Adenia

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Preferisco i punti interrogativi ai punti esclamativi. Il dubbio permette di esprimere con calma le proprie idee e aiuta a cambiarle se queste non sono ottimali. Non è forse il dubbio che dà origine a non importa quale curiosità?

 

OUT OF TIME

Where's the love song to set us free
too many people down, everything turning the wrong way round
And I don't know what love will be
but if we stop dreaming now, lord know we'll never clear the clouds

And you've been so busy lately
that you haven't found the time
to open up your mind

And watch the world spinning gently out of time
Feel the sunshine on your face
It's in a computer now
gone are the future (?) way out in space

And you've been so busy lately
that you haven't found the time
to open up your mind
and watch the world spinning gently out of time

And you've been so busy lately
that you haven't found the time
to open up your mind
and watch the world spinning gently out of time
Tell me I'm not dreaming
but are we out of time 

 

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TIME IS RUNNING OUT

 

I'M YOURS

 

IL DUBBIO

Quando sulla strada vi imbattete nei punti interrogativi allora andate sicuro che sono tutte brave persone, quasi sempre tolleranti, disponibili e democratiche. Quando invece incontrate punti esclamativi, i paladini delle grandi certezze, i puri della fede incontrollabile, allora mettetevi paura perché la fede molto spesso si trasforma in violenza.

Il dubbio è una divinità discreta, è un amico che bussa con gentilezza alla vostra porta. Il dubbio espone con calma le sue idee ed è pronto a cambiarle radicalmente non appena qualcuno gli mostrerà che sono sbagliate. 

(frasi prese dal libro "Il dubbio")

 

ESSER TRISTI È NECESSARIO

A cura de Il Pensiero Scientifico Editore
16/01/2009 12.27.00

 

 

La tristezza è parte della condizione umana ed è funzionale e necessaria per godere della felicità e per un corretto sviluppo emotivo. "Quando si individua un tratto così profondamente conservato nella biologia dell'uomo, bisogna presumere che è un tratto selezionato dall'evoluzione e come tale necessario alla sopravvivenza", ha dichiarato Jerome Wakefield della New York University e coautore del libro "The loss of sadness: how psychiatry transformed normal sorrow into depressive disorder", la cui traduzione in italiano sarebbe "La perdita della tristezza: come gli psichiatri hanno trasformato il normale dolore dell'anima in malattia depressiva". Wakefield e altri psicologi che sostengono l'importanza di vivere ogni emozione, anche quelle più negative, sono stati intervistati sull'ultimo numero della rivista NewScientist.

Nella società moderna la tristezza è diventato uno stato d'animo da evitare. In tutti i modi possibili. Ci si può distrarre evitando di pensare e riempiendosi la giornata di appuntamenti e di cose da fare. Molti scelgono anche, in maniera incauta e superficiale, di usare pillole che stabilizzano l'umore agendo direttamente sui centri nervosi di produzione e regolazione dei neurotrasmettitori.

Eppure è esperienza comune di ciascuno come, nei momenti di difficoltà o di tristezza, la percezione del mondo è diversa e talvolta più profonda. Non è un caso, infatti, che gli artisti esprimono il meglio della loro produzione proprio nei momenti di maggiore difficoltà più che quelli di felicità. Secondo alcuni neurologi vi è un motivo biologico che spiega il legame tristezza-creatività: la riduzione dei livelli di cortisolo tipica dei momenti di tristezza attiva i centri nervosi della creatività mentre riduce l'attività di quelli che stimolano la socialità, la fame e l'attività fisica.
La tristezza, l'introspezione e i momenti di solitudine, quindi, sono funzionali a guardarsi dentro e fare il punto su di sé, per poi riprendere e andare avanti. Attenzione, però, se una sana dose di tristezza è necessaria, tutti gli esperti sono d'accordo nel dire che se si è di fronte ad una diagnosi di depressione allora è necessario sottoporsi a terapie adeguate.

Fonte: Marshall J. Is it really bad to be sad? NewScientist 14 gennaio 2009.

