni volta che non c'è ma so che arriverà perchè non può esistere in nessun altro posto se non accanto a me...Adesso scopro che la felicità è solo un niente...Il niente di una grossa manona appoggiata sulla pancia per sentire nostro figlio sgambettare...Il niente di un sorriso appena sveglia la mattina, quando suona la sveglia e vorresti bruciare il mondo piuttosto che alzarti, un bel sorriso e due braccia forti e calde che ti abbracciano...Il niente di una tazzona di latte e caffè fumante e colazione insieme un pò addormentati e qualche volta un pò di corsa...Il niente di una telefonata a metà mattinata senza nessun motivo solo così per sentirsi...Il niente di queste cose...Ma sarà poi proprio questo il NIENTE?Pura vida