Vi spiego come è nata. Poco tempo fa ho letto che questo week-end ci sarà il Luisona day. Ma io non sapevo chi era Benni, e quindi neanche il Luisona day non mi diceva alcunchè.
Poi Mesner l'altro giorno mi rivela che sabato parteciperà a tale evento e che andrà ad una serata di lettura di Benni in un pub, e inoltre che tal personaggio è uno dei suoi scrittori preferiti. Ma io Benni non lo conoscevo.
Infine ieri sera arrivo a casa, comincio a leggere le dispense della settimana e...
noto sulla scrivania di mio papà un libro, "Prima o poi l'amore arriva", di Stefano Benni. Mi stupisco un attimo, anzi due attimi, poi chiedo a mio papà: "E questo da dove salta fuori?" e lui mi dice che ce lo abbiamo da anni. Poffarbacco! Allora prima di andare a letto, lo prendo in mano, e leggo qualche poesiola. Stanotte poi ho ruminato sui casi che talvolta sono molto strani, e stamattina mi è uscita di botto questa. Perdonatemela.
C'era una studentessa di medicina,freddina ed un po' saccente,alle "i" metteva i puntini:voleva esserecome la Montalcini.E non gliene importava nientedi tutta quanta la gente:non dell'amica del cuore,non della mamma,non del papàe neanche di Alì Babà.Ma ad una festa di Capodannoci fu quel che tutti sanno:vide un giovane studenteun matematico intelligentedallo sguardo assai suadentee lei gli disse:"Sono bella e sincerason la cosa più graditason la tua ragazza verasarò tua per la vita!"e poi gli scrisseaffinchè la seguissela seguisse a casa suaa casa sua in cantinae magari finanche in Cina.Lui però era restìo:non lo convincèvandi quegli occhi, lo scintillìoe se ne scappòsu su per quella viain cerca di autarchiafin lassù in Scandina-vìa,non lasciandole neanche un'ideadella geometria euclidea.E lei pianse, si disperavae di sicuro non capiva,ma nessuno l'avvertiva:prima o poi l'amore arriva.