 

NEW YORK NEW YORK

 

I COLORI DEGLI ALIMENTI

Dietro ai vari colori degli alimenti si nascondono nutrienti diversi che devono essere assunti per avere un'alimentazione completa. Per ogni colore esiste un diverso beneficio, come una pelle giovane, delle ossa forti, una memoria da elefante e un sistema immunitario ben funzionante. Per mangiare "colorato" si intende assumere ogni giorno degli alimenti appartenenti a cinque diverse categorie di colore, giallo/arancione, verde, blu/viola, rosso e bianco, alle quali corrispondono dei nutrienti specifici.

Ecco alcuni esempi: i cibi gialli/arancioni come carote, zucca, mais, melone sono ricchi di carotenoidi che svolgono una funzione antiossidante; gli alimenti verdi, tra cui spinaci o broccoli, sono ricchi di luteina che fa bene alla vista; i blu/viola come more e mirtilli, fonte di antocianine, proteggono dalla fragilità capillare, dai processi infiammatori e dai tumori; pomodori e cocomero fanno parte dei cibi di colore rosso che hanno un grande contenuto di licopene, che può avere una funzione protettiva contro il cancro e le malattie cardiovascolari; infine, sono considerati alimenti bianchi il cavolfiore, con proprietà anticancerogene, e le patate, buona fonte di sali minerali e vitamine, ma anche le carni bianche, il pesce e i formaggi magri che sono fonte di proteine.

I nutrienti contenuti in questi alimenti lavorano meglio in squadra, questo vuol dire che dovrebbero essere assunti contemporaneamente cibi appartenenti a categorie di colore diverse. Questa abitudine aiuta a mantenere un'alimentazione variata e completa ed è estremamente semplice da realizzare: ad esempio grazie ad insalate e macedonie di frutta, facili da essere consumate anche durante i pasti fuori casa.

Fonte: Perry M. Colors of health. Prevention 9 novembre 2007

 

LE ONDE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Post N° 106

Post n°106 pubblicato il 04 Dicembre 2006 da Adenia

Essere romantici in amore è stato sempre considerato una virtù, credo in realtà che sia un autentico punto di debolezza. Una testa fiorita di troppe romanticherie invariabilmente va a chiudersi in strade senza uscita. Fa un senso di struggente tenerezza e anche di pena vedere una ragazza che cresce con l'idea fissa del "principe azzurro" senza preoccuparsi di crescere davvero come persona. Nella testa di troppe persone l'amore è una cosa magica che sfugge alle regole terrene del dare e dell'avere.

Si ha troppo bisogno di amare e di essere amati, per cui si ha il fiato corto e la resistenza limitata. Ci si butta alla prima occasione e non si sta tanto a valutare dove si andrà a cadere. E' vero, le regole dell'attrazione ci sono sconosciute, ma è anche vero che si resta sordi e ciechi di fronte a tanti segnali che hanno lo stigma dell'evidenza. Si ha il vizio mentale di dare tutto quello che si possiede a colui che si è eletto come "unico" con la formula dell'irreversibilità, e magari questo "unico" è un giocatore delle tre carte, un allestitore di ingannevoli scenari se non un vero e proprio lestofante.
Bisogna ammettere che c'è tanta pigrizia mentale attorno ai fenomeni da cui discende la costituzione delle coppie. Le società non hanno mai fatto nulla per evitare gli errori in tal senso. Il problema è che si ha voglia di acquisire una volta per tutte e chiudere definitivamente la questione. Come se il ritornarci su potesse compromettere le basi stesse della nostra vita. Ci si accoppia con scarsa consapevolezza e si cammina per decenni senza mai voltarsi indietro, con gesti e parole logorati dall'abitudine. Nonostante i cambiamenti esterni ed interni, la coppia come un simulacro antico resta intatta e immutata nella testa disillusa dei contraenti di quel lontano contratto. C'è una diffusa distorsione nella lettura delle cose dell'amore. Facilmente si scambia il proprio desiderio con l'oggettività del reale. Dovendo continuare a credere che abbiamo voluto quello che abbiamo siamo costretti a ritoccare ogni cosa in senso migliorativo, come un pessimo fotografo che supplisce con i segni di matita alla sua imperizia professionale. Ma l'amore in fondo non può discostarsi dalle regole che sono alla base di una qualunque transazione commerciale. Così, tolto l'essenziale, esso è povera cosa al di sotto dei pomposi drappeggi della compensazione.

