Vi parlo di me...

...ai miei figli...

 

EPPUR MI SON SCORDATO DI TE...

Eppur mi son scordato di te
come ho fatto non so.
Una ragione vera non c'è
lei era bella però.
Un tuffo dove l'acqua è più blu
niente di più.

Ma che disperazione
nasce da una distrazione
era un gioco
non era un fuoco.
Non piangere salame
dai capelli verde rame
è solo un gioco
e non un fuoco
lo sai che t'amo
io ti amo veramente.

Eppur mi son scordato di te
non le ho detto di no
ti ho fatto pianger tanto perchè
io sono un bruto lo so.
Un tuffo dove l'acqua è più blu
niente di più
ma che disperazione...

Che disperazione nasce da
una distrazione nasce da
una distrazione che
disperazione nasce da
una distrazione nasce da
una distrazione che
disperazione nasce da
una distrazione nasce da
una distrazione che
disperazione.

Un tuffo dove l'acqua è più blu
niente di più...

 

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Festa del papà 2009

Post n°129 pubblicato il 20 Marzo 2009 da Eppur.mi.SonScordato

Poche parole, ma le più belle di questo mondo "AUGURI PAPA' "dai miei ragazzi.

Non c'è niente di più dolce, nient'altro. Per me, tutto.

 
 
 

Sabato 28 Febbraio 2009

Post n°128 pubblicato il 02 Marzo 2009 da Eppur.mi.SonScordato

L'aereo da Palermo è atterrato in orario alle 9 e 15. Dopo qualche minuto ho visto Vincenzo uscire dalle porte automatiche degli arrivi. Capelli ancora più lunghi, barbetta da Gesù, occhialini scuri e spolverino di pelle nera, immancabile.

Un grande abbraccio e e siamo saliti in macchina. I suoi amici sono tutti a scuola, e lui vuole aspettarli all'uscita. Nel frattempo la mattinata è tutta nostra. "Amore mio, dove ti piacerebbe andare?" Giornata stupenda quella di sabato, con un sole primaverile caldissimo. "Andiamo al bosco di Capodimonte, ti va?" ma certo che mi va, andiamo.

Nel frattempo Vincenzo mi racconta della scuola, degli amici, della sua nuova band. Mi racconta che ha potuto perfino portare la chitarra a bordo dell'aereo, quella classica, senza alcun divieto. A saperlo avrebbe sicuramente portato quella elettrica. ma anche così va bene. Abbiamo trovato una panchina all'interno del bosco, tra prati ancora bagnati dalla rugiada. Ho avuto un certo daffare ad accordare la chitarra a causa di una corda spezzata che però sono riuscito a riparare. Vincenzo mi faceva sentire i "pezzi" che suona con la sua band, quando un nutrito gruppo di ragazzi, forse attratti dall'aspetto "dark" di Vincenzo e dalla chitarra, si sono avvicinati a noi...Tutti ragazzi che avevano fatto festa a scuola e che, come tanti, stavano riempiendo i prati del bosco. L'ora successiva l'abbiamo trascorsa insieme a questi cantanti improvvisati, io suonavo e loro stonavano qualsiasi canzone. Erano veramente tutti simpatici e il tempo in loro compagnia è volato.

Rinfoderata la chitarra ci siamo diretti verso la scuola degli amici di Vincenzo e lì l'ho lasciato, a poca distanza dalla scuola. In serata la mamma di un suo amico me lo ha riaccompagnato a casa, evitandomi il traffico di Napoli.

Ieri invece giornata uggiosa e piovigginosa. Ci siamo svegliati tutti tardissimo e abbiamo trascorso il resto della mattinata a suoanre, fino ad ora di pranzo. Dopo Vincenzo è andato a trovare sia la nonna materna che i miei genitori. L'appuntamento era a casa dei miei, da lì io e Nunzia lo abbiamo accompagnato a Napoli dove aveva appuntamento con gli amici per andare al cinema. Il rientro è stato un tarda serata e con un pò di apprensione visto l'ora tarda.

Vincenzo è molto tranquillo in questo momento e ogni volta che pò mi manifesta il suo affetto un abbracci calorosi. Stamattina l'ho svegliato prima di andare in ufficio, tranquillo e pacioso come al solito.

[continua...]

 
 
 

23 febbraio 2009

Post n°127 pubblicato il 23 Febbraio 2009 da Eppur.mi.SonScordato

Sono ormai diversi giorni che nn riesco più ad accedere al mio blog, per diversi motivi legati al mio lavoro.

Le ultime novità sono che Vincenzo salirà a Napoli per una settimana a partire da venerdì. Probabilmente salirà con l'aereo. Meglio così, sara un viaggio breve per lui. Mi ha chiesto se ero contento che venisse da me: "Tesoro mio, sono felicissimo di averti qui. Vorrei che venisse anche tuo fratello, ma è ancora troppo piccolo per viaggiare da solo. Appena diventerà più grande, potrà venire con te..."

L'altra novità è che ho appreso che vincenzo ha iniziato a fumare. L'ho letto sul suo blog. mi è dispiaciuto tantissimo, perchè io nn sopporto il fumo. Ma soprattutto mi dispiace per la sua salute. Appena l'ho saputo ho chiamato la madre che se ne è uscita con: " ma come... nn ti ricordi che te l'avevo detto? " ... " ...e se me lo avevi detto ti avrei telefonata?" bah.

Vincenzo mi ha chiesto di stare il più possibile con lui, anche perchè in quella settimana i suoi amici di Napoli andranno a scuola la mattina. Vuol dire che prensderò dei permessi per stare il più tempo possibile con lui.

 
 
 

Post N° 126

Post n°126 pubblicato il 08 Gennaio 2009 da Eppur.mi.SonScordato

"Papà nn vedevo l'ora che arrivasse  questo giorno..."

ho dovuto fermare le lacrime che salivano agli occhi e me lo sono stretto forte

"amore mio, ce ne saranno tanti altri come questi..."

Sono arrivati con la nave il giorno 22 dicembre e il mio grande ha preso subito la direzione che lo portava a trovare i suoi amici e il suo amore. L'ho visto poche volte ma sono sempre rimasto in contatto telefonico per sapere dov'era e cosa stesse facendo. La maggior parte del tempo l'ho trascorsa con Pierino e, ogni volta che lo andavo a prendere a casa della nonna, si presentava con la sua nuova chitarra elettrica  e amplificatore, perchè doveva farmi sentire quanto era diventato bravo. Per fortuna che il mio scooter è abbastanza comodo per il trasporto merci, così che chitarra e amplificatore ci sono stati comodamente.

"Papà andiamo al cinema soli io e te?". Ecco ripresentarsi i vecchi contrasti dovuti alla presenza della mia compagna che, nè i miei figli nè la loro madre hanno superato. Ovviamente, sapere di essere esclusa, nn ha fatto per nulla piacere a Nunzia che, come mia compagna, desiderava essere presente anche lei. Non senza polemiche e discussioni sono riuscito a farle comprendere che la strada per il riavvicinamento è lunga e faticosa e che questi sono solo i primi passi, fatti dopo quasi 2 anni di assoluto silenzio e incompensione. I miei figli sarebbero stati qui solo una settimana e poi sarebbero ripartiti, li avrei rivisti chissà quando. Non volevo mettere da parte Nunzia e volevo che lei capisse la situazione. Avrei trovato il modo di portare Pierino a casa, contando sulla discrezione di Nunzia, facendo così il primo passo.

Alla fine, io e Pierino siamo andati al cinema a vedere Madagascar 2. Rimaneva la questione della cena per quella sera. Anche Pierino sapeva che quella sera Nunzia sarebbe rimasta da sola a casa, perchè anche Paolo cenava fuori casa. Abbiamo rimandato la questione a dopo il cinema. " Amore mio, dove ti farebbe piacere cenare? Possiamo andare a casa oppure andare a mangiare una pizza da qualche parte...." "...come preferisci tu, papy...Nunzia è rimasta da sola a casa..." "OK, amore mio, allora andiamo a comprare i saltimbocca e portiamoli a casa, però prima devo avvisare Nunzia". La cena si è svolta con molta tranquillità, dopo cena abbiamo suonato la chitarra elettrica che Pierino era orgoglioso di farmi vedere. Abbiamo giocato con la playstation ed il tempo è volato. L'accordo con la madre era che lo avrei riportato a casa per le 21:30...abbiamo ampiamento forato il limite massimo...

Avevo già fatto i regali di Natale per i miei figli: a Vincenzo una felpa e a Pierino una racchetta da ping pong. Ma volevo fare altri regali ai miei figli. Così ho saputo che Pierino aveva bisogno di tute da ginnastica e Vincenzo di colori a tempera di una particolare marca. Il martedì pomeriggio, all'uscita dall'ufficio passo a prendere Pierino per andare a comprare le tute insieme a Nunzia, che mi stava già aspettando al negozio. Dopo parecchi tentativi, finalmente troviamo 2 tute che gli vanno bene, solo un pò abbondanti ma, tenunto conto del fatto che Pierino è in continua crescita, credo di aver perso la misura giusta.

Il mercoledì nn ci siamo incontrati, perchè Pierino era preoccupato che la madre rimanesse troppo tempo sa sola..."Amore nn ti preoccupare, rimani pure con mamma se vuoi farle compagnia. Non ho voluto insistere. Solo dopo ho saputo che quel giorno il compagno della madre veniva da Palermo per trascorrere il Natale qui a Napoli. Non è che me ne importasse molto, ma credo che Pierino abbia volutamente mentito per coprire la madre, che voleva trascorrere quella giornata, la vigilia di Natale con il suo compagno e coi miei figli.

Il giorno di Natale lo abbiamo trascorso a casa di mia sorella, coi miei genitori, i miei figli, Nunzia e Paolo,  e le immancabili chitarre elettriche. Questa volta avevo il piacere di avere anche Vincenzo a pranzo con me, insieme alla mia famiglia. Il pranzo è stato qeuisito, ma Vincenzo nn ha praticamente toccato cibo, se nn un pò di antipasto. Pierino invece c'ha dato dentro alla grande. Nel pomeriggio, siamo andati al boowling ma senza la compagnia di Paolo che è voluto tornare a casa. Abbiamo giocato in 4 e, per la prima volta, Nunzia ha vinto la partita. Abbiamo sparato al tiro a segno ed abbiamo trascorso un'ora a giocare a ping pong. Pierino sfoggiava la sua racchetta nuova e vedendoli giocare, ho notato che sono migliorati nel gioco, merito dei corsi che stanno frequentando a Palermo. Purtroppo con me hanno perso tutt'e due. Nunzia è rimasta a fare da spettatrice per tutto il tempo perchè nn è pratica del ping pong, ma vuole imparare. Tornati a casa in serata, abbiamo trascorso un altro pò di tempo a suonare le chitarre e a giocare con la playstation. Ho riaccompagnato i ragazzi a casa della nonna "Papà, stasera mi sono divertito..." è stato il commento di Vincenzo prima che mi salutasse sull'uscio di casa. La cosa nn poteva che farmi un immenso piacere. Ho sbaciucchiato e strapazzato per un bel pò Pierino, prima di lasciarlo andare dalla madre.
Forse perchè Pierino e Vincenzo erano stati troppo bene con me, che nei giorni successivi la loro madre ha innescato delle polemiche tanto inutili quanto sterili, su presunti atteggiamenti amorosi che ho tenuto con Nunzia davanti ai miei figli. Ho chiarito subito che Pierino e la madre che mai come in questo caso, Nunzia ed io nn ci siamo nemmeno sfiorati davanti ai ragazzi. Ma poi cosa c'è di male se i miei figli vedono l'affetto e l'amore che ho per Nunzia? Sarebbe molto peggio se loro vedessere la falsità nelle mie azioni o, peggio ancora, violenza. A detta della madre, lei col suo compagno stanno a debita distanza quando ci sono i ragazzi. MAH! Una donna che lascia la sua casa per andare a vivere a 800 km di distanza, casa del suo compagno, e nn si frequentano neanche...nn so cosa pensare, mi sembra tutto un artificio, falsità.
Domenica, il giorno della partenza, mi ero accordato con la madre che Pierino sarebbe stato con me fino alle 15,30. Abbiamo trascorso la mattinata a giocare a tennis nel cortile di casa, a suonare la chitarra e a giocare con la playstation. Alle 15,30 ho accompagnato Pierino sotto casa della nonna, ma la madre nn c'era. Era a casa di una amica e mi ha chiesto la cortesia di accompagnare Pierino a casa di questa persona. L'ho fatto. Ho lasciato Pierino dopo tantissimi abbracci e tanto amore da parte sua. Poi ho pensato che averi potuto accompagnare anche Vincenzo, che nel frattempo stava tornando da Napli, dalla madre. Così l'ho aspettato davanti alla stazione, l'ho accompagnato e ci siamo abbracciati dicendogli che volevo rivederlo presto.

La mattina dopo li ho chiamati sul cell, per sapere com'era andato il viaggio. Il mare era mosso e la traversata nn è stata molto tranquilla, cmq nessun problema rilevante.

Qualche giorno dopo mia nipote, la figlia di mio fratello, ha raccontato al padre che anche lei era presente insieme alla ex moglie di mio fratello a casa di quella persona dalla quale avevo accompagnato i ragazzi. Quello che mi ha raccontato di ciò che hanno parlato le tre donne, in presenza di mio figlio e delle figlie di mio fratello, nn è stato per niente piacevole.

 
 
 

Post N° 125

Post n°125 pubblicato il 10 Dicembre 2008 da Eppur.mi.SonScordato

...segue dal post precedente...

sapevo che alla vecchia scuola di Vincenzo, gli studenti erano in assemblea permanente e perciò la mattina che arrivammo a Napoli, invece di tornare a casa con me, Vincenzo andò direttamente a scuola a salutare gli amici. Prima però ho "provato" a fargli fare colazione: solo un cappuccino, nient'altro, un pò poco. Ci salutiamo e io mi sobbarco le valigie e le sue borse piene di teschi e catene, cercando di nn badare agli sguardi curiosi di chi incrociavo per strada. Ci siamo tenuti costantemente in contatto telefonico, ero un pò in apprensione, ma nn ce n'era motivo: Vincenzo sapeva dove andare e cosa fare. A pranzo mangia fuori casa, con gli amici. Poichè la metropolitana chiude ad un certo orario la sera, per nn farlo tornare a casa troppo tardi e, soprattutto, da solo a quell'ora di notte, concordiamo un appuntamento dalle parti del policlinico. Così, dopo il tennis, ancora in pantaloncini e scarpette, io e Nunzia ci mettiamo in macchina e andiamo all'appuntamento. Dopo un pò arriva Vincenzo accompagnato dal padre della ragazza dalla quale era rimasto a cena. L'incontro tra Vincenzo e Nunzia è stato "abbastanza" tranquillo: la saluta con un bacio sulla guancia. Durante il ritorno a casa mi faccio raccontare della sua giornata: la mattina è stato in giro per Napoli coi suoi vecchi amici di classe e il pomeriggio a casa di questa amica dove ha anche cenato.
Il fatto è che Vincenzo si lamenta che qualsiasi cosa mette nello stomaco, si sente appesantito come chissà che cosa avesse mangiato. Anche a causa del fatto che gli orari scolastici sono sballati, uscendo la maggior parte delle volte dopo le tre del pomeriggio, nn gli consente un'alimentazione sana ed equilibrata, ma fatta per lo più di pizzette e panini. Lo vedo. E' magro come un chiodo. Ma nn è questo quello che mi preoccupa, questo fa parte della crescita, così come è accaduto per Paolo. Ma Paolo è perennemente affamato, mangia per tre, e consuma per quattro, così come dovrebbe fare un ragazzino a quell'età, in pieno sviluppo. Vincenzo no. Non riesce a mangiare più di un panino e se fa un passo in più si sente stanco. La cosa mi preoccupa. Chiamo la madre:

"Sono preoccupato per Vincenzo, soprattutto per via che nn riesce a mangiare un pò di più. A scanso di equivoci, domani lo porto a fare un esame completo del sangue."

"ok, però aspetta che ti mando l'elenco degli esami che il nostro medico gli ha dato da fare quando siamo venuti lì per il trascloco e lo ha visitato...".

Cazzo, è passato più di un mese e nn gli hai fatto fare le analisi? Non importa. Il mattino seguente me lo carico sulla moto e lo porto dall'analista. La lista degli esami che deve fare è completa, c'è anche il controllo per l'intolleranza alimentare. Conosco il medico che gli ha prescritto gli esami e lui conosce Vincenzo dalla nascita, infatti era il nostro vicino di casa. E' l'unica persona di cui mi fido, la persona che da salvato mio figlio quando, a cinque mesi, prese la pertosse e alle tre di notte era con noi all'ospedale...OVviamente niente colazione, nonostante le mie insistenze. Lo accompagno al treno per Napoli. La sera lo vado a prendere allo stesso posto della sera precedente. Così è stato anche per i giorni successivi. Il motivo è che Vincenzo ha una ragazza alla quale vuole un bene bell'anima. Ed è per questo che nn è riuscito a sopportare la sua lontananza, trovandosi a Palermo senza di lei. Ed ecco il motivo di quella telefonata nella quale mi diceva "...io muoio se resta ancora qui...".

Riesco a strappargli un pomeriggio insieme, ci mettiamo sul divano con le chitarre a suonare heavy metal e rock. Avevo sempre desiderato che i miei figli suonassero, avrei potuto insegnarglielo. Perciò mi ha fatto piacere sapere che si cimentavano con la chitarra, un pò avrei potuto aiutarli.

La sera tra il sabato e la domenica mi chiede di rimanere a dormire a casa dell'amica " Va bene, te lo concedo solo se domani, domenica, rimani a pranzo qui da noi. Ci sono tutti i figli di Nunzia, vorrei che ci fossi anche tu con noi". "...ok papà, ci sarò".

La domenica successiva Nunzia prepara un megapranzo, anche perchè i suoi figli hanno un pozzo senza fondo al posto dello stomaco. In più che anche un amico del figlio maggiore a pranzo con noi. Vincenzo nn mangia la squisita lasagna, ma appena assaggia una polpetta e una salsiccia, una mela e stop, nient'altro. Siamo alle solite, vabbè, meglio che le schifezze che mangia per la strada.

Il pomeriggio, appena dopo pranzo lo accompagno a casa dei nonni. Prima dalla nonna materna e poi dai miei genitori. Ci sta poco, il tempo di scambiare 4 chiacchiere. Poi di nuovo alle ferrovia per raggiungere la ragazza. L'appuntamento è alla ferrovia di Napoli alle 18. Per le 19 dobbiamo stare al porto dove lo attende il traghetto che lo riporterà a casa. "Vincy se vuoi, puoi far venire anche la tua ragazza al porto, la riaccompagnamo noi a casa...". Vincenzo era solo quando io e Nunzia siamo andati a prenderlo alla ferrovia, un pò sconsolato per aver lasciato ancora una volta la ragazza e incazzato con me perchè mi ero dimenticato di portagli la sua sacca,quall piena di teschi e catena. Vabbè te la manderò per posta.

