(Questo post è totalmente inadatto ad un pubblico minorenne o comunque facilmente dirottabile su vie sbagliate. Si prega quindi di passare oltre se si fa parte di cotal schiera di persone, ma anche se semplicemente si ha qualcos'altro da fare in generale... )Lo so, lo so... sono consapevole di aver ricevuto ben due nominations (da parte di otreide e nellacocci84), ma oggi sono fisicamente impossibilitato ad impegnarmi in attività che richiedono un minimo utilizzo di neuroni, e devo assolutamente dirottare le mie energie ad una mera attività di cronaca. Prometto che il prossimo post sarà su cinque mie abitudini (oh cavolo!).Ma devo proprio raccontare che ieri sera io, i miei colleghi d'ufficio, il direttore siamo stati invitati ad una cena informale dal Megaboss, in uno splendido e suggestivo posto che ha appena aperto battenti sul Montello.Non mi dilungo molto sul motivo di tale cena, anche se è stata per me motivo di enorme soddisfazione in quanto ha riconosciuto pienamente i meriti del nostro lavoro, si è scusato di certe situazioni e ha dimostrato una volontà (già riscontrata comunque nel quotidiano durante le ultime settimane) che cambia di parecchio le carte in tavola dal mio punto di vista.Mi dilungo invece su quello che è stata la serata. Arriviamo alle otto in questo posto tutto scicchettoso, in cui comunque portavano le pietanze ad un ritmo ed in una quantità davvero ragguardevole. A tal punto che anche Apo stamattina mi ha confessato di aver avuto un momento di crisi arrivati al secondo: e che sia io che Apo si abbia avuto la stessa sensazione significa che c'era davvero di che sfamarsi.Comunque a mettermi in difficoltà era stata sufficiente una mia piccola idiosincrasia. Infatti gestisco male a livello psicologico il bicchiere pieno. Devo affrontarlo subito e con sorsi continui dare inizio alla scalata, lasciando poi solo una piccola quantità da finire in modo indolore in qualsiasi momento si voglia.Ebbene, questa che è una stupidata e che i psicologi tra voi interpreteranno come un riflesso del mio essere (magari il mio essere potesse essere riflesso in un bicchiere!...) è stata fonte di parecchi problemi di gestione della situazione, in quanto -fatto a cui non ero abituato- c'era nel ristorante un personaggio a cui era stato assegnato il ruolo di riempire in automatico i bicchieri che lui giudicava vuoti. Capite bene che prima di trovare la giusta misura per farlo intervenire nel momento voluto son state necessarie molte prove...Comunque, niente di eccessivo, e i magnifici sette a mezzanotte e mezza erano nel parcheggio molto allegri e dopo aver passato una bella serata pure pronti per fare rientro nelle rispettive case. Lì però capita il patatrac, perchè il mio capoufficio si lascia sfuggire che in un posto vicino c'è una cantina di un certo spessore. Il Megaboss che la conosce davvero bene coglie subito la palla al balzo, e propone di andare a bere lì il bicchiere della staffa (e alle proposte del Megaboss non si può dire di no).Così dieci minuti dopo ci troviamo nel parcheggio di questo posto, che già nel nome "Casa Bruciata" è foriero di nefande conseguenze. Sceso dalla macchina incrocio lo sguardo con Apo e gli faccio:"Mi sa che stasera ci tocca tornare a casa piegati..."E lui: "Mhm... lo penso proprio anch'io..." con uno sguardo per nulla rassicurante o rassicurato.Ci sediamo fuori dal locale, e il Megaboss manifesta subito una preoccupante familiarità col gestore, il quale ci porta di default tre bottiglie di prosecco. Beh insomma -penso tra me e me- diviso sette (dovete sapere che una delle regole che il Megaboss impone ai suoi dipendenti è che di ogni bottiglia bisogna rendere solo il vuoto, pena perdita immediata del posto di lavoro...) non è neanche eccessivo, un'oretta e sarò a nanna, più o meno a posto. Cosa che a me fa notevolmente piacere in quanto chi ben mi conosce sa che di solito infrasettimanalmente vado a letto con le galline e poi sono anche molto morigerato, un vero e proprio bravo ragazzo.Però eccoti l'imprevisto, e si traveste da sessantaquattrenne primario di chirurgia ortopedica veramente scoppiato accompagnato da due gentili ventisettenni. Da vecchia volpe matricolata, il Megaboss lo inquadra subito, intercetta il gruppetto e fa accomodare sia lui che le gentili donzelle al nostro tavolo, posto quest'ultimo al di fuori del locale. E lì davvero non ce n'è più stata per nessuno. Entro in cronaca stretta, perchè altro non posso fare.Ore 1.25: Il primario -penso non entrerò mai più in un ospedale...- comincia un monologo fatto di barzellette di raro gusto e raffinatezza, che provocano una ilarità incontrollata nel gruppