Aiutiamo i bambini

Post N° 9


Olimpiadi e diritti umani (anche dei minori) in Cina.Oggi iniziano le Olimpiadi di Pechino 2008.Quando ho saputo che erano state assegnate alla Cina, mi sono chiesta quale ritorno economico abbia avuto il CIO per assegnare i giochi ad un paese, come la Cina, che non sa cosa siano i diritti umani.Adesso, invece, penso che l'aver assegnato i giochi alla Cina, sia una buona occasione per portare all'attenzione dell'opinione pubblica, anche attraverso manifestazioni di protesta, cosa la Cina non fa per i diritti umani.Quello che mi preme sottolineare qui è la condizione dei diritti dei minori in Cina, su cui vorrei spendere due parole (anche se vi sarebbero da scrivere fiumi di inchistro su questo argomento)In questo paese una legge eugenetica prevede che non si debba avere più di un figlio (se si abita in città) e più di due (se si abita in campagna).In cina non solo è difficile nascere, ma anche crescere, specie se si è di sesso femminileNaturalmente, per il fatto che si debbono avere al massimo 1 o due figli, si preferisce che siano maschiQuesto fa si che le femmine spesso non vengano registrateInevitabili poi gli abbandoni e le tratte di bambine. E durante la tratta non mancano gli abusi: i bambini rapiti vengono spesso picchiati e violentati dai numerosi intermediari attraverso cui vengono smistatiIn Cina i bambini hanno difficile accesso alle strutture scolastichePer rendere più bella Pechino in vista dei giochi si sono chiuse molte scuole per figli di operai migranti (che sono oltre 100 milioni). Questo molti non lo sanno.Ci sarebbe da dire molto anche sui bambini-schiavi che il mondo del lavoro cinese sfrutta e sulle fabbriche lager dove questi piccoli vengono sfruttati. E in questo periodo essi sono sfruttati proprio per produrre zainetti, magliette, e gadget vari con marchio dei Giochi olimpici, che agli organizzatori cinesi dei Giochi fruttano ben 70 milioni di dollari. E mentre in Occidente si sventoleranno questi prodotti made in China, si sa ben poco che questi sono prodotti da bambini usati, che non ricevono salario in cambio del loro lavoro, ma solo una razione di pane e acqua.Non parlo poi delle minoranze etniche perchè la situazione è ancora peggiore. In Tibet sono 60 anni che la popolazione è sottoposta ad uno stermino vero e proprio, uno stermino culturale e religioso. In Tibet le donne vengono sottoposte a sterilizzazioni forzate e quelle incinte vengono sottoposte ad aborti selettivi. Speriamo che nei prossimi giorni, a riflettori accesi sulle Olimpiadi, si parli molto dei diritti umani in Cina, specie dei diritti dei bambini.Ma che se ne continui a parlare anche quandi i riflettori si saranno spenti.