I saluti con Nunzia sono cordiali. Lo accompagno sulla nave, mi assicuro che sia tutto a posto. "Amore mio, fai buon viaggio. Ti amo tanto. Ti chiamo domani mattina, appena arrivi." "ok papà, ti voglio bene anche io".

A terra io e Nunzia rimaniamo in macchina ad aspettare che la nave si staccasse dal molo "fai buon viaggio, amore mio...".

Sento regolarmente i miei figli. Coi soldi della borsa di studio si sono comprati 2 chitarre elettriche e un amplificatore con il quale rompono i timpani a tutto il palazzo, lì dove vivono ora.

I risultati delle analisi sono state tutte negative, tranne la birilubina. Il mio amico medico mi ha detto che può essere legato sia alla cattiva nutrizione che allo stress, quindi sono esami da ripetere a distanza di qualche mese. Appena tornerà qui glieli farò ripetere.

A NAtale Vincenzo, Piero e la madre. Non dormiranno con me per un accordo preso con la madre. Ma li vedrò tutti i giorni. Spero che vada tutto bene, perchè la vicinanza delle due donne è una miscela esplosiva....vedremo...

 
 
 

Post N° 124

Post n°124 pubblicato il 11 Novembre 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Vorrei raccontarvi degli eventi che si sono susseguiti in queste 2 settimane ma nn saprei da dove prendere il principio.
Dopo la telefonata di quella domenica sera in cui ho parlato sia con Vincenzo che con Grazia, ho avuto altre telefonate. Poichè a scuola di Vincenzo c'era una settimana di occupazione, la madre mi ha chiesto se Vincenzo poteva venire a stare con me per quella settimana. "Per me sarebbe una gioia immensa avere mio figlio qui per una settimana. Ma sei sicura che Vincenzo voglia proprio stare con me? Le sue amicizie sono tutte a Napoli, e io nn potrei stargli dietro. Eppoi nn dimenticare che Vincenzo nn può proprio vedere Nunzia. Ok, dobbiamo mettere delle regole. Facciamo così, io vengo giù a Palermo e ci facciamo una chiacchierata tutt'e quattro, a quattr'occhi. Cerchiamo di fargli capire come deve comportarsi e che questa è una situazione eccezionale di emergenza, nella quale io e te riprendiamo i nostri rapporti per risolvere le problematiche di nostro figlio. Non preoccuparti, nn ti tirerò nessuna fregatura: nn mi terrò Vincenzo qui con me per sempre. Per fare questo ci vuole l'approvazione di un giudice e il cambio dell'affidamento da te a me. Eppoi nn separerei mai Vincenzo da Pierino, che gli vuole un bene dell'anima... Va bene, ci vediamo domenica mattina...".
Più o meno queste le conversazioni telefoniche...ma tutto ciò ha aperto una questione dolorosa con Nunzia che, ovviamente, nn l'ha presa tanto bene la mia discesa a Palermo. Così i nostri discorsi fino a domenica sono stati carichi di tensione su come io avrei dovuto, secondo lei, affrontare diversamente la situazione "lei ha creato il problema e lei lo deve risolvere. Lei si deve mettere nella nave e portare tuo figlio qui, nn tu devi andare giù a prendertelo!" ... " Amore mio, io scendo giù perchè devo parlare a Vincenzo a quattr'occhi, soprattutto in presenza della madre, per fargli capire che, come genitori, entrambi stiamo fronteggiando questa situazione di emergenza, questa richiesta di aiuto da parte di nostro figlio. Io come padre nn mi tiro certo indietro, ed è per questo che scendo a Palermo, per mettere anche le cose in chiaro sulle "regole" della nostra casa...".
Faccio i biglietti di andata e ritorno per Palermo e il biglietto di ritorno a Palermo per Vincenzo la domenica successiva.
Non mi aspettavo una comprensione totale da parte di Nunzia che, infatti, nn c'è stata e, a malinquore domenica sera mi accompagna all'imbarco per la Sicilia. Durante la traversata le ho fatto continue telefonate fino a quando hoi potuto, per tranquillizzarla.
La domenica mattina, alle 6:30 ero a Palermo. Nn volevo che i ragazzi si svegliassero così presto la domenica mattina, così mi ero accordato con la madre che ci saremmo incontrati più tardi alla stazione centrale di Palermo. La giornata era splendida, così mi sono messo la strada sotto i piedi alla ricerca di un bar per fare colazione, ma nn ne ho trovato manco uno aperto. Certo che a Napoli ne avrei trovati a tonnellate...Sulla strada trovo una chiesa aperta, stanno per dire messa. Entro e mi siedo. Di fronte a me il Cristo. A lui sono andati i miei ringraziamenti per quello che stavo facendo, pregando di mettere sulla mia bocca le parole giuste...Arriva la telefonata di Vincenzo "papà noi siamo pronti, stiamo uscendo di casa, ci vediamo alla stazione...". Il segno della croce e sono uscito verso la stazione. Dopo un pò arrivo alla stazione e sento il clacson di una macchina, sono loro. Parcheggiano e scendono dalla macchiana. Io me li abbraccio e me li bacio fortissimo, poi andiamo in un bar a fare colazione, finalmente. Vincenzo è magrissimo, quasi un chiodo e nn vuole niente da mangiare, solo un cappuccino. Pierino invece assalta un arancino mastodontico e, senza tante premure, lo fa fuori in poco tempo. Grazia vuole lasciarmi la macchina e mi dice che, poichè Pierino deve fare i compiti, nel pomeriggio sarebbe venuta a riprenderselo. Sta per andarsene quando la fermo: "Aspetta, dobbiamo parlare coi ragazzi" "Adesso?" "Si, ora". Ci sediamo su una panchina, comincio io. "Vincy, vorrei che capissi il motivo per cui io sono qui. Tu hai chiamato e io sono venuto e sono venuto anche per te, PIerino, anche se nn mi hai chiamato " e gli ho dato un buffetto sulla guancia. "Amore verrai a stare a casa mia per una settimana, ma solo se rispetterai le persone che in quella casa ci abitano. Poi ci sono degli orari che vorrei che tu rispettassi." "ok papà, nessun problema."...qualche altra chiacchiera, poi ritorniamo verso la macchina. Dopo che i ragazzi sono entrati in auto e io sto per accordarmi con Grazia sul pomeriggio, mi accorgo che una macchina si accosta alla nostra. Io faccio segno al guidatore di infilarsi troppo sotto la mia macchiana, perchè da lì devo uscire. Questo mi guarda e da cenno che ha capito, ma nn si sposta. Penso "certo che anche a Palermo ci sono i fessi...." Vabbè, ultime chiacchiere con Grazia e mi mettono in macchina coi ragazzi. Mentre sto per uscire dal parcheggio, vedo Grazia che sale proprio nella macchina che aveva parcheggiato dietro al mia. Ora capisco, quello era Nicola che era venuto a vedere la situazione. Peccato che nn me ne sia reso conto prima, avrei risolto il conto che abbiamo in sospeso. Allontanati questi pensieri, mi faccio scarrozzare dai ragazzi per le strade di Palermo. Per fortuna che hanno un navigatore satellitare, per cui troviamo facilemente le strade. Mi fanno vedere la loro scuola, la loro casa. "Andiamo a Monreale?". Di lì a poco siamo davanti al duomo di Monreale. Sta per iniziare la messa. Entriamo e rimango meravigliato per la bellezza dell'interno. Dopo un pò usciamo e andiamo a prendere un caffè al bar. Qui incontriamo un amico di scuola di Vincenzo che ci porta sul punto panoramico di Monreale, dal quale si domina la vallata sottostante: Palermo e il mare, bellissimo.
Torniamo a Palermo e, fermata la macchina, facciamo una bella passeggiata sul lungomare pieno di prati su cui tantissimi bimbi giocavano. Pierino vuole un pallone, glielo compro e ci mettiamo a tirare 2 calci, nel frattempo parlo con Vincenzo. Parliamo dell'alimentazione e sul modo corretto di nutrirsi. Non è possibile che a quell'età campi di sola aria. Impossibile. PIerino invece è l'esatto contrario, mangia qualsiasi schifezza e roba fritta lì a Palermo abbondano. E' quasi ora di pranzo e chiedo ai ragazzi di portarmi a Mondello, andiamo a mangiare lì. Manco a farlo apposta, anche la madre è lì sulla spiaggia col suo Nicola, ma nn ci siamo incontrati. Arrivati a mondello ci fermiamo in una paninoteca e ordiniamo dei panini e da bene. Vincenzo fatica a mangiare il suo, mentre Pierino lo divora in un attimo. Usciamo a compare la brioches col gelato, ovviamente Vincenzo nn la vuole, perchè è sazio come un uovo. il gelato è davvero notevole e saporito. Passaggiamo sul lungomare assaporando il gelato e guardando l pesci che nuotano intorno al molo, Pierino appoggiato al mio braccio, e Vincenzo sotto l'altro braccio. L'appuntamento con la madre è lì vicino, per venire a prendere Pierino. Ci incontriamo dopo un pò...Pierino nn vuole staccarsi da me, rimaniamo parecchio a coccolarci, con la promessa che sarei passato a prenderlo per andare insieme al molo per il ritorno. io e Vincenzo ritorniamo a Palermo, mi porta a vadere la cattedrale e il palazzo francese, posti bellissimi. Poi ci sediamo a un bar, prendiamo da bere e chiacchieriamo di tutto, di più, il tempo trascorre in fretta. S'è fatta l'ora di avviarci verso il porto. Qui troviamo Pierino con la madre che ci aspettano. Non smettiamo di abbracciarci e di baciarci, io con Pierino, Vincenzo con la madre. "sono commossa, mi sembra come se tra te e i tuoi figli nn sia successo niente"..."Grazia, loro sanno perfettamente dell'amore e dell'affetto che io gli ho sempre dato e ora l'hanno semplicemente riconosciuto e ritrovato. Solo l'amore può annullare un anno e mezzo di sofferenze." Ancora baci e abbracci, saliamo sulla nave. Ci sistemiamo sui divanetti, dormiamo alla grande: il mattino dopo siamo a Napoli. "papà ti dispiace se nn torno a casa con te, vorrei andare a scuola per salutare i miei amici". "Ok, fammi sapere dove sei e cosa fai. Ti chiamo io " Ci salutiamo. Io prendo il treno e torno a casa carico di bagagli e le borse piene di teschi di mio figlio. Ah dimenticavo, lui è un dark ovviamente vestito di nero, pieno di catene e di teschi e ascolta musica metal.

