Abitandomi

ALBAICÍN


Ero IO, scendendo le scale di una grotta bianca. Luci calde illuminavano due sedie e due microfoni. Voci attorno di altri IO. Poi giunsero dita esperte a pizzicare corde di chitarra. Una voce intensa batteva il ritmo. E batteva piu' forte il cuore seguendo tonalita' che costringevano il respiro a rallentare per poi tremare. Energici passi picchiavano a terra, e si muoveva il vestito nell'aria piena di fiati umidi e tabacco. Al suono di mani che cantano, diventammo NOI.fz.(Granada - 15 luglio 2010 - 01:40; sulla strada verso Sacromonte, dove gli odori di incenso e chicha si confondono e il tempo ancora racconta l'Alhambra)