Certamente non bisogna fare l'errore di generalizzare: c'è amore e amore. Ma non ci può essere nessun amore che giustifichi la mancanza di rispetto verso se stessi e la mitizzazione del partner. Nessuno deve essere enormemente importante con il corrispettivo dell'azzeramento completo dell'importanza degli altri. Amare una donna deve voler dire amare le donne. Amare un uomo deve voler dire amare gli uomini. Amare la propria situazione deve voler dire amare anche le situazioni altrui.
Spesso si crede che l'amore sia immutabile o debba esserlo. Si ignora che tutto quello che giace sotto al cielo muta continuamente e oggi non può essere mai come ieri. Si rimprovera al partner di non fare le stesse "follie" delle origini. E il partner per non cadere in fallo fa le stesse "follie" delle origini, ma fingendo. La sincerità è una scelta.

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Commenti al Post:
ilprincipeverde
ilprincipeverde il 04/12/06 alle 15:46 via WEB
"Impressionante"! Non potremo mai più incontrarci in nessun luogo ed in nessun'altra età! Eppure promettiamo di non cambiare! L'ho letta tutta d'un fiato...come fosse poesia!
 
 
Adenia
Adenia il 04/12/06 alle 19:16 via WEB
E' più che gradito questo tuo breve ed immediato commento... poesia potrebbe essere tutto ciò che attraverso l'arte del comunicare riesce ad emozionare. Benvenuto in questo spazio, a presto principe verde.
 
delleric
delleric il 04/12/06 alle 19:27 via WEB
Hai ragione, alla fine siamo come gli scogli di mare, consumati dal tempo e cambiati nella forma, consistenza che non potremo più avere. Condivido in pieno le tue parole, io ho imparato a non cadere più nel romanticismo astratto e nel bisogno estenuante dell'amore, l'amore va preso quando c'è! saluti dal Bubba :)
 
 
Adenia
Adenia il 04/12/06 alle 19:47 via WEB
Non è certo mia intenzione sminuire il concetto di amore, tutt'altro: mi piace intenederlo in modo ampio e non stretto. Mi pare pericoloso indentificare il concetto di "amore" solo con quel sentimento rivolto in modo esclusivo ed immutabile ad uno ed un solo compagno di vita. Un saluto per te delleric!
 
EvolutionMoka
EvolutionMoka il 04/12/06 alle 23:07 via WEB
Io credo che l'amore voglia dire scendere a compromessi, accettandosi l'uno con l'altro...capendo i pregi e i difetti, i limiti e i chiaro scuri, cercando di farli diventare comuni. Il vero amore c'è soltanto se due persone riescono a diventare una sola...L'amore è pura affinità e istinto ragionato...l'amore è un colore che col tempo cambia tonalità con consapevolezza comune...Se l'amore non funziona più in questo nostro tempo è a mio parere per mancanza di queste considerazioni...ciao adenia un abbraccio.
 
 
Adenia
Adenia il 05/12/06 alle 01:59 via WEB
Non so, sono più confusa di quanto possa sembrare. Il tuo modo di intendere l'amore è idialliaco. Credi davvero che due persone possano divenire un tutt'uno? L'idea dello scendere a compromessi poi credo non piaccia a nessuno. Piuttosto penso che taluni sacrifici vengano sopportati spontaneamente nel proprio interesse pur di stare bene con una certa persona e che alla fine non ci si renda nemmeno conto del sacrificio. Comunque per aspetti blandi e non riguardanti il proprio stile o i propri valori importanti affermo che lo scendere a compromessi ci può stare. Mi piace la frase di intendere l'amore come un colore... rendi l'idea e inoltre io adoro i colori ed ho un ordine mio mentale basato spesso sui colori. Ciao Giò.
 
hawk67
hawk67 il 05/12/06 alle 13:56 via WEB
Che dire?Analisi lucidissima e sottilmente cinica...alla fine nel tuo piacevole stile.Non so se mi sentirei di sottoscrivere quanto da te affermato:dipende dai momenti forse.E dal tasso di scoglionamento che governa il mio sangue in quel dato frangente...cena a lume di candela?Ma per favoreeeeeeeeee!:-)Ciao Adenia!
 
