Adenia

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Preferisco i punti interrogativi ai punti esclamativi. Il dubbio permette di esprimere con calma le proprie idee e aiuta a cambiarle se queste non sono ottimali. Non è forse il dubbio che dà origine a non importa quale curiosità?

 

OUT OF TIME

Where's the love song to set us free
too many people down, everything turning the wrong way round
And I don't know what love will be
but if we stop dreaming now, lord know we'll never clear the clouds

And you've been so busy lately
that you haven't found the time
to open up your mind

And watch the world spinning gently out of time
Feel the sunshine on your face
It's in a computer now
gone are the future (?) way out in space

And you've been so busy lately
that you haven't found the time
to open up your mind
and watch the world spinning gently out of time

And you've been so busy lately
that you haven't found the time
to open up your mind
and watch the world spinning gently out of time
Tell me I'm not dreaming
but are we out of time 

 

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TIME IS RUNNING OUT

 

I'M YOURS

 

IL DUBBIO

Quando sulla strada vi imbattete nei punti interrogativi allora andate sicuro che sono tutte brave persone, quasi sempre tolleranti, disponibili e democratiche. Quando invece incontrate punti esclamativi, i paladini delle grandi certezze, i puri della fede incontrollabile, allora mettetevi paura perché la fede molto spesso si trasforma in violenza.

Il dubbio è una divinità discreta, è un amico che bussa con gentilezza alla vostra porta. Il dubbio espone con calma le sue idee ed è pronto a cambiarle radicalmente non appena qualcuno gli mostrerà che sono sbagliate. 

(frasi prese dal libro "Il dubbio")

 

ESSER TRISTI È NECESSARIO

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
16/01/2009 12.27.00

 

 

La tristezza è parte della condizione umana ed è funzionale e necessaria per godere della felicità e per un corretto sviluppo emotivo. "Quando si individua un tratto così profondamente conservato nella biologia dell'uomo, bisogna presumere che è un tratto selezionato dall'evoluzione e come tale necessario alla sopravvivenza", ha dichiarato Jerome Wakefield della New York University e coautore del libro "The loss of sadness: how psychiatry transformed normal sorrow into depressive disorder", la cui traduzione in italiano sarebbe "La perdita della tristezza: come gli psichiatri hanno trasformato il normale dolore dell'anima in malattia depressiva". Wakefield e altri psicologi che sostengono l'importanza di vivere ogni emozione, anche quelle più negative, sono stati intervistati sull'ultimo numero della rivista NewScientist.

Nella società moderna la tristezza è diventato uno stato d'animo da evitare. In tutti i modi possibili. Ci si può distrarre evitando di pensare e riempiendosi la giornata di appuntamenti e di cose da fare. Molti scelgono anche, in maniera incauta e superficiale, di usare pillole che stabilizzano l'umore agendo direttamente sui centri nervosi di produzione e regolazione dei neurotrasmettitori.

Eppure è esperienza comune di ciascuno come, nei momenti di difficoltà o di tristezza, la percezione del mondo è diversa e talvolta più profonda. Non è un caso, infatti, che gli artisti esprimono il meglio della loro produzione proprio nei momenti di maggiore difficoltà più che quelli di felicità. Secondo alcuni neurologi vi è un motivo biologico che spiega il legame tristezza-creatività: la riduzione dei livelli di cortisolo tipica dei momenti di tristezza attiva i centri nervosi della creatività mentre riduce l'attività di quelli che stimolano la socialità, la fame e l'attività fisica.
La tristezza, l'introspezione e i momenti di solitudine, quindi, sono funzionali a guardarsi dentro e fare il punto su di sé, per poi riprendere e andare avanti. Attenzione, però, se una sana dose di tristezza è necessaria, tutti gli esperti sono d'accordo nel dire che se si è di fronte ad una diagnosi di depressione allora è necessario sottoporsi a terapie adeguate.

Fonte: Marshall J. Is it really bad to be sad? NewScientist 14 gennaio 2009.

 

NEW YORK NEW YORK

 

I COLORI DEGLI ALIMENTI

Dietro ai vari colori degli alimenti si nascondono nutrienti diversi che devono essere assunti per avere un'alimentazione completa. Per ogni colore esiste un diverso beneficio, come una pelle giovane, delle ossa forti, una memoria da elefante e un sistema immunitario ben funzionante. Per mangiare "colorato" si intende assumere ogni giorno degli alimenti appartenenti a cinque diverse categorie di colore, giallo/arancione, verde, blu/viola, rosso e bianco, alle quali corrispondono dei nutrienti specifici.