 
 
 

Post N° 123

Post n°123 pubblicato il 28 Ottobre 2008 da Eppur.mi.SonScordato

"...è vero, io nn ho doveri verso di te. Tu sei sparito dalla circolazione, tu nn sai quanto io ho perso venendo via da lì..."
Con queste parole è cominciata una chiacchierata con Vincenzo su MSN. Ancora una volta è emersa tutta la sua rabbia e un altro fatto ancora. Mi ha fatto sapere che se io fossi stato presente lui avrebbe potuto fare qualcosa perchè la mamma nn si trasferisse. Inutile fargli notare che nn mi hanno dato la possibilità di stare loro vicino. Che i miei sforzi, i miei tentativi di stare loro vicino sono stati inutili, mi hanno sempre respinto. In quella conversazione ho ascoltato tutto quello che aveva da dirmi, assecondando la sua rabbia con calma e con dolcezza. Inutile stare lì a sottilizzare o fare discorsi che lo potrebbero turbare ancora di più. Ho fatto la spugna, assorbendo ancora una volta i suoi colpi ai quali, peraltro, ci sono abituato. Ma la cosa che mi ha colpito di più è stata la piega che ad un certo punto ha preso la conversazione: mi sembrava che stesse parlando la madre: stessi discorsi, stessi argomenti "Se queste sono le tue convinzioni, nn sarò io a farti cambiare idea, perchè so che nn la cambieresti mai, qualsiasi cosa io possa dirti...". Ancora una volta Nunzia ha fatto da capro espiatorio, l'origine di tutti i mali, la convinzione dei miei cari che in Nunzia io avessi trovato il motivo per il loro abbandono. Ma come fare a spiegare a un ragazzino di 15 anni che il mio cuore vive per metà: una parte vive per l'amore della mia donna e l'altra è morta per l'assenza dell'affetto e dell'amore dei miei figli. Ho cercato le parole per rassicurarlo sul mio amore per loro e nn so quanto spazio si siano fatte nella scorza aramai indurita del suo cuore.
Ci siamo salutati chiedendogli di dare un bacio a Pierino da parte mia, visto che nn ho la possibilità di parlare con lui. NO, se vuoi, fallo tu! E come? Chiama sul telefono di mamma e fallo. OK nessuna possibilità di parlare direttamente con lui. "... e la prossima volta che vuoi parlare con noi chiama sul telefono di mamma. CIAO".
Poi mi ha bloccato il contatto.
Il pomeriggio di qualche giorno dopo, era il mio onomastico, sono andato in linea su MSN. Sapevo che lui mi aveva bloccato ma, nonostante tutto, Vincenzo è venuto in linea. Abbiamo parlato, chiacchierato con maggiore serenità. Abbiamo parlato della scuola, dell'occupazione, dei programmi scolastici "...i professori qui sono noiosi..." in effetti il programma della nuova scuola sono molto diversi da quelli di Napoli e Vincenzo ne ha risentito. Nonostante il tono pacato e apparentemente tranquillo, dalla parole di mio figlio traspariva una rabbia repressa. Gli ho detto del mio onomastico e lui mi ha fatto gli auguri. Poi lui è voluto andare via e così ci siamo salutati. Qualche ora più tardi ricevo un sms della madre che insieme a Vincenzo e Pierino, mi fanno gli auguri per il mio onomastico "dalla bella Palermo". La cosa nn mi ha sconvolto più di tanto, sapevo che era una provocazione e me la sono fatta scivolare addosso. Invece a Nunzia l'ha colpita in piena fronte...e nn sono riuscito ad evitare che la giornata, che era andata benissimo fino a quel momento, finisse nel peggiore dei modi. Fino a domenica io e Nunzia nn abbiamo parlato d'altro con le sue teorie spesso strampalate sulle manovre occulte della madre dei miei figli. Insomma la tensione tra me e Nunzia è stata alta fino a domenica pomeriggio, quando finalmente siamo andati in campagna a raccogliere olive e noci. Siamo tornati a casa stanchi ma più rilassati con un cestone colmo di noci. E' stato un giorno molto lungo, quello del cambio dell'orario estivo con quello invernale, ma di lì a poco sarebbe stata ancora più lunga. Squilla il telefono di casa e Nunzia risponde...pronto..."...pronto...sono Grazia, posso parlare con Lello?" Nunzia stentava a crederci, infatti glielo ha richiesto "chi sei?..." "sono Grazia, posso parlare con Lello?". Era successo quello che temevo: la rabbia di Vincenzo era esplosa e aveva travolto la madre. Ora stava per travolgere me...e Nunzia. Siamo stati più di un'ora al telefono sia con la madre che con Vincenzo "papà nn ce la faccio più a stare qui...un'altra settimana e io muoio. Voglio venire lì da te, a Napoli...". Se la madre nn era riuscita a farlo ragionare e a fargli cambiare idea, figuriamoci se ci sarei riuscito io per telefono. "Vincenzo, casa mia è casa tua. In qualsiasi momento tu voglia venire da me sai che nn ci sono problemi. Ma rifletti prima di fare una scelta del genere dalla quale nn sarà possibile tornare ancora una volta indietro. Dovrai cambiare di nuovo scuola e residenza. Pensaci bene, amore mio..." ma nn voleva sapere ragioni..."...domani mi devi dire se vieni a prendermi o no, perchè io un'altra settimana qui nn ci resisto". "...ma nn ci pensi a tuo fratello? come si sentirà solo senza di te. Lo sai che Pierino stravede per te e quale dolore gli daresti se tu te ne andassi via". Niente, neanche queste parole lo hanno convinto.
La bomba era scoppiata. Possibile che la madre nn se ne sia mai accorta? possibile che nn si sia accorta del malessere di Vincenzo? possibile che nn si sia accorta di avere acceso la miccia? o nn voleva vedere? voleva far finta che le cose andassero bene. Che il trasferimento di due ragazzini adolescenti sarebbe stato rosa e fiori. Ma nn è stato così e questo sono state le conseguenze.
Ieri ho avuto una lunga conversazione telefonica con Grazia. Forse insieme riusciremo a convincerlo di rimanere lì.
Il prossimo fine settimana dovrò scendere a Palermo.

 
 
 

Post N° 122

Post n°122 pubblicato il 21 Ottobre 2008 da Eppur.mi.SonScordato

"...più che altro, per me è stato un DOVERE incontrarti..." con queste parole mio figlio Vincenzo mi chiariva il motivo del nostro incontro qualche domenica fa.
A seguito di quell'incontro, che tanto mi faceva ben sperare nella relazione tra me e i miei figli, ho chiesto a Vincenzo di accettarmi come suo contatto su MSN. Lui l'ha fatto. Ho avuto anche la possibilità di scambiare giusto 4 chiacchiere con lui. Poi mi ha bloccato il contatto. Fine delle comunicazioni. Chi conosce MSN sa che c'è la possibilità di scrivere un'intestazone che viene visualizzata dai contatti. In quella intestazione ho scritto "...perchè hai chiesto di vedermi e poi mi blocchi su msn? che senso ha tutto questo? ". La risposta è stata quella che ho scritto: E' STATO UN DOVERE.
Ho modificato la mia intestazione e gli ho scritto "Non hai doveri verso di me. Se vuoi il mio amore, io sono qui, tuo padre....altrimenti lascia perdere".
Ma so benissimo che lui nn c'entra nulla. Il suo dovere incontrarmi è stato giostrato dalla madre e dalla famiglia di lei che, temendo una mia reazione legale nei suoi confronti, ha pensato di tenermi buona dandomi la possibilità di vedere i ragazzi a casa della nonna. Perchè lei sa benissimo del comportamento infame che ha tenuto, ed ha avuto paura. Mi hanno dato il contentino e mi hanno tenuto buono. Provo un profondo dispiacere nel constatare che ancora una volta i miei ragazzi vengono manovrati per i giochi schifosi della loro madre e, in questo caso, anche della famiglia di lei.
A me rimane solo l'avere incontrato i miei figli, di averli abbracciati e baciati. Per me è tantissimo e me lo farò bastare fino alla prossima volta, anche se nn so quanto dovrò aspettare, sperando che nn lo facciamo per dovere, ma per amore.
Vi bacio e vi abbraccio tutti.
Perdonantemi se scrivo poco ma le cose che vi racconto nn sono tra le migliori che vi posso raccontare...tanto lo so che al peggio nn c'è mai fine, e questa ne è l'ennesima dimostrazione.