 
Adenia
Adenia il 05/12/06 alle 14:44 via WEB
Un' analisi lucida e cinica è nel mio stile? Penso di aver mostrato tutt'altro che cinismo in passato, essendo tendenzialmente passionale; ma ammetto che ogni tanto una visione un po' distaccata permette di esaltare o disprezzare meglio qualcosa. L'eccessivo coinvolgimento emotivo non permette di valutare in modo ampio un contesto. Una cena a lume di candela ci può stare se non è una consuetudine della coppia, così come posso gradire tanti altri contesti romantici nel momento in cui sono rari. Buon pomeriggio hawk, a presto.
 
   
hawk67
hawk67 il 05/12/06 alle 15:09 via WEB
Esaltazione e disprezzo sono azioni emotivamente esasperate:pertanto non contemplano il distacco.Per farla breve:se non ci sei dentro non ne si coinvolto,se invece ci sei dentro ne sei pervaso.Cena a lume di candela:tirata in ballo solo perchè è la quinta essenza del luogo comune...a volte mi mancano i luoghi comuni...Buon pomeriggio a te.
 
     
Adenia
Adenia il 05/12/06 alle 19:41 via WEB
Hawk, in effetti esaltazione e disprezzo non possono esistere quando vi è distacco, indifferenza o non coinvolgimento... hai ragione, ma allora convieni con me che io non sono cinica! Sui luoghi comuni non ho nulla in contrario se ben utilizzati: non godo molto quando se ne abusa, quando vengono richiamati per pigrizia mentale o giusto per non risultare scomodi ai più. Però i luoghi comuni talvolta sono validi e di aiuto e tollero poco chi non li condivide solo per presa di posizione o per sciocco atteggiamento ribelle. Ciao!
 
     
hawk67
hawk67 il 06/12/06 alle 13:40 via WEB
???!!!??? Compio gli anni una settimana prima di te,e siamo a dicembre;non è il mio onomostico;il 5 dicembre non è neppure una ricorrenza...MI HAI DATO RAGIONE????!!!!Inutile che tu vada a cancellare il commento perchè l'ho già salvato!ihihih!Concordo appieno sui luoghi comuni:possono essere utili e validi.Le prese di posizioni ostinate vanno evitate in ogni ambito.Buona giornata....vado a gongolarmi nella ragione che mi hai dato...:-)))))))))
 
     
Adenia
Adenia il 07/12/06 alle 14:00 via WEB
Ah sì? Davvero è insolito o addirittura non credibile che io dia a te ragione? No, dai hawk, lo sai che per tanti aspetti il tuo modo di ragionare l'ho spesso sentito in sintonia con il mio. Un salutino...
 
poeti76
poeti76 il 06/12/06 alle 16:53 via WEB
Credo che in fondo ti sei fatta delle domande e data delle risposte nel post stesso. Io penso che essere romantici è una virtù. Non bisogna confondere il "romanticismo" con "l'idealizzazione dell'amore". Sono 2 cose distinte. Quella di cui parli inizialmente è "l'amore idealizzato": un amore privato di concretezza terrena, un amore in cui si costruisce un rapporto perfetto per mantenere un'idea che si ha, un amore in cui non vi è crescita di coppia ma crescita del proprio desiderio d'amare...inevitabilmente un amore finto. Il romanticismo è, invece, il coronamento poetico di un piacere spirituale e materiale. Ossia, in termini metaforici, è la classica ciliegina sulla torta del dolce stesso. Per questo essere romantici è un pregio: E' un modo puro per far venir fuori quello che è il sentimento vero che c'è nel cuore e nel cervello. Certo che è un errore fingere un rapporto in cui forse l'amore stesso è finito. Tuttavia, dare tutto in amore non è sbagliato, anzi è stupendo. Diventa errore dare quando l'altro non ti apprezza o non ti ama. Insomma, poi ti sei risposta da sola. Come si dice filosoficamente in questi casi, "in medio stat virtus": concetto già ripreso da massime di oraziana memoria e recuperato con significati mutevoli ma analoghi come valore, virtù o verità. Oggi si dice anche che "l'ottimo è nemico del bene". Senza esasperare il senso di quest'ultimo principio, è molto vero che l'equilibrio e una saggezza priva di eccessi sono portatrici di una vita migliore o almeno più coscenziosa. Ossia, è giusto amare e dare tutto senza perdere il rispetto verso se stessi e senza mitizzare il partner. Questa è la risposta giustissima (a mio avviso) che ti sei data. Bisogna, infine, precisare che esistono differenze tra quello che "dovrebbe essere amare" e quello che poi "accade in realtà". Ho bene in mente e lo hai anche tu come dovrebbero andare le cose. Purtroppo, però, nella vita pratica non sempre riusciamo a fare quello che vorremmo. Capita per cui anche di lasciarsi trascinare in storie in cui siamo succubi: l'amore ha dei misteri che ancora oggi non capiamo. In certi casi, al cuor non si comanda! Buona giornata Adenia e grazie dei tuoi spunti.;o)
 
