SUPPOSED TO BE WHITE

CORSO PRATICO PER DIVENTARE DIRETTORI...


La mia cara Otreide mi ha ordinato meno serietà. Agli ordini!
 Dato allora che ne ho le competenze, 
voglio spiegarvi come si fa ad essere dei direttori, con dei pratici esempi.
Oggi, cari studenti, parleremo di come si portano avanti le trattative contrattuali con i dipendenti, avendo chiari in mente certi obiettivi.Esempio 1:OBIETTIVO: far accettare al dipendente uno stipendio pari al 70% dell'attuale, sfruttando il fatto che lui ha chiesto una certa flessibilità d'orario, facendo leva su una posizione di forza data dalla gerarchia aziendale.METODO: si chiama il dipendente e gli si mostrano due fogli. In uno c’è il contratto A, nell’altro il contratto B. Il contratto A è il primo che è stato redatto da quei cattivoni dello studio di consulenza del lavoro che opera per l'azienda: ma è pieno di nefandezze varie, che l’azienda non avrebbe mai potuto accettare. Allora si dice al dipendente che l’azienda giustamente è intervenuta, e ha detto allo studio –che notoriamente è lui che decide le paghe-: “Ascolta, non puoi trattarlo così il nostro povero dipendente, devi dargli anche qualcosa…”A malincuore allora il perfido studio a quel punto compila anche la proposta B (pari al 70% dello stipendio del dipendente), molto più vantaggiosa rispetto il contratto A e che è quella che voi proponete alla fine al dipendente, per farlo felice e fargli un favore. Perchè l'azienda lo ama.RISULTATO PREVISTO: Il dipendente, avendo davanti gli occhi l’inferno della proposta A, sotto la cogente spinta della necessità di un orario flessibile, tutto contento accetta la proposta B. Perchè l'azienda lo ama.
CONTROINDICAZIONI: Se il dipendente è di tipo Akillyneo, davanti alla proposta A si metterà a ridere, e sbeffeggerà pubblicamente voi direttori. Non contento, assumerà atteggiamento vagamente provocatorio e non vi darà tregua nel definire la questione. Infine, giusto per gradire, mimerà il gioco dei due contratti con fare ironico in riunione col megaboss, al quale voi direttori dovete rispondere.Esempio 2:OBIETTIVO: fare accettare al dipendente clausole aleatorie concernenti i danni che lui -come lavoratore- è tenuto a risarcire all'aziendaMETODO: nel momento della presentazione del contratto, si riassumono brevemente tutti i punti, sorvolando sulle frasi troppo difficili, o al massimo affermando che sono frasi giuridiche obbligatorie nella stesura di un contratto e che in realtà non significano niente.RISULTATO PREVISTO: il dipendente, rassicurato dal clima di fiducia, non avrà alcun problema ad apporre la tanto agognata firma
CONTROINDICAZIONI: Se il dipendente è di tipo Akillyneo, si attaccherà come un pitbull ferito con la rabbia ad ogni singola parola non chiara, pretendendone rigorosamente l'eliminazione totale. Non ditegli che tali frasi non significano niente: avanzerà pesanti quesiti sulle vostre capacità intellettive e culturali, e non mancherà di farli poi presenti al megaboss.Esempio 3:OBIETTIVO: non pagare le ferie al dipendenteMETODO: si propone al dipendente un contratto -rinnovabile- che scade però il 20 dicembre, dicendogli naturalmente che non ci saranno problemi a rinnovarlo.RISULTATO PREVISTO: il dipendente accetterà: perchè non dovrebbe? Una volta poi giunti a dicembre, si rinnoverà il contratto, facendolo partire però il 10 gennaio.
CONTROINDICAZIONI: Se il dipendente è di tipo Akillyneo, mangerà subito la foglia, e la sputerà sui vostri piedi da direttori. Pretenderà esplicitamente tutte le ferie pagate, ed in aggiunta una serie di bonus solo perchè lo avete fatto innervosire con un tentativo tanto goffo. Di buono ci sarà che -nel momento- si dimenticherà di raccontare tutto con fare ironico al megaboss... ma potrà sempre farlo nel futuro...Esempio 4:OBIETTIVO: fare in modo che il dipendente non abbia nessuna possibilità di sganciarsi dall'azienda e dal contratto che gli proponeteMETODO: si fa leggere al dipendente un contratto in cui è previsto un mese di preavviso in caso di licenziamento. Poi si fa passare un po' di tempo, e si richiama il dipendente per fargli fare la firma definitiva, sottoponendogli un contratto leggermente modificato, in cui i mesi di preavviso sono raddoppiati e si prevede anche una penale di qualche migliaia di euro in caso di licenziamento. Naturalmente tale clausola non è biunivoca: l'azienda può licenziare il dipendente come e quando vuole.RISULTATO PREVISTO: il dipendente sarà rassicurato dal bell'aspetto del contratto, dal vedere in grassetto la cifra concordata, dalle vostre parole mielose e concilianti: firmerà senza remore!
CONTROINDICAZIONI: Se il dipendente è di tipo Akillyneo, sarà sospettoso come una faina, soprattutto dopo tutti gli altri falliti tentativi, e se ne infischierà bellamente di quello che gli dite. Anzi, vi dirà chiaramente che non si fida di voi, e che francamente preferisce leggere quello che firma. Alla visione dei cambiamenti, vi manderà a quel paese, e nel successivo incontro col megaboss farà allusioni sulla vostra consistenza morale e sui vantaggi che l'azienda possa trarre dall'avervi come direttori. Esempio 5:OBIETTIVO: cacciare fuori dall'azienda il dipendente che più vi sta sulle scatoleMETODO: si deve operare alle spalle del dipendente. Si parla col megaboss, dicendogli che il dipendente se ne vuole andare, e che gli si deve tagliare i ponti sotto i piedi. Ottenuto un certo clima sfavorevole, si parte con una serie di dispettucci al dipendente.RISULTATO PREVISTO: il dipendente, sotto il pressing dei dispettucci e sull'onda del clima sfavorevole, non potrà che andarsene. A quel punto vi farete belli davanti al megaboss, mostrandogli che in fondo avevate ragione: il dipendente se ne voleva proprio andare! Due piccioni con una fava.
CONTROINDICAZIONI: Se il dipendente è di tipo Akillyneo, affronterà apertamente il discorso col megaboss, narrando fedelmente e senza alcun pelo sulla lingua le cose come si sono svolte, indugiando ironicamente sui punti più succosi. A quel punto, il megaboss -intimamente scosso- dirà al dipendente come voi direttori gli abbiate raccontato una storia differente sul suo conto, e vorrà vederci chiaro. 
Il dipendente inoltre, per niente contento del fatto che voi vi permettiate di montargli la situazione alle spalle e di fare supposizioni sul suo pensiero, approffitterà dell'occasione per togliersi qualche altro sassolino dalle scarpe e vendicherà anche altri cari colleghi recentemente licenziatisi per causa vostra. Mettendovi -ahia!- in una pessima situazione....
PS un mio caro amico avvocato dice che talvolta -come stavolta- esagero e che devo ricordarmi che sono io il dipendente. Lui -da mio avvocato personale- mi consiglia prudenza e un comportamento più consono. Ma caro amico, come si fa... come si fa dico io!... 
 
e poi lo vedo sai come ti diverti ogni volta che ti racconto tutto...