I cuori sono tutti dello stesso colore. I cervelli sono sempre composti di grigio. L’anima, se esiste, non ha colore. Le sfumature del cielo sono mutevoli sotto ogni latitudine. Blue è il colore dei tuoi occhi e un mare nero quelli di quell’altra. Le pelli cambiano tra mille sfumature chiare e scure, ma non ho mai visto un uomo bianco bianco o un uomo nero nero. Il sangue scorre blu nei pregiudizi dei prepotenti. Rosso è il sangue e il colore del futuro, tra mille e mille tonalità. Giallo il sole, la spiga di grano e i taxi di New York che ti portò lontano. Azzurro il pomeriggio troppo lungo per me. Dall’unione del giallo e del blu si ottiene l'erba che mischiata col rosso del fuoco dà il marrone del legno e della terra; il marrone mosso e sfuggente dei tuoi capelli o dei suoi. Dove sei? Che non ricordo più le tue tinte e le mille sfumature del tuo sguardo. Il rimpasto furioso dei colori primari nella tavolozza impazzita dei pensieri si rincorre in un vortice. Girano ricongiungendosi i colori sui colori. Si mischiano l’uno nell’altro inesorabili. Più mi avvicino, più perdo le sfumature e i contorni, e resto solo davanti ad uno schermo senza segnali. Il resto è un desiderio senza tracce né colori, in cui mi perdo©
Sfumature di colori
I cuori sono tutti dello stesso colore. I cervelli sono sempre composti di grigio. L’anima, se esiste, non ha colore. Le sfumature del cielo sono mutevoli sotto ogni latitudine. Blue è il colore dei tuoi occhi e un mare nero quelli di quell’altra. Le pelli cambiano tra mille sfumature chiare e scure, ma non ho mai visto un uomo bianco bianco o un uomo nero nero. Il sangue scorre blu nei pregiudizi dei prepotenti. Rosso è il sangue e il colore del futuro, tra mille e mille tonalità. Giallo il sole, la spiga di grano e i taxi di New York che ti portò lontano. Azzurro il pomeriggio troppo lungo per me. Dall’unione del giallo e del blu si ottiene l'erba che mischiata col rosso del fuoco dà il marrone del legno e della terra; il marrone mosso e sfuggente dei tuoi capelli o dei suoi. Dove sei? Che non ricordo più le tue tinte e le mille sfumature del tuo sguardo. Il rimpasto furioso dei colori primari nella tavolozza impazzita dei pensieri si rincorre in un vortice. Girano ricongiungendosi i colori sui colori. Si mischiano l’uno nell’altro inesorabili. Più mi avvicino, più perdo le sfumature e i contorni, e resto solo davanti ad uno schermo senza segnali. Il resto è un desiderio senza tracce né colori, in cui mi perdo©