 
 
 

La Speranza e la Fede

Post n°121 pubblicato il 29 Settembre 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Il giorno che seppi che i miei ragazzi si erano trasferiti a Palermo andai a trovare un sacerdote, nn uno qualunque, ma quello che ci sposò e che è anche lo zio della mia ex. Gli raccontai quello che era successo, della mia sofferenza di padre e, prima ancora, della mia sofferenza di uomo. Non so se lui fosse davvero all'oscuro di tutto ma mi fece alcune osservazioni che rispecchiavano perfettamente la realtà. Da quella conversazione l'unico beneficio tratto è stato il mio sfogo personale con una persona "di famiglia". Ho pensato subito di denunciarla per sottrazione di minori ma ho aspettato a parlare con un avvocato penalista, per essere sicuro stavolta di fare le cose per bene. Ma mentre aspettavo di avere un  appuntamento con l'avvocato, a casa dei miei genitori arriva una lettera raccomandata timbrata il 17 settembre, esattamente il giorno dopo. La lettera era indirizzata a me e mi comunicava che lei aveva trovato lavoro a Palermo e che si era trasferita lì con i ragazzi. Se volevo ulteriori notizie potevo mettermi in comunicazione con lei. L'assegno di mantenimento lo potevo versare sul solito conto corrente.
Qualcuno l'aveva avvertita che io avevo saputo del trasferimento e lei si è parata il culo con la lettera. Tra l'altro questo ha suscitato una profonda tristezza nei miei genitori soprattutto in mio padre che, in prima battuta, avevo pensato di tenere all'oscuro.
La Speranza di avere un cenno di affetto dai miei ragazzi era definitivamente naufragata con quella lettera, già sapevo di averli persi per sempre ma questa è stata la conferma definitiva.
Sono stati giorni terribili anche perchè sono sicuro che lei è andata a vivere a casa del suo Nicola e questo può essere uno dei motivi per cui nn mi ha comunicato l'indirizzo della sua nuova residenza. Sono sicuro che i miei ragazzi staranno bene con lui ma un padre nn sa darsi pace, pensando anche che razza di figliodiputtana è quest'uomo.
L'unica cosa che mi ha tenuto a galla e che nn mi ha fatto ancora sprofondare nell'oceano della follia è la Fede alla quale mi sono sempre affidato. "Abbi Fede" mi dicevo e mi affidavo alla Misericordia Divina raccomandando l'Altissimo di proggere i miei figli e pregando la Madonna di mettere un pò di sale nella zucca nella testa della loro madre.
Ieri mattina ce la siamo presa comodo, come tutte le domeniche: pensavamo di andare a messa da qualche parte, ma avevamo ancora deciso dove. Alle 9:15 arriva un sms sul mio cell è il numero di Grazia. "Papà siamo a casa di nonna Titina. Dopo pranzo puoi venire a salutarci prima che partiamo. Vincenzo e Piero". Un attimo dopo rispondevo "Ci vediamo dopo pranzo".
Avevo il cuore che mi batteva all'impazzata dalla gioia, avrei rivisto i miei ragazzi. Nunzia mi invitava alla riflessione di quello che sarebbe potuto succedere in quell'incontro, a casa di persone che sono anche loro responsabili di questa infamia. "Non mi importa niente di quello che può succedere o di quello che possono dirmi. Se mi attaccheranno mi difenderò e loro lo sanno bene. Rivedrò i miei figli e questa è l'unica cosa che conta in questo momento che voglio vivere con gioia. Le pippe mentali le conserverò per dopo".
Siamo andati a messa a San Pasquale e Chiaia. Non c'eravamo mai stati. Lì, ho pregato il Signore di mettere le parole giuste nel mio cuore e sulle mie labbra. Poi una breve passeggiata sulla Caracciolo inondata di sole e di gente, di bambini che giocavano festosi e spensierati. Torniamo a casa per il pranzo, io sono silenzioso assorto nei miei pensieri, Nunzia nei suoi. Alle 14:30 arriva un altro messaggio "Papà ti stiamo espettando". Saluto Nunzia, mi metto sulla moto e arrivo sotto casa di nonna Titina. Il cuore mi batte all'impazzata, mi raccomando la calma. Esco dall'ascensore e davanti alla porta di casa ad aspettarmi c'è mio figlio Vincenzo  "Ciao papà". L'ho abbracciato e baciato lì sul pianerottolo "Mamma mia tesoro come sei cambiato". Alto, magro, capelli lunghi, pizzetto e basette. "Vieni, Piero è di qua". Sono entrato in casa e la nonna Titina è venuta a salutarmi. Ho risposto al saluto con cortesia, poi sono entrato nel salotto dove PIerino stava guardando la televisione. Ormai un ragazzino, bello e monello come sempre, il mio piccolo grande tesoro. Siamo rimasti in salotto per più di un'ora, soli, io e loro due. Me li sono abbracciati e baciati quanto più ho potuto. Ho chiesto loro come si trovavano lì dove abitavano ora. Non ho fatto loro il terzo grado, nn era quello il momento. Vincenzo mi ha confessato che è stata dura per lui lasciare tutti gli amici qui e introdursi in un ambiente completamente nuovo per lui. Piero invece inizia la scuola media, per cui per lui i cambiamenti sarebbero stati comunque inevitabili. Mi hanno meravigliato quando li ho visti che tutt'e due strimpellavano la chitarra. Da sempre ho cercato di insegnare loro a suonare la chitarra, pensavo a un quartetto familiare. Ma loro hanno sempre preferito suonare i tasti del computer o della playstation ed io nn avevo mai insistito più di tanto. Ho cercato in quel poco tempo di trasmettere quel poco di nozioni musicali che ho e di stringerli a me più forte che potevo e dire loro che li amavo tantissimo. Dopo circa un'ora è arrivata la madre che ho educatamente salutato e che mi ha cortesemente consegnato alcune dispense che avevo lasciato a casa loro. Di lì a poco sarebbero dovuti andare via. Mi faccio accompagnare sulla porta di casa, li saluto con un'altro abbraccio fortissimo e uno sbaciucchiamento supplementare per Pierino. "Ciao amori miei, fatevi sentire la prossima volta che tornerete qui". Non ho chiesto il loro numero di cellulare, se me lo volevano dare l'avrebbero fatto, e io nn volevo creare nessuna tensione. Questo, forse, è un altro miracolo che si avvererà.
Tornato a casa ho pianto di gioia cercando di cristallizzare quei momenti trascorsi coi miei figli, di imprimerli a fuoco nella mia testa, perchè nn so quando sarà la prossima volta che li rivedrò.
Ora devo ringraziare qualcuno che ha fatto luce nel buio del mio cuore e in quello dei miei figli.

 
 
 

Post N° 120

Post n°120 pubblicato il 17 Settembre 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Il cuore mi ha dato sempre una speranza, ma la testa mi diceva che prima o poi sarebbe successo, ma nn così. Non così.
E' da quando sono tornato dalle vacanze che passo e ripasso sotto casa dei miei figli: le serrande sono sempre abbassate. Ma lei nn deve riprendere il lavoro? E i ragazzi nn devono andare a scuola? Ho chiamato il portiere: "Non li abbiamo visti tornare". Infine ieri ho chiamato il marito di mia cognata, al quale ho fatto da padrino sia a lui che a suo figlio. "Hai notizie dei miei figli?"..."perchè mi fai questa domanda? così mi metti in imbarazzo..." ma imbarazzo di che? è un segreto di stato? Così ho saputo che i miei figli si sono trasferiti con la madre in sicilia. Dove? Non lo so. Non una telefonata, nn una parola, manco uno schifo di sms.
Questa è la moneta con la quale i miei figli ripagano il mio amore per loro.
Questo mi merito.
Non credo che scriverò più in questo diario, nn ne ho più motivo. Vi abbraccio tutti.

 
 
 

Le mie vacanze.

Post n°119 pubblicato il 03 Settembre 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Tre settimane bellissime trascorse nel più completo relax, fatto di lunghe passeggiate sulla spiaggia, ore trascorse in ammollo e palleggi coi racchettoni (Nunzia è diventata proprio brava in questo gioco). La spiaggia del villaggio era super affollata, per questo le nostre passeggiate ci portavano in un punto della costa abbastanza tranquillo, raggiungibile solo a piedi o con le barche. Il tempo è stato meraviglioso come raramente si vede nel mese di Agosto e sembra che voglia continuare così. Infatti, da quando siamo tornati, non c'è stato ancora un giorno di tempo brutto e Settembre promette bene. Per fortuna anche il lavoro è iniziato nel migliore dei modi, anche perchè la maggior parte dei miei colleghi erano ancora in ferie.
I miei genitori si sono completamente ristabiliti anche se a mia madre è rimasto il risentimento alla schiena ma, tutto sommato, direi che va bene così.
Un bacio grande a tutti.

