SUPPOSED TO BE WHITE

BONJOUR TRISTESSE


No, non preoccupatevi. E' stato solo un attimo. Rientrare a lavoro dopo una settimana molto piacevole, con l'ufficio freddo e per metà vuoto, con una decisione (per me) molto importante che aspetta al varco, ha fatto sorgere un po' di malinconia per ciò che è passato.Ma, come detto, è stato un attimo. Alcuni miei desideri uniti alla voglia che ho di realizzarli hanno assunto i panni di una lucida consapevolezza, che è riuscita subito ad allinearmi verso ciò che dovrà esser fatto.Mi è stato chiesto cosa mi ha lasciato in eredità questo 2006. Una cosa che ho imparato sulla mia pelle è che il senso del dovere va modulato con un attento riesame di quello che si sta facendo. E' possibile che, nel tempo, processi e situazioni che erano stati affrontati con uno spirito ne assumano tutt'altro. E quindi può essere giusto fare una decisa retromarcia anche nei confronti di un qualcosa che si era fortemente desiderato (e magari anche un po' idealizzato) o a cui si erano promessi mari e monti. Non ha senso procedere col paraocchi una volta imboccata una strada: il tempo che investi non te lo restituisce più nessuno.Quindi bonjour tristesse, stamattina sei stata lo spartiacque che mi ha introdotto a questa nuova realtà.