 
Adenia
Adenia il 07/12/06 alle 14:01 via WEB
Per il momento ti saluto con affetto poeti, commenterò poi con calma... ciao!
 
   
poeti76
poeti76 il 07/12/06 alle 16:17 via WEB
I miei commenti richiedono attenzione. Eheheheheh. Scherzo.;o) ho scritto tanto che spero di non essere stato noioso. Rispondi come puoi con calma. Grazie Adenia.;o) buona giornata
 
     
Adenia
Adenia il 08/12/06 alle 01:34 via WEB
Il tuo commento in effetti richiede attenzione, come tutti del resto, ma spesso i tuoi scritti meritano quella risposta che solo in un momento di calma e concentrazione si può dare e ultimamente di simili momenti io non ne ho. Sto affrontanto un periodo intenso e soprattutto in questi giorni sono molto tesa per via di una ben delicata faccenda che spero vivamente possa concludersi al meglio altrimenti le conseguenze potrebbero essere gravi. Ho letto il tuo scritto e l'ho trovato davvero interessante. Sì, si drovrebbe agire con quella sana saggezza priva di eccessi, ma nonostante ciò gli eventi scioccanti o sconvolgenti si verificano ugualmente ed allora è importante proteggere e amare prima di tutto se stessi. La tua distinzione tra amore ideale e romanticismo mi piace. Tuttavia il romanticismo prende vita grazie ad uno stile atto a creare un alone che bene nasconde gli aspetti più negativi o scomodi di una relazione. Mi piace più il romanticismo inteso nel senso ampio del termine, verso la vita in genere e non nel senso stetto legato ad una relazione con una persona. Dal mio post si evince, come tu hai captato, che la minaccia alla persona è per me l'eccessivo romanticismo o l'idealizzazione di un partner. Il romanticismo legato all'arte, al desiderio ardente di qualcuno o di qualcosa o alla voglia incontrollabile di gustare un certo momento al meglio non è male, ma in tutti questi casi vi la PASSIONE unita al romanticismo... ed è questa che deve esserci in ogni gesto, in ogni giorno, in ogni relazione importante, dentro di noi. Il romanticismo fine a se stesso non porta a nulla in quanto è solo motivato da valori di estetica e non dal sentimento. La passione è forza di vita, è voglia, è desiderio ardente, è dolore intenso, è selvaggia. Anche in campo professionale tutto riesce meglio se vi è passione. Un qualsiasi contesto di vita se vissuto con passione è davvero vissuto al meglio, mentre se è vissuto in modo romantico è facile che venga idealizzato o mal compreso. Magari farò un post sulla passione ed il romanticismo... mi hai dato da riflettere, ma sento che devo ancora elaborare meglio le mie idee. Ciao poeti!
 
     
poeti76
poeti76 il 08/12/06 alle 02:06 via WEB
Concordo pienamente. Mi piace questo associare il romanticismo alla passione. Era proprio ciò che dicevo quando parlavo di ciliegina sulla torta: non romanticismo fine a se stesso, ma unito a passione. Ovviamente quello che è fatto con passione riesce meglio perché viene da forza e vitalità. Verrà fuori un bel post da quello che hai detto. Grazie a te che stimoli le mie riflessioni.;o) buonanotte Adenia. Ciaoooooooo
 
     
Adenia
Adenia il 08/12/06 alle 02:41 via WEB
Anche tu sveglio a questa ora della notte... chissà cosa hai combinato e dove hai folleggiato. Bene, siamo in accordo allora sull'importanza della passione, che troppo spesso è disprezzata in quanto considerata solo come quel sentimento eccessivo che porta a distruggere ciò che si crea... minchiata! La passione alimenta l'energia vitale. Notte a te.
 