 
 
 

29 luglio 2008

Post n°118 pubblicato il 29 Luglio 2008 da Eppur.mi.SonScordato

La settimana prima delle miei ferie, sia mio padre che mia madre si sono dati la mano e si sono ammalati contemporaneamente. Non so chi dei 2 abbia avuto la peggio: papà aveva la febbre a 40 e intestino in disordine (eufemismo), mia madre era immobilizzata da un colpo ricevuto alla schiena. La situazione di papà è peggiorata all'inizio della settimana successiva, quando sono andato in ferie. Ragion per cui l'abbiamo ricoverato e io con mio fratello abbiamo trascorso una piacevole settimana a carico dell'azienza ospedaliera napoletana, una sciccheria: letto in corridoio con panorama sulla cucina degli infermieri. Per fortuna sia le condizioni di papà che quelle di mamma sono migliorate: papà è tornato a casa e si è completamente ristabilito, mamma ha assorbito il colpo ricevuto ed ora ha ripreso la sua attività. Ovviamente è saltata anche la mia seconda settimana di vacanza, nn potevamo ancora lasciarli soli. Vabbè, per i miei genitori questo e molto altro ancora.
Ma la cosa che nn capivo è stata una telefonata che mi ha scombussolato. Mia cognata, la sorella di Grazia, mi telefona e mi chiede come stavano i miei genitori. A me è preso un colpo perchè pensavo che fosse successo qualcosa ai ragazzi. Invece no, per fortuna, era solo per informarsi dello stato di salute dei miei genitori. Ma la cosa mi puzzava, perchè nn sentivo Rosaria da più di un anno e mezzo e men che meno sentivo la voglia di telefonarle "Sai, nn vorrei che pensassi che nn volevo salutarti quella volta (circa 8 mesi fa) che ci siamo incrociati per strada"..."Non potevamo salutarci: io ero sulla moto e ci siamo incrociati, ma il tempo di salutarci nn c'è stato". Poi le ho chiesto della madre, mia suocera, me la sono fatta passare e l'ho salutata. Dopo i soliti convenevoli "...mi raccomando, fatti sentire"...si, come no.
E nn capivo il senso di quella telefonata...forse avevano saputo che i miei genitori erano stati poco bene, ma allora perchè nn chiamare direttamente loro?
Dopo qualche giorno ho avuto la risposta ai miei interrogativi. Mia madre mi chiama e mi dice che è arrivata una lettera indirizzata a loro, scritta dalla mia ex moglie. La busta era affrancata ma nn c'era alcun timbro postale, segno che era stata messa direttamente della cassetta delle lettere indovinate da chi? Dalla sorella, quella che mi aveva telefonato. Ovviamente, a causa del trambusto che era successo, quella lettera era rimasta chiusa nella cassetta delle lettere per un bel pò di giorni ed allora si sono chiesti come mai nn avessero ricevuto ancora nessuna risposta nè da me nè dai miei genitori.
Non vi sto a raccontare il contenuto della lettera che sembra scritta da una persona in preda ad una forte paranoia. Ovviamente se l'è presa con me e con Nunzia, perchè lei è una splendida persona che nn deve dare spiegazioni di nulla a nessuno. A me questa lettera ha destato un senso di dispiacere e di preoccupazione, soprattutto per i miei figli.
So che Vincenzo e Piero sono partiti a inizio luglio e immagino che siano in Sicilia. Fuori discussione un avviso da parte della loro mamma dove li portasse in villeggiatura, nn mi merito tanta attenzione. Forse torneranno a casa a settembre, dopo aver trascorso agosto in calabria. Non posso vederli nè sentirli, ma posso sognarli. Li sogno quasi ogni notte e me li bacio e me li abbraccio. Stanotte ho sognato che Pierino era diventato più alto di Vincenzo e che passavamo un pomeriggio intero insieme. Stamattina ero davvero felice.

 
 
 

Post N° 117

Post n°117 pubblicato il 04 Luglio 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Buone vacanze, ci vediamo tra due settimane. Baci a tutti

 
 
 

Post N° 116

Post n°116 pubblicato il 04 Luglio 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Da Lello a Pierino: Auguri da papà.

Ciao Piero, amore mio
ti faccio i miei auguri per il tuo onomastico, spero che tu lo trascorra felicemente.
Ho letto la pagella che mi hanno dato a scuola tua. Complimenti!!! sei stato davvero bravo. Ora però per la scuola media occorre un impegno maggiore ma sono sicuro che riuscirai benissimo, superando tutti gli ostacoli.
Ho letto anche la pagella di Vincenzo, sono contento per i bei voti che ha preso soprattutto nelle materie che gli piacciono di più.
So che hai una buona memoria, perciò nn devi dimenticare quello che ti dicevo: ricorda che l'amore mio per te e per Vincenzo nn finirà mai. Ricordalo, amore mio. Il tuo papà è e sarà sempre a tua disposizione, tua e di Vincenzo, qualsiasi cosa voi abbiate bisogno.
A te e a Vincenzo auguro una serena estate, divertitevi e nn siate spericolati, soprattutto siate ubbidienti.
Al mio augurio di buon onomastico si uniscono anche quelli di nonno Enzo e nonna Rosa, di Nunzia e di Paolo e di tutte le persone che conoscete e che vi vogliono bene.
Hai sempre le labbra più tenere dell'universo? Un bacio grande dal tuo papà.
Ti voglio bene.

Da Pierino a papà

Grazie papà.

Da Vincenzo a papà

Ciao papà,
ho letto i saluti ke mi mandi tramite piero e ti ricordo ke a me nn hai fatto gli auguri a S.Vincenzo, come nessuno della tua famiglia .
Mi fa piacere ke almeno a fine anno ti sia ricordato anke di me e della mia scuola,ma la pagella di piero te l'ha mandata mamma, non la scuola.
Gli auguri x piero li potevate fare x telefono o da vicino, visto ke nn abbiamo cambiato ne indirizzo, ne numero telefonico.
Se fossi io piero gli auguri te li rimanderei indietro, a te  come alle altre persone che ti stanno vicine, ma lui è piccolo e nn so cosa vuole fare.
sicuramente trascorreremo belle vacanze cn mamma come abbiamo trascorso tt un anno da soli cn lei.
ciao

Da Lello a Vincenzo

Ciao Amore mio,
ti ringrazio per la mail che mi hai scritto e ti rifaccio i complimenti per la tua bella pagella, sono davvero orgoglioso di te.
E' vero, tu al posto di Pierino mi avresti rimandato indietro gli auguri, così come hai rimandato indietro me tutte le volte che venivo sotto casa vostra nel tentativo di vedere te e tuo fratello. Tuo padre, "la belva" o "il caso perso" come mi chiami tu, si merita tutto questo così come di è meritato il trattamento che tu e tua madre mi avete riservato il giorno del compleanno di Piero in pizzeria.
Ma nn fa niente, so che tu nn recederai mai dai tuoi propositi e che il tuo cuore è chiuso per me. So che dovrò vivere senza di voi, senza il vostro affetto e senza il vostro amore ma io continuerò ad amarvi e a volervi bene che ho sempre fatto dalla vostra nascita.
So anche che queste mie parole saranno oggetto di sberleffo da parte tue e di tua madre: nn importa, figlio mio, sopporterò anche questo.
Ho ripetuto a te e a tua madre, nn so quante volte ormai, che il mio unico desiderio è quello di stare insieme a te e a tuo fratello, e di starci bene. Ma questo nn lo vuoi nè tu nè tua madre.
Ti ricordo che mio padre, tuo nonno, porta il tuo stesso nome. Forse era lui che meritava una telefonata da te.
Con amore. Papà.

 
 
 

Post N° 115

Post n°115 pubblicato il 30 Giugno 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Dopo quello che leggerete nei 2 post successivi, capirete anche voi il motivo.

Vi abbraccio e vi bacio tutti.

 
 
 

Post N° 114

Post n°114 pubblicato il 30 Giugno 2008 da Eppur.mi.SonScordato

...e la risposta...

Innanzitutto ti ringrazio per non avermi scritto ingiurie e parolacce,sei davvero tu?

Non so cosa dirti …io dico sempre le stesse cose!

Sono stanca,avvilita,parliamo lingue diverse ormai.Che tristezza!

In quella storiella del tuo passato da libro CUORE c’ero ankio ,la madre sciagurata e sconsiderata,come mi consideri tu.

Graziano era per me come un figlio,me ne sono occupata piu’ di te e i soldi dati al padre erano anke miei.

Sai quanto amo Cinzia e i figli, l’affido l’ho voluto io e lo sai bene. Non sai ke le sto ancora vicina e che l’ho aiutata quando ha avuto la bimba, Anna.

Sono la stessa di sempre,quella stessa donna che non dovevi mettere sul” piedistallo ed adorare come la Madonna,” ma amare  come volevo io.

Questo è uno dei tuoi errori:metti le donne sui piedistalli  e lo stai facendo anche ora e non ti rendi conto degli errori che la tua attuale compagna ti ha fatto commettere.

Scendi anche tu dal piedistallo !Cosa hai fatto di cosi’ eclatante nel tuo passato?

Tutto cio’ che fanno i papà  e non eri solo,c’ero io!!!

Hai chiesto dei tuoi figli al portiere e agli estranei vari…ma che vivono con noi?

Cosa possono mai sapere dei ragazzi? Ah sanno ke Vincenzo ha la ragazzina e te lo riferiscono? Si’ che bello ed è anke carina ,ma sono tanto giovani e per me sono amichetti.

Dovevo dirti che sono di ruolo? Per sentirmi dire altre oscenità da te?

Perché mi hai portata in giudizio se volevi un accordo privato? Mi telefonavi tu ;invece violi anche la mia privacy venendo a scuola dalla preside…. Mi fai spendere soldi dall’avvocato …non fare il santo Lello smettila un po’!

Tu me l’hai detto quando hai deciso di non dividere piu’ le spese extra?(occhiali oculista gite scolastiche tennis ecc).

Per l’ultima volta,prova a capirmi e a credermi se vuoi Ho voluto incontrare tempo fa la tua compagna per spiegarle che non ho problemi con lei.

Durante quel colloquio ho capito di come le avevi parlato di me.Lei ha approfittato di quell’incontro per dire cose a te ke non avevo mai detto ,o cose dette solo per sue espresse domande ed insistenze.

Il suo unico scopo era di  alimentare la guerra che mi facevi .Quando hai provato ad avere rapporti con me,lei ti lasciava puntualmente.Questa è manipolazione!!!

SONO LA MADRE DI VINCENZO E PIERO E TU IL PADRE!!! lei lo sa?

Per lei non possono esserci rapporti.Mi disse anke che non dovevo piu’ invitarti a bere il caffè su casa.Mi disse ke non è una ruota di scorta da mettere da parte quando facciamo la famiglia riunita…Mi disse ke se c’era lei non dovevo esserci io…L’avresti accettato  se te l’avesse detto Nicola?

Le conseguenze di quel colloquio le ho pagate tutte io.

