Agone

Post N° 39


Si era imbattuta in quella "dolorosa bellezza che incantava" la sera precedente, mentre passeggiava lungo una lower Fifth Ave quasi deserta. Amava rilassarsi cosi' Isadora, quando il sonno tardava ad arrivare. Camminava, osservava tutt'attorno, ballava nell'oscurita, sulla scenografia indubbiamente piu' affascinante nella quale fosse stata interprete.Ad un tratto Lui, l'uno dinanzi all'altro, uno sguardo sfuggente. Divina creatura.Lui per lei. Lei per lui.In quel mentre una ruota della carrozza incappo' in un sasso, il cocchiere impreco', Isadora sospiro'.Ricordava quell'uomo, un viso giovane quasi da bambino. Non particolarmente alto, forse nemmeno particolarmente bello. Carnagione chiara, tratti pronunciati. Tipico dei russi. Labbra carnose, naso importante; fisico snello, mani grandi ma soprattutto degli occhi meravigliosamente scuri, vividi, lucenti. Un velo di malinconia appena percettibile che si diradava oni qualvolta i loro sguardi si incrociassero.Piacere SergejIsadora.Da qui un bicchiere di vino, una corsa lungo la via, un bacio in Union Square.Un bacio di cui Isadora serba il gusto stretto tra le labbra.Plaza.