     
poeti76
poeti76 il 08/12/06 alle 11:50 via WEB
Ero a casa ieri sera. Ma prima delle 2 non sono mai andato a letto neanche a 15 anni. Si la passione è importantissima nel senso più ampio del termine. C'è solo un caso in cui "disprezzo" la passione. Quando in rapporto di coppia vi è solo passione senza amore maturo. In questo caso, secondo me la passione porta alla distruzione del rapporto dopo un certo periodo di tempo. Non voglio proprio dire che sia negativa. Voglio solo dire che quando ci si trova in questa situazione bisogna essere consapevoli che sarà un rapporto intenso ma breve. E' come essere su un cavallo che sa correre velocissimo ma non sa quando fermarsi. Il supporto del sentimento maturo ed equilibrato è sempre necesssario e deve coesistere con l'esplosività della passione. Per il resto, come ho detto, la passione ci fa riuscire al meglio. Mi sembra che ci stiamo indirizzando verso il nuovo post. Buona giornata
 
     
Adenia
Adenia il 08/12/06 alle 13:13 via WEB
Ok, dato che non ho molto tempo a mia disposizione... mi scrivi tu tutto e poi io penso solo a renderlo pubblico ok? Dai, scherzo. Sì, ho capito in che modo la passione ti può risultare negativa, distruttiva o pericolosa: in molti la pensano così. Io non esattamente. Nel senso che non è tanto la passione che ditrugge un legame, bensì l'assenza di sentimento forte, di affetto o di attaccamento sincero alla persona presa nel suo insieme. Buona Immacolata poeti.
 
     
poeti76
poeti76 il 08/12/06 alle 15:57 via WEB
Si è come dici. Infatti ho detto quando vi è "solo" passione, il rapporto è destinato a finire e ho aggiunto che non è negativa bensì disprezzabile. Intendevo proprio che non è la passione che fa finire il rapporto, ma semplicemente che in concreto la storia finisce prima o poi. Diciamo per precisare meglio che questo tipo di passione singola senza affetto forte la "disprezzo" (non ho detto distruttiva e neanche pericolosa). Tuttavia, è solo un opinione personale. So perfettamente che ci sono persone che vivono storie fatte "solo" di passione e fanno bene se sono coscienti che non è un legame duraturo. E' un tipo di esperienza che a me non interessa. Io voglio un legame fatto sicuramente di passione forte unita, però, a sentimento sincero. Attendo con interesse il post su questo.;o) Buon immacolata Adenia
 
     
Adenia
Adenia il 10/12/06 alle 21:48 via WEB
Ok, di sola passione un rapporto non vive, ma nemmeno di solo sentimento. Insomma, ci vogliono tanti ingredienti mescolati tra loro. Il mio giorno dell'Immacolata è andato pià che bene. Ciao, buona settimana poeti e non mancherò con il post da te suggerito.
 
alba_chiara5
alba_chiara5 il 07/12/06 alle 10:57 via WEB
e vero abbiamo tanto bisogno d'amore che a volte ci si lascia andare facilmente ...non è varo che l'amore sia immutabile..lo è eccome...buona giornata kissss
 
 
Adenia
Adenia il 07/12/06 alle 14:04 via WEB
Esatto, hai colto i due aspetti fondamentali di tutto il post... e tu in amore chissà come ti comporti. Mi dai l'idea di una romantica, ma che ci tiene a star bene e a crescere lei come persona indipendentemente dall'uomo che le è accanto. Ciao alba.
 
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Un blog di: Adenia
Data di creazione: 02/09/2005
 

 

EVERY BREATH YOU TAKE

Every breath you take
Every move you make
Every bond you break
Every step you take
I'll be watching you

Every single day
Every word you say
Every game you play
Every night you stay
I'll be watching you

O can't you see
You belong to me
How my poor heart aches with every step you take

Every move you make
Every vow you break
Every smile you fake
Every claim you stake
I'll be watching you

Since you've gone I been lost without a trace
I dream at night I can only see your face
I look around but it's you I can't replace
I keep crying baby please

Every move you make
Every vow you break
Every smile you fake
Every claim you stake
I'll be watching you

 

 

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IO CAMMINO DI NOTTE DA SOLA

Io cammino 
di notte da sola
poi piango poi rido
e aspetto l’aurora
Ed è una realtà
tutta mia
e una strana atmosfera
pervade la mente
di sera
Io vivo
a volte infelice
a volte gaudente
talvolta vincente
o perdente
Ed è una vita d’artista
così altalenante
ma quello che creo
è importante per me
Io cammino
di notte da sola
poi piango, poi rido
poi parlo, poi rido
poi grido... 