Mi chiese il perché ti avessi detto che fingeva a letto con te ,ma tu non le avevi riferito la vera conversazione tra di noi,solo cio’ che ti faceva comodo.Cosa hai combinato Lello?

Mi disse che i ragazzi sono grandi e che le cose dovevano riferirtele loro a te ,perche mai  dovevo chiamarti io ?

(ricordi quando potevo chiamarti e chiederti consigli?

Lei ha problemi con me ,non io!

Chi è lei per dettare regole?Perchè gliel’hai permesso?

E’ una donna con delle paure che ti hanno condizionato e fatto tanto sbagliare con i ragazzi.

Fin dal primo momento ho pensato che ci fosse qualcosa di stonato nei vostri comportamenti.

Volevi presentarla a mia madre,porti il figlio a casa mia,la fai frequentare subito i miei ambienti,la porti sotto casa mia(ma io sotto casa tua non potevo venire, diceva lei).Io dovevo stare alla larga …perché? Chi aveva problemi?

Ricordo tutto ,Lello,tutto.

Ricordo in che modo indegno mi hai trattato avanti ai miei figli, tu non ricordi?

I ragazzi ricordano soprattutto Salerno e poi il capodanno schifoso con te  depresso perkè ti aveva lasciato.

Ricordo  che al mio ritorno non  hanno voluto  ke  mi allontanassi piu’ da loro .Tu intanto correvi da lei per farti perdonare …ma di ke cosa’?

Cosa avevo fatto io? Eravamo solo  stati con i nostri figli.

Voi siete malati come coppia .non so cosa altro pensare e mi dispiace per te,meritavi altro…forse.

I miei ragazzi hanno una madre viva e vegeta una madre ke non hai potuto annullare per far posto a lei. Chi era il genitore alienante?

Hai  promesso ai ragazzi tante cose ed hai ritrattato tutto per lei..

Lei ti fece assaggiare nuovamente la solitudine ed ecco ke sei corso a fare cio’ ke  voleva e come lo voleva.

Credo ke sia piu’ brava di me, perché userà meno parole,ma sa come agire per ottenere cio’ ke vuole.

Ha lavorato bene alle spalle di una madre e di 2 ragazzini  ed ha allontanato il padre.

Ma tu lo capisci?

Sono contenta per te e per il ragazzo di cui ti occupi,ma sarà contenta soprattutto la mamma del  ragazzo…era cio’ ke voleva… Tu naturalmente la storia la vedi in modo diverso; la vedi come ti conviene.

Salutami la tua  famiglia,ma soprattutto tua sorella ke quando mi telefona mi minaccia di lesioni,invece di salutare i nipoti ke non vede da un anno e piu’.

 

 

                                                                                             Con rispetto

                                                                               La mamma di Vincenzo e Piero

 
 
 

Post N° 113

Post n°113 pubblicato il 30 Giugno 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Amici miei,

è passato molto tempo dall'ultima volta che ho scritto nel mio blog. Il motivo ha il sapore amaro della sconfitta, l'avere accettato la dura realtà: il rapporto coi miei figli ha preso la strada del nn ritorno. Nessuna parola, nemmeno un cenno. Non una telefonata. Nulla di nulla. E queste sono cose che mi erano state preannunciate e alle quali ho opposto tutto quello che potevo opporre, fino a quando nn ho parlato con un avvocato che ha subito la mia stessa sorte. E' stata molto esplicita "Non puoi farci niente, devi solo aspettare".
Non volevo sentirmi dire queste cose, perchè per me equivaleva a una sentenza di morte. Allora che fare per nn distruggermi nell'attesa che i miei figli mi degnino di una parola? Provo a nn pensarci, mi tengo occupato con mille cose. Ma appena mi fermo, appena vedo un ragazzino per mano col suo papà mi si riempiono gi occhi di lacrime se ripenso alla gioia che provavo quando abbracciavo e baciavo i miei figli.
La settimana scorsa, la brava madre dei miei figli mi ha inviato una lettera nella quale faceva il resoconto dell'anno scolastico dei ragazzi, trascorso per loro senza sentire e vedere il loro padre. Concludeva invitandomi a parlare con lei, come facevamo prima che "dalle alte sfere" mi venisse impedito. Le alte sfere ovviamente si riferiscono a Nunzia.
Le ho risposto via e-mail. Eccola

"Devo ringraziarti per la cortesia che mi hai fatto nel rendermi partecipe dell’evoluzione scolastica dei miei figli e ti ringrazio anche per avermi fatto avere la pagella di Piero, anche se nn capisco perché nn me l’hai recapitata insieme alla lettera: nn c’era bisogno della raccomandata che ti rimborserò sul prossimo assegno di mantenimento.

Mi hai preceduto di pochissimo perché, come nn ho mai smesso di informarmi sui miei figli, così avrei fatto anche per il loro esito scolastico, ma ti ringrazio e apprezzo molto lo sforzo che hai fatto nel recapitarmi la lettera.

Come feci già l’anno scorso, dalla scuola di Vincenzo mi farò dare l’attestato della pagella, in modo da ottenere la borsa di studio che la banca mette a disposizione dei figli dei dipendenti. Questi soldi andranno sul libretto che è intestato ai ragazzi, perché anche Piero dall’anno prossimo parteciperà alla borsa di studio.

Conosci bene il mio rapporto col denaro, ma sembra che te ne sia dimenticata. Ora pensi che sia la cosa alla quale tengo di più, rendendomi alla vista di chi mi conosce e dei miei figli, un uomo attaccato al denaro.

Ma sei sicura?

Ovviamente si.

Ho sempre ammirato e invidiato la tua memoria impressionante di elefante. Eri capace di ripetermi “queste precise parole” che avevo detto l’anno prima. Ovviamente io nn ricordavo una cippa di quello che avevo detto e nn posso credere che questo dono della natura ti sia venuto meno. Ora, e solo per perdere un po’ di tempo, mi vengono in mente alcune cose relativamente alla mia taccagneria.

Mi ricordo dell’anno nel quale avemmo l’affidamento di Graziano, un bambino di 6 anni che nn aveva nulla e al quale nn abbiamo fatto mancare nulla, ma nn ricordo di avere sollevato alcuna obiezione sulle spese fatte per questo creatura. In quell’anno sono stato il padre di Vincenzo, di Piero e di Graziano.

Mi ricordo di quando prestammo i soldi a Franco e Cinzia perché si comprassero il mobilio per la casa nuova: nn ricordo di aver sollevato obiezioni al riguardo. E quando Franco mi doveva restituire i soldi prestati, ricordo (meraviglia) che gli dissi: “ In questo momento io e la mia famiglia nn abbiamo bisogno di questi soldi, ne possiamo tranquillamente fare a meno. Perciò ho deciso di regalarteli, ne avete molto più bisogno di noi visto che avete un altro figlio in arrivo….”. Dimenticai velocemente quel regalo fatto (e nn erano pochi soldi) perché il proverbio dice “fai il bene e scordalo, …”. Non sono sicuro che questo è stato l’atteggiamento di un taccagno. Ma tu mi insegni che le persone col tempo cambiano, ce ne sono alcune che cambiano letteralmente pelle, come i serpenti, da nn riconoscerle più.

[...]

Sicuramente nn l’ho fatto per te, ma per i miei figli, come sempre. Ho pensato che quei soldi servissero per fare fronte alle esigenze dei ragazzi, al di fuori di quelle alle quali avrei partecipato anche io. Ma quei soldi sono finiti velocemente, anche perché i voli che ogni 2 settimane ti portavano a Palermo sicuramente nn erano gratis. I tuoi we a Palermo nn erano e nn sono affari miei, ma ero preoccupato dal modo in cui gestivi i soldi: nn sei mai stata oculata nelle spese e per il bene dei miei figli mi auguro che le cose adesso siano cambiate.

Nel resoconto sui nostri figli hai tralasciato (nn riesco a crederci dimenticato) il fatto che Vincenzo esce con una ragazzina. L’ho incontrato più volte per la strada e altrettante volte mi ha voltato la faccia, ignorandomi. Quando una volta mi sono avvicinato per abbracciarlo e baciarlo, praticamente mi ha cacciato via. Una volta che ero distratto, mi ha perfino urtato. Non potevo crederci che quel ragazzino che mi aveva spintonato era mio figlio. Ma questo è solo l’epilogo di qualcosa che era iniziato molto prima, in pratica da quando Vincenzo ha deciso di cambiare la sua scheda telefonica perché io nn potessi più telefonargli e informarmi di cosa avesse fatto la mattina a scuola. Povero ciccio, lui nn ha alcuna colpa.

Non riesco ancora a credere che Piero mi abbia detto: “Papà, certamente nn potevo cacciarti quando venivi a vedermi giocare a tennis al Poseidon”. Mio figlio Piero, la mia ombra fino a 8 anni.

E’ stato tutto inutile venire sotto casa ad implorarli di venire come me, anche solo a prendere un gelato: “ma sei di nuovo qui? Ma nn hai capito che nn vogliamo più venire con te?”.

E’ stato tutto inutile dire loro che li amo più della mia vita…

Strana cosa è la vita, più passa il tempo e più me ne rendo conto.

Praticamente nn sono più il padre dei miei figli, sono solo il loro salvadanaio. E la loro capacità di nn avere la necessità di sentire anche solo la mia voce, mi da conferma di tutto ciò.

Ma nella mia vita è entrato un altro ragazzino, che ora fa parte della mia famiglia. Per lui non sono un estraneo, come ti piace pensare, ma un punto di riferimento nella vita di tutti i giorni, nelle sue scelte,nelle sue incertezze, nel suo studio e nel suo tempo libero. Ma nn è mio figlio, nn è il mio sangue, e io nn sono suo padre. Perché nessuno può sostituirsi a un padre. O a una madre.