Ecco alcuni esempi: i cibi gialli/arancioni come carote, zucca, mais, melone sono ricchi di carotenoidi che svolgono una funzione antiossidante; gli alimenti verdi, tra cui spinaci o broccoli, sono ricchi di luteina che fa bene alla vista; i blu/viola come more e mirtilli, fonte di antocianine, proteggono dalla fragilità capillare, dai processi infiammatori e dai tumori; pomodori e cocomero fanno parte dei cibi di colore rosso che hanno un grande contenuto di licopene, che può avere una funzione protettiva contro il cancro e le malattie cardiovascolari; infine, sono considerati alimenti bianchi il cavolfiore, con proprietà anticancerogene, e le patate, buona fonte di sali minerali e vitamine, ma anche le carni bianche, il pesce e i formaggi magri che sono fonte di proteine.

I nutrienti contenuti in questi alimenti lavorano meglio in squadra, questo vuol dire che dovrebbero essere assunti contemporaneamente cibi appartenenti a categorie di colore diverse. Questa abitudine aiuta a mantenere un'alimentazione variata e completa ed è estremamente semplice da realizzare: ad esempio grazie ad insalate e macedonie di frutta, facili da essere consumate anche durante i pasti fuori casa.

Fonte: Perry M. Colors of health. Prevention 9 novembre 2007

 

LE ONDE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

« FANTASTICACosa è l'arte? »

La Lentezza

Post n°155 pubblicato il 29 Settembre 2013 da Adenia
 

Quanto fascino esercita chi, nei vari scenari di vita, è abile nel giocare tenendo un ritmo lento. Che meraviglia rallentare la corsa e dividerla in episodi ben distinti tra loro. Sono rapita dall'idea di trasformare un breve arco di tempo in un'architettura, in una forma, in qualcosa di afferrabile. Già, dar forma ad una durata è quanto esige la memoria. La lentezza alimenta l'intensità della memoria, mentre la velocità l'intensità dell'oblio.

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Commenti al Post:
IN2dgl
IN2dgl il 30/09/13 alle 00:22 via WEB
Bastano pochi bei momenti per ricordarsi un'intera storia, credo sia questo il significato del dar forma al tempo. Come al solito, post pieni di significato...buona notte
 
 
Adenia
Adenia il 30/09/13 alle 01:41 via WEB
Mi lusinghi con un commento così. Sì, è l'intensità che dona quelle emozioni che indelebilmente rimangono dentro. Poi dipende dalle persone. Conosco qualcuno che gusta maggiormente il cibo nel mangiare velocemente. Ovviamente io preferisco mangiare molto lentamente e assaporare ogni dettaglio. Non si è tutti uguali ;-) Notte!
 
Dakishimeru
Dakishimeru il 06/10/13 alle 15:48 via WEB
Più si diventa Consapevoli e più si è lenti nell'agire . E' una realtà :) Buona Domenica ^^
 
 
Adenia
Adenia il 07/10/13 alle 13:14 via WEB
Sì, Darkishimeru! Forse è proprio un agire che segue un ritmo lento ad alimentare consapevolezza e più si prende coscienza di aspetti importanti per il proprio percorso individuale più si abbandona un ritmo frenetico e veloce.
 
   
Dakishimeru
Dakishimeru il 09/10/13 alle 17:37 via WEB
Si, l'ho sperimentato su me stessa :) Buon pomeriggio ^^
 
mari4570
mari4570 il 06/10/13 alle 21:20 via WEB
LASCIO IL MIO AUGURIO PER UNA SERENA NOTTE *--*
 
 
Adenia
Adenia il 07/10/13 alle 13:15 via WEB
mari grazie per il gentil pensiero, un grosso ciao :-)
 
aria110
aria110 il 07/10/13 alle 09:20 via WEB
pensiero molto particolare che fa riflettere..
 
 
Adenia
Adenia il 07/10/13 alle 13:22 via WEB
Aria, mi dà piacere possa stimolare a riflettere questo post; però, ciò che conta penso sia il ritmo che io preferisco quando è lento; ma in alcuni frangenti, mi rendo conto, che è necessaria anche la velocità. Non tutto va conservato ed archiviato indelebilmente e c'è un senso anche nell'oblio. Dipende dal livello di consapevolezza raggiunto, dal percorso individuale, da quali eventi esigono priorità in dato momento.
 
   
aria110
aria110 il 07/10/13 alle 13:32 via WEB
Concordo con te sulla soggettività del percorso di ognuno, della propria storia ecc. quello che mi è arrivato è quanto esprimi nella tua risposta.La scelta di essere e di come vivere il proprio tempo dovrebbe poter essere naturale ma come giustamente sottolinei le variabili sono infinite e spesso ed al di là della nostra possibilità di scelta. E' quello che in fondo si chiama vivere..è un piacere averti incrociata :))
 
