SUPPOSED TO BE WHITE

NON SO VOI...


C'era una bella luna ieri sera. Bianca e tonda, lottava con delle nubi che tentavano di coprirla, uscendone però sempre vincitrice. Ho avuto modo di guardarla per ben benino, mentre aspettavo in un piazzale un passaggio che tardava ad arrivare...Benni un giorno ha scritto che "la vita di un puntuale è un inferno di immeritate solitudini". Beh dai, posso dire di non concordare appieno: non è poi così male aspettare qualcosa, se sai che arriva. Arriverà dunque prima o poi... e intanto hai un po' di tempo per pensare al più e al meno, cosa che pian piano sta diventando un prezioso lusso.E infatti alla fine son salito in macchina: così alla luna si è sostituito un buon film in ottima compagnia (
devo dire così... altrimenti la prossima volta sul piazzale ci resto per molto ma mooolto di più...
 
), condito da un tranquillo conversare. Il freddo che non c'è, i pazzi lavoro e studio (complimenti! 
complimenti!
), delle strane esperienze, alcuni programmi futuri, pargoletti che spuntano come funghi. Perchè domenica ero andato a vedere il figlio di tre settimane di mio cugino, un esserino raggomitolato e frignante (non mio cugino, ma il figlio... mio cugino è grande e grosso e frigna solo quando lo irrido a calcetto...
) che ha richiamato in me la voglia di condividere con un'altra persona la gioia di un analogo fagottino, il quale naturalmente sarebbe ancora più bello di quello di mio cugino (perchè assomiglierebbe al suo paparino... eh sì eh!
). E fa un certo che, comunque, vedere un ragazzo che conosci da sempre diventare papà. Sa di vita che va avanti, di nuove possibilità, di fasi che si succedono, di un bel futuro. Anche se mio cugino ha qualche dubbio adesso, visto che è in dormiveglia da tre settimane...Comunque, non so voi, ma io -ieri- ho passato una bella serata.