 

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THE BLOWER'S DAUGHTER

 

SEI PARTE DI ME

E per ogni giorno mi prendo un ricordo che tengo nascosto lontano dal tempo...
Dentro c'è un bisogno di ridere...
Immagini che passano e restano...
E se ti fermassi soltanto un momento...
Sei parte di me, sei parte di me... lo tengo per me.

 

IL ME DIT QUE JE SUIS BELLE

Et quand le temps se lasse
De n'être que tué
Plus une seconde passe,
Dans les vies d'uniformité
Quand de peine en méfiance,
De larmes en plus jamais
Puis de dépit en défiance
On apprend à se résigner
Viennent les heures sombres
Où tout peut enfin s'allumer
Ou quand les vies ne sont plus qu'ombres
Restent nos rêves à inventer

Il me dit que je suis belle
Et qu'il n'attendait que moi
Il me dit que je suis celle
Juste faite pour ses bras
Il parle comme on caresse
De mots qui n'existent pas
De toujours et de tendresse
Et je n'entends que sa voix

Eviter les regards, prendre cet air absent
Celui qu'ont les gens sur les boul'vards
Cet air qui les rend transparents
Apprendre à tourner les yeux
Devant les gens qui s'aiment
Eviter tous ceux qui marchent à deux
Ceux qui s'embrassent à perdre haleine
Y a-t-il un soir, un moment
Où l'on se dit c'est plus pour moi
Tous les mots doux, les coups de sang,
Mais dans mes rêves, j'y ai droit

Il me dit que je suis belle
Et qu'il n'attendait que moi
Il me dit que je suis celle
Juste faite pour ses bras
Des mensonges et des betises
Qu'un enfant ne croirait pas
Mais les nuits sont mes églises
Et dans mes rêves j'y crois

Il me dit que je suis belle...
Je le vois courir vers moi
Ses mains me frôlent et m'entraînent
C'est beau comme au cinéma
Plus de trahison, de peines
Mon scénario n'en veut pas
Il me dit que je suis reine
Et pauvre de moi, j'y crois
Hmm, pauvre de moi, j'y crois
 

LA MANCANZA DI PASSIONE

La passione è il fuoco alchemico che cuoce i fluidi spirituali e rende conciliabili gli opposti. Chi non si lascia coinvolgere dalla passione e dal desiderio perché attento a trovare solo sicurezza e vantaggi è immorale. La mancanza di passione è immorale.

 

EVERY BREATH YOU TAKE

 

INDIFFERENZA

Penso che alla base di ogni male vi sia l'indifferenza. Combattere l'indifferenza è difficile perché ci si scontra con il nulla, con il vuoto, con l'appiattimento, con la non sensibilità. E' più facile avere un dialogo con chi odia che non con chi è indifferente. Odio, rabbia, gelosia, invidia, depressione, dipendenze dannose e altro ancora, a mio parere, nascono con il dilagarsi dell'indifferenza umana. Avere un parere contrario a qualcosa è costruttivo, non averlo affatto è espressione di morte delle idee.

Credo che la provocazione finalizzata a se stessa sia sciocca e controproducente, ma non mettersi in gioco, non andare contro corrente per partito preso, o meglio, per paura di uscire dai canoni accettati dalla massa, beh questo è un freno alla fantasia, al coraggio, alle innovazioni, allo sviluppo. Chi sceglie l'indifferenza sceglie la via più facile per non sentirsi responsabile di qualcosa che non conviene o per pigrizia o per vigliaccheria.

hkhgkj

 

INVINCIBLE

 

 

SUPERMASSIVE BLACK HOLE

 

STARLIGHT

 

THE FUNERAL OF HEARTS

 

 

MADNESS

 

 

 

 

 

 

 

FA CHE NON SIA MAI

 

 

 

 

 

 

 

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