Finora nella mia esistenza ho camminato veloce, mi sono fermato, ho vagato senza meta ascoltando il vento, nei mari del mondo ho perso la rotta con le lacrime agli occhi, nelle mie colline ho rincorso farfalle rischiando di finire nel precipizio, nelle vie della mia città ho sognato di correre rimanendo invece immobile, paralizzato dalla paura di non riuscire, ho sputato sangue per rialzarmi trovando mani amiche a sorreggermi, senza le quali forse non sarei riuscito a proseguire. I compagni di viaggio si sono alternati, alcuni sono stati con me giorni ed io con loro mesi, altri solo istanti ed io con loro per tutta la vita, alcuni hanno cercato di fermare il cammino aiutandomi a capire parte delle mie debolezze, mi hanno strappato i vestiti di dosso mettendo a nudo le paure, hanno ferito costringendo a lottare e insegnando nuovi percorsi.I giorni sono passati e di miglie ne ho fatte, la pelle è certamente più solcata, la barba più evidente e i capelli sempre più ricci e leggermente spolverati di grigio, le spalle sono più robuste ma anche più stanche, ma gli occhi, oggi vedono in maniera diversa, arricchiti dai colori di tutti i luoghi in cui ho sostato, anche da quelli più dolorosi, riempiti dagli sguardi che ho incrociato, dai vestiti più variegati dei passanti. E oggi, a questo punto del cammino che non so proprio che punto sia, i miei occhi sorridono, alle volte un po' umidi, alle volte faticando per rimanere aperti ma sorridono, perché di poche cose sono consapevole ma di essere ricco ne sono certo, ricco di vita, del mondo. Carissimi Visitatori continuate insieme a me il cammino con forza e curiosità.©
La vita continua...
Finora nella mia esistenza ho camminato veloce, mi sono fermato, ho vagato senza meta ascoltando il vento, nei mari del mondo ho perso la rotta con le lacrime agli occhi, nelle mie colline ho rincorso farfalle rischiando di finire nel precipizio, nelle vie della mia città ho sognato di correre rimanendo invece immobile, paralizzato dalla paura di non riuscire, ho sputato sangue per rialzarmi trovando mani amiche a sorreggermi, senza le quali forse non sarei riuscito a proseguire. I compagni di viaggio si sono alternati, alcuni sono stati con me giorni ed io con loro mesi, altri solo istanti ed io con loro per tutta la vita, alcuni hanno cercato di fermare il cammino aiutandomi a capire parte delle mie debolezze, mi hanno strappato i vestiti di dosso mettendo a nudo le paure, hanno ferito costringendo a lottare e insegnando nuovi percorsi.I giorni sono passati e di miglie ne ho fatte, la pelle è certamente più solcata, la barba più evidente e i capelli sempre più ricci e leggermente spolverati di grigio, le spalle sono più robuste ma anche più stanche, ma gli occhi, oggi vedono in maniera diversa, arricchiti dai colori di tutti i luoghi in cui ho sostato, anche da quelli più dolorosi, riempiti dagli sguardi che ho incrociato, dai vestiti più variegati dei passanti. E oggi, a questo punto del cammino che non so proprio che punto sia, i miei occhi sorridono, alle volte un po' umidi, alle volte faticando per rimanere aperti ma sorridono, perché di poche cose sono consapevole ma di essere ricco ne sono certo, ricco di vita, del mondo. Carissimi Visitatori continuate insieme a me il cammino con forza e curiosità.©