Questa è una cosa che tu, nella tua sconfinata intelligenza, nn capirai mai.

Tu conosci bene quello che io penso del tuo compare, se lo potessi vedere impiccato per le palle mi farei una bella risata…e questo è quello che io vorrei per lui…ma quello che vorrei per i miei ragazzi sarebbe che lui fosse una persona buona e gentile quando sta con i miei figli. So che è così perché Vincenzo e Piero me lo hanno confermato. Questa cosa nn può farmi che piacere: sapere che i miei figli stanno bene quando stanno con lui è la sola cosa che mi interessa, anche se mi piacerebbe vederlo bruciare all’inferno.

Per te, pensare la stessa cosa della mia compagna, è un sacrificio inumano, che nn ti si può chiedere perché tu sei la sola donna che deve stare in compagnia dei miei figli.

E’ stato inutile tutte le volte che ti dicevo: “Possiamo stare tutti bene ed essere tutti felici, ognuno nel proprio ruolo di genitore”. NO, questo tu nn lo puoi permettere. Tu nn vuoi che io sia felice coi miei figli e la mia compagna.

Nella guerra tra me e te hai vinto tu. Te lo riconosco. Hai vinto. In una guerra nn ci sono esclusioni di colpi e il fine giustifica i mezzi. Bisogna colpire duro, senza avere pietà per il nemico. Sei stata brava, la migliore. In gioco c’era la mia felicità coi miei figli e questo tu nn lo potevi permettere. Così hai distrutto la mia felicità e la gioia di potere avere i miei figli perché sai bene che nessun amore è paragonabile a quello per i figli.

So con nn rivedrò i ragazzi per molto tempo e il tempo sicuramente contribuirà ad allontanarli ancora di più da me. Posso solo pensare al tempo che ho trascorso con loro, quando ero il loro papà. Posso solo affidarmi alla memoria. Quando ero lì sul letto di Vincenzo che gli leggevo i libri di Harry Potter ed insieme costruivamo il castello della Lego. Quando insieme a Graziano gli insegnai ad andare in bicicletta, oppure quando, ancora piccolino gli mettevo i braccioli e me lo portavo alle boe, si fidava ciecamente di me, sapeva che lo avrei mai tradito. E quando è nato Piero, quando a 4 anni a San Nicola imparò ad andare in bici senza rotelle, tutti i tuffi che gli facevo fare dalle spalle. Quando ho insegnato loro a giocare a tennis, come ero orgoglioso. Quando ho capito che a Piero piaceva il ping pong e gli ho costruito il tavolo, passando giornate intere a giocare con lui e gli altri bambini davanti al garage. E quante cose ho immaginato di fare coi miei figli, invecchiando insieme a loro.

Questo è il padre che hai tolto ai miei figli.

Onore alla tua vittoria.

Ti auguro che mai nella tua vita tu possa vivere un’esperienza simile ( e sono sicuro che nn la vivrai mai ).

 

Ti auguro che il castello di menzogne che hai costruito intorno ai miei figli nn crolli mai, perché vedrebbero quanto male sei riuscita a fare.

Mi auguro che il mio silenzio in questi mesi sia stato per i ragazzi occasione di pensare al mio modo di agire: nn mi farò più piegare dai tuoi ricatti fatti attraverso i miei figli “papà, se vuoi vederci, mamma dovrà essere sempre presente….”;

nn tacerò più la verità, per il loro bene: troppe volte con Vincenzo mi sono rimangiato quello che avevo detto per cercare di nascondere la verità e di coprire te “Papà ma com’è che prima hai detto una cosa e ora hai cambiato idea?”, ma che bell’ insegnamento ho dato a mio figlio e che figura di merda che ho fatto con lui, per coprire te.

Ti ricordi quando dicevamo ai nostri figli: “Diteci la verità, nn abbiate paura, nn mentite. La verità…” belle cose abbiamo insegnato loro con la bocca, smentite puntualmente dai fatti.

Oramai nn posso più farlo, ma ai miei figli vorrei dire di continuare a dire la verità, sempre, perché la verità nn ha paura di nulla, la verità rende liberi le persone, e nn schiavi delle menzogne.

Nella tua infinita saggezza credi che io voglia stare coi miei figli per raccontare loro dei tuoi inganni, come se l’ unico scopo della mia vita fosse quello. Sono convinto che nemmeno se scendesse lo Spirito Santo capiresti che coi miei figli voglio essere quello che sono stato per loro fino adesso: un padre affettuoso e premuroso, che voglio giocare con loro, partecipare alla loro crescita, arrabbiarmi con loro, studiare con loro.

Ma cosa conta ormai quello che voglio se per loro “…papà tu nn sei quello che sembri, tu sei una belva…”. ?

Io…la belva…

Non ricordo più quante sono le volte in cui ti ho ripetuto che se vuoi parlare con me dei ragazzi, io nn ho alcun problema a farlo, civilmente, come piace dire a te. Ma sembra che le mie parole siano state per te come un rumore fastidioso da scacciare e mi riesce difficile pensare che una donna intelligente e una madre sensibile come te nn abbia recepito questo mio messaggio. Forse nn lo volevi sentire.

Nella tua infinita intelligenza, capirai sicuramente che parlare con te nn è in cima alle mie priorità e capirai sicuramente che in cima alle miei priorità ci sono i miei figli.

Ti imploro di un’unica cosa. Lascia perdere il rispetto che mi concedi: se avessi avuto rispetto per quest’uomo che ti ha adorato come una madonna sicuramente ti saresti comportata diversamente.

C’è modo e modo di tradire: hai tradito me e hai tradito i miei figli, nel modo più infame possibile.

Il padre di Vincenzo e Piero."

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Post N° 112

Post n°112 pubblicato il 24 Aprile 2008 da Eppur.mi.SonScordato

REGOLAMENTO

  • Indicare il link che vi ha coinvolto

donnaribelle (Donna forte e mamma tenerissima)

  • inserire il regolamento
  • Citare 6 cose che si amano fare
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  • Comunicare l'invito sul blog del prescelto

Le 6 cose che amo fare.

1) Andare in moto, mi da un senso di libertà, oltre che a liberarmi del traffico insopportabile.

2) Ho scoperto che mi piace cucinare, inventare intrugli che, per fortuna, piacciono anche agli altri.

3) Visitare posti nuovi, sono curioso per natura e giro tutti gli angoli che trovo per vedere cosa c'è dietro.

4) mi piace la campagna, in una vita precedente dovevo essere un contadino, ma ahimè nn posseggo un pezzettino di terreno da coltivare.

5) Lo sport in generale e il tennis in particolare.

6) lo metto per ultimo e nn per sembrare banale, ma fare l'amore, e farlo bene, è la cosa più bella che esista a questo mondo.

Nomination:

1) Anissa1971 (una persona davvero speciale)

2) Nolibibi (il suo racconto è emozionante)

3)  Primula979 (una donna tenace e limpida)

4) Serenadario (Mamma e donna eccezionale)

5) Angelomio1973 (Una donna che sa lottare per se e per chi ama)

6) Annamaria (ogni suo post è un inno alla vita)

 
 
 

Post N° 111

Post n°111 pubblicato il 22 Aprile 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Buongiorno a tutti.

Oggi ho ripreso il lavoro, dopo tante giornate passate ad oziare e ad essere coccolato e viziato da Nunzia, e un bel pò di libri letti. Nel pomeriggio ho un'altra visita di controllo. Finora va tutto bene: dopo il calo fisiologico dei primi giorni, la vista è in ripresa, siamo circa all' 80%, ma già vedo benissimo, rispetto a quando portavo gli occhiali. L'unico fastidio che ancora ho sono gli aloni intorno alle luci, ma questo è dovuto alla cicatrizzazione dell'occhio: spariranno anche questi, anche perchè ho fatto un uso industriale di colliri.

Mi siete mancati. TUTTI. Dopo 10 giorni di assenza dal lavoro ho trovato una montagna di cose da sbrigare. Per questo, appena avrò un attimo di tempo passerò a salutarvi.

Vi abbraccio forte. Un bacio

 
 
 

15 Aprile 2008

Post n°110 pubblicato il 15 Aprile 2008 da Eppur.mi.SonScordato

Buongiorno a tutti!

Vi aggiorno sull'operazione di sabato che è andata benissimo, ma il postoperatorio è stato tremendo, nn me lo aspettavo così traumatico. La cicatrizzazione dei tessuti mi ha portato un bruciore tremendo, per 24 ore nn sono riuscito ad aprire gli occhi che mi lacrimavano come una fontana. Da ieri le cose vanno decisamente meglio ed oggi farò la visita di controllo. Per effetto dell'operazione vedrò ancora aloni di luce per una decina di giorni, ma passerà anche questo. Per ora sono a casa in convalescenza.
Vi saluti tutti affettuosamente con un grande bacio.
A presto.
 

 
 
 
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Un blog di: Eppur.mi.SonScordato
Data di creazione: 24/09/2007
 

Ho ricevuto

Premio D eci e lode 

Da EquilibrioImperfetto di Primula979 

"perchè ogni volta che leggo i suoi racconti comprendo quante volte la vita sia ingiusta proprio con le persone che meno lo meritano."

Da A.Z.A. di Rabiusena 

"perche' e' un Padre come pochi...un Amore di padre...e spero che questo lo aiuti a continuare a lottere per loro..."

Da Il danno di nolibibi 

"per l'amore grande che traspare dalle sue parole."

Da DondolandoUnEmozione di Dolcetetide 

"perché trova ogni giorno la forza di sorridere e il coraggio di andare avanti e per la sua bontà d’animo..."

A voi il mio ringraziamento.

 

IL GOLFO DI NAPOLI E IL VESUVIO

 

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