I luoghi indicano il viaggio e lo costruisco mano a mano che procedo. A volte le andature sono precarie, altre volte sicure e prolungate. In alcune occasioni sono tragitti ricchi di possibilità e altre invece passi lenti, stanchi, disicantati. Ma, che mi sia consentito o no, il viaggio prosegue nella realizzazione di una consuetudine in cui la vera speranza è per me quella di serbare con forza il sorriso. Giorno per giorno plasmo l' avvenire proiettando i sogni al di là del presente con cui, con gratitudine, ho istante per istante a che fare, certo non senza affanno ma anche con molta, moltissima passione. Mi garba andare in bici per andare a scuola ad insegnare, adoro ascoltare i rumori di Cagliari che si muove e mi sorprendo la sera ad ascoltare i suoni della vita che giù lungo il Poeto verso il mare scorre. Insisto a sorridere e riesco ad essere riconoscente per esserci, per aver avuto ancora una volta la possibilità di rigiocare alla vita, per esser stato lanciato in mezzo a questo groviglio di anime, di emozioni, di odori e suoni, tutto immerso in una policromia di colori. Certo molte cose di questa società mi scuotono dentro come un vulcano in eruzione, e anche nei momenti di pace interiore non posso fare a meno di sentire dentro l ' anima un' esione di belva che chiede giustizia per un pianeta che si sgretola, non posso fare a meno di vedere la cecità di quei "valori" che anche noi abbiamo messo al governo di questo pianeta. Un mondo in cui viene premiata la furbizia, l'astuzia e la prepotenza di quei pochi che, sfruttando la bontà di cuore e l'ingenuità di molti (ingenuità è per me sinonimo di purezza), hanno per secoli rincorso un gruzzolo di potere per farsene scudo e spada. Ma poi penso anche a chi comunque e nonostante tutto va avanti, continuando a creare, a crescere figli e progetti puliti, a chi ci prova ogni giorno finchè forse ci riuscirà, a chi invece di puntare il dito verso qualcuno o la sfortuna o un destino segnato, continua, si fa carico del proprio presente, spesso risultato di un bagaglio del passato e continua imperterrito il proprio cammino. Per questo continuo a sorridere e trasformare la sofferenza in un anelito che si dissolve lontano©
Il viaggio
I luoghi indicano il viaggio e lo costruisco mano a mano che procedo. A volte le andature sono precarie, altre volte sicure e prolungate. In alcune occasioni sono tragitti ricchi di possibilità e altre invece passi lenti, stanchi, disicantati. Ma, che mi sia consentito o no, il viaggio prosegue nella realizzazione di una consuetudine in cui la vera speranza è per me quella di serbare con forza il sorriso. Giorno per giorno plasmo l' avvenire proiettando i sogni al di là del presente con cui, con gratitudine, ho istante per istante a che fare, certo non senza affanno ma anche con molta, moltissima passione. Mi garba andare in bici per andare a scuola ad insegnare, adoro ascoltare i rumori di Cagliari che si muove e mi sorprendo la sera ad ascoltare i suoni della vita che giù lungo il Poeto verso il mare scorre. Insisto a sorridere e riesco ad essere riconoscente per esserci, per aver avuto ancora una volta la possibilità di rigiocare alla vita, per esser stato lanciato in mezzo a questo groviglio di anime, di emozioni, di odori e suoni, tutto immerso in una policromia di colori. Certo molte cose di questa società mi scuotono dentro come un vulcano in eruzione, e anche nei momenti di pace interiore non posso fare a meno di sentire dentro l ' anima un' esione di belva che chiede giustizia per un pianeta che si sgretola, non posso fare a meno di vedere la cecità di quei "valori" che anche noi abbiamo messo al governo di questo pianeta. Un mondo in cui viene premiata la furbizia, l'astuzia e la prepotenza di quei pochi che, sfruttando la bontà di cuore e l'ingenuità di molti (ingenuità è per me sinonimo di purezza), hanno per secoli rincorso un gruzzolo di potere per farsene scudo e spada. Ma poi penso anche a chi comunque e nonostante tutto va avanti, continuando a creare, a crescere figli e progetti puliti, a chi ci prova ogni giorno finchè forse ci riuscirà, a chi invece di puntare il dito verso qualcuno o la sfortuna o un destino segnato, continua, si fa carico del proprio presente, spesso risultato di un bagaglio del passato e continua imperterrito il proprio cammino. Per questo continuo a sorridere e trasformare la sofferenza in un anelito che si dissolve lontano©