Abitandomi

sei...del trentasei


04/05/2010- ma come oggi, non è domani il mio compleanno?- no papà, è oggi (complici sorrisi) guardi nel vuoto, e ti vediancora una volta con le ginocchia sbucciatee i pantaloni alla zuavaa correre tra sogni che ancora non sapevinon si sarebbero mai realizzati...ma il vento, tra folti capelli neri,confonde il mondoTutto sembrava aspettarti a braccia aperte.Io leggo i tuoi occhi, papàNo, non crescerai maiE sei bello cosìNon crescere maiPoeta, chansonnier che nessuno comprende;quanto volano alti i tuoi sognicosì in alto che t'ho visto,in silenzio piangere, e ridere soloe parlare con Chi da Lassùsembra averti fatto una promessa, non ancora mantenuta. Torna il tuo sguardo ad incrociarsi con il mio.Le voci attorno al tavolo sembrano solo brusio.E sorridi ancora, per noi...anche se accanto a te il posto è ormai vuotoRaccontami ancora, papàdelle tue storie piene di colori e fantasiequelle in cui ti soffermi sui particolari, per farci credere... e crederci tuche sono davvero state, cosìcome le racconti tuRaccontami ancora, papàdei progetti che ancora devi realizzaree che sapevi d'Amarlama non pensavi tanto da farti così male.Torniamo a quel giorno, papàin cui volevi insegnarmi il tangoe stretta tra le tue bracciami offristi il mondo...e mamma sorrideva, divertita.Francesca.