     
Adenia
Adenia il 07/10/13 alle 14:51 via WEB
E' interessante il tuo commento. Sì, la soggettività e, quindi, l'unicità di un percorso o di una scelta è un aspetto importante per me. Non vi è un ritmo giusto o sbagliato, ma quello che va genio, quello in sintonia con la propria storia individuale. Per me, è bello avere incontrato te aria110 :-)
 
birilli.ester
birilli.ester il 14/10/13 alle 21:32 via WEB
Molto interessante, e significativo, questo post, che induce a belle riflessioni...buona serata e un saluto, ester
 
 
Adenia
Adenia il 15/10/13 alle 01:28 via WEB
Sei gentile :-) io adoro dar vita a riflessioni!
 
sagredo58
sagredo58 il 19/10/13 alle 16:37 via WEB
Sesso consumato lentamente, senza furia di baci rabbiosi o di rapidi ed improvvisati palpeggiamenti, sesso senza performanti atletiche improbabili penetrazioni. Sesso esplorativo dei particolari dei corpi, così attento da potersi confondere con le coccole. Anzi sesso che supera la dicotomia tra eccitazione e coccole, per dilatarsi nel tempo in alternanza di godimento e conforto. Non una sequenza di sconquassanti orgasmi, piuttosto uno sconclusionato susseguirsi di esplorare e turbare, parlare e godere, guardare e leccare, dormire e ridere, toccare e stuzzicare, abbracciare e sentire musica emozionante. Una storia di coccole e risate, di noia e appagamento. Baci lenti, con movimenti della lingua illanguiditi, quasi servissero a dissetarsi più che a eccitare. Corpi da guardare esponendone per intero la loro fragilità: gambe aperte per frugare meglio nei trucioli arricciati dei peli pubici; seni appesi per coglierne le belle forme impresse dalla gravità; braccia protese a toccare; reni inarcate per offrire il solco tra i glutei carnosi al vento. Pose sconce solo perché inverosimili. Occhi accecati di luce, come bendati, per aumentare il senso d'imprevedibilità e l'ansia sensuale di essere guardato e toccato. Un solo fortunato polpastrello per esplorare ed essere esplorato. Un polpastrello per percorrere cosce, braccia, seni, schiene, intrecciando grovigli di linee immaginarie, facendo continuamente pensare di mirare a capezzoli, clitoride, cazzo e culo (sono tutte C e del punto G chi se ne frega!), ma deviandone improvvisamente e frustrantemente una volta a pochi millimetri di distanza.
 
 
Adenia
Adenia il 19/10/13 alle 17:17 via WEB
Sagredo grazie di questo tuo scritto. Già, anche nell'intimità fisica il ritmo lento è importante per creare giochi di seduzione, desiderio, magia. Ti piace scrivere eh?
 
   
sagredo58
sagredo58 il 19/10/13 alle 18:34 via WEB
Mi piace comunicare, parlare come scrivere.
 
Caos.mentale
Caos.mentale il 21/10/13 alle 22:16 via WEB
mi ricorda...l'insostenibile leggerezza dell'essere e la lentezza...Milan Kundera un saluto....
 
 
Adenia
Adenia il 21/10/13 alle 22:28 via WEB
Sì, avevo appena finito di leggere proprio quel libro. Non è un copia e incolla, ma quando ho postato cercavo di ricordare quanto era scritto in quel libro. Bravissimo! Lo hai letto? Ammetto che in certi punti si dilunga un po' troppo, però in una narrazione apprezzo chi gioca con le disgressioni, chi si allontana dal tema principale per abbracciarne altri secondari; per perdere, quindi, un po' il filo del discorso e per ritrovarlo dopo mille giravolte - e questa frase invece potrebbe richiamare Italo Calvino o Manganelli - in modo da rallentare il ritmo.
 
rfk1968
rfk1968 il 02/11/13 alle 10:27 via WEB
Conduco una vita da bradipo e non me ne pento. Ho più spazio per i pensieri e per i rapporti personali, anche i gesti d'affetto sembrano dilatati se si rifiutano quei frenetici ritmi che, inesorabilmente, portano alla logica del consumo. Il cuore batte lento, ed è una piacevole sensazione.. Ciao :-)
 
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Un blog di: Adenia
Data di creazione: 02/09/2005
 

 

EVERY BREATH YOU TAKE

Every breath you take
Every move you make
Every bond you break
Every step you take
I'll be watching you

Every single day
Every word you say
Every game you play
Every night you stay
I'll be watching you

