Addicted to Caos

Una tipica e tranquilla giornata in BURINIAland


Un ultraottantenne scozzese ed arzillo ci prova con la sottoscritta che, impegnata a ridere fragorosamente, non si accorge che sta mangiando una salsina strana, una salsina di FUNGHI [sono allergica]. Comincio a correre come una disperata per il ristorante in cerca del vespasiano. Minchia, quanto cazzo è lontano. Mi metto due dita in gola et voilà. In teoria pericolo scampato. In pratica corro in ospedale. Dopo un'oretta mi sento meglio e in un dialetto tra lo scozzese e il burino riesco a comunicare al vecchietto che sto bene. Squilla il cellulare: una mia amica in crisi. L'ha lasciata il ragazzo. Sticazzi. Richiama. In lacrime. "Vabbè dai vieni a casa". "No, usciamo". E usciamo. "Andiamo al locale più IN della zona a rimorchiare". E va bene. "Guarda che qui non ci sono locali IN!" "Sì, ma c'è quello lì che..." E va bene. "Sai che oggi ho rischiato la vita?" "Ehi hai visto quei due tipi lì? Si stanno avvicinando!" "Uau" Sbolognati in meno di cinque minuti dalla sottoscritta. "Ecco, non mi vuoi bene" "Ma sì Tesoro. Ma hai visto che cazzo di tipi? Andiamo da un'altra parte!" "Occhei". Depressione a mille. Arriva un mio amico. Ammorba anche lui. Arriva l'amico dell'amico. Ci prova. Ci sto. E l'amico si incazza. La mia amica comincia a piangere. L'amico dell'amico ci va sotto con le freddure mentre l'amico comincia ad urlare. Esco dalla macchina, mi affaccio al finestrino e... "Fottetevi". A piedi me ne vo a casa, metto una mano in tasca e trovo il numero del cellulare del nipote del vecchio. Lo chiamo. Ridendo ridendo mi dimentico della giornataccia senza l'ausilio del martini. 1 a 0 per la sottoscritta!