O can't you see
You belong to me
How my poor heart aches with every step you take

Every move you make
Every vow you break
Every smile you fake
Every claim you stake
I'll be watching you

Since you've gone I been lost without a trace
I dream at night I can only see your face
I look around but it's you I can't replace
I keep crying baby please

Every move you make
Every vow you break
Every smile you fake
Every claim you stake
I'll be watching you

 

 

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IO CAMMINO DI NOTTE DA SOLA

Io cammino 
di notte da sola
poi piango poi rido
e aspetto l’aurora
Ed è una realtà
tutta mia
e una strana atmosfera
pervade la mente
di sera
Io vivo
a volte infelice
a volte gaudente
talvolta vincente
o perdente
Ed è una vita d’artista
così altalenante
ma quello che creo
è importante per me
Io cammino
di notte da sola
poi piango, poi rido
poi parlo, poi rido
poi grido... 

 

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THE BLOWER'S DAUGHTER

 

SEI PARTE DI ME

E per ogni giorno mi prendo un ricordo che tengo nascosto lontano dal tempo...
Dentro c'è un bisogno di ridere...
Immagini che passano e restano...
E se ti fermassi soltanto un momento...
Sei parte di me, sei parte di me... lo tengo per me.

 

IL ME DIT QUE JE SUIS BELLE

Et quand le temps se lasse
De n'être que tué
Plus une seconde passe,
Dans les vies d'uniformité
Quand de peine en méfiance,
De larmes en plus jamais
Puis de dépit en défiance
On apprend à se résigner
Viennent les heures sombres
Où tout peut enfin s'allumer
Ou quand les vies ne sont plus qu'ombres
Restent nos rêves à inventer

Il me dit que je suis belle
Et qu'il n'attendait que moi
Il me dit que je suis celle
Juste faite pour ses bras
Il parle comme on caresse
De mots qui n'existent pas
De toujours et de tendresse
Et je n'entends que sa voix

Eviter les regards, prendre cet air absent
Celui qu'ont les gens sur les boul'vards
Cet air qui les rend transparents
Apprendre à tourner les yeux
Devant les gens qui s'aiment
Eviter tous ceux qui marchent à deux
Ceux qui s'embrassent à perdre haleine
Y a-t-il un soir, un moment
Où l'on se dit c'est plus pour moi
Tous les mots doux, les coups de sang,
Mais dans mes rêves, j'y ai droit

Il me dit que je suis belle
Et qu'il n'attendait que moi
Il me dit que je suis celle
Juste faite pour ses bras
Des mensonges et des betises
Qu'un enfant ne croirait pas
Mais les nuits sont mes églises
Et dans mes rêves j'y crois

Il me dit que je suis belle...
Je le vois courir vers moi
Ses mains me frôlent et m'entraînent
C'est beau comme au cinéma
Plus de trahison, de peines
Mon scénario n'en veut pas
Il me dit que je suis reine
Et pauvre de moi, j'y crois
Hmm, pauvre de moi, j'y crois
 

LA MANCANZA DI PASSIONE

La passione è il fuoco alchemico che cuoce i fluidi spirituali e rende conciliabili gli opposti. Chi non si lascia coinvolgere dalla passione e dal desiderio perché attento a trovare solo sicurezza e vantaggi è immorale. La mancanza di passione è immorale.

 

EVERY BREATH YOU TAKE

 

INDIFFERENZA

Penso che alla base di ogni male vi sia l'indifferenza. Combattere l'indifferenza è difficile perché ci si scontra con il nulla, con il vuoto, con l'appiattimento, con la non sensibilità. E' più facile avere un dialogo con chi odia che non con chi è indifferente. Odio, rabbia, gelosia, invidia, depressione, dipendenze dannose e altro ancora, a mio parere, nascono con il dilagarsi dell'indifferenza umana. Avere un parere contrario a qualcosa è costruttivo, non averlo affatto è espressione di morte delle idee.

Credo che la provocazione finalizzata a se stessa sia sciocca e controproducente, ma non mettersi in gioco, non andare contro corrente per partito preso, o meglio, per paura di uscire dai canoni accettati dalla massa, beh questo è un freno alla fantasia, al coraggio, alle innovazioni, allo sviluppo. Chi sceglie l'indifferenza sceglie la via più facile per non sentirsi responsabile di qualcosa che non conviene o per pigrizia o per vigliaccheria.

hkhgkj

 

INVINCIBLE

 

 

SUPERMASSIVE BLACK HOLE

 

STARLIGHT

 

THE FUNERAL OF HEARTS

 

 

MADNESS

 

 

 

 

 

 

 

FA CHE NON SIA MAI

 

 

 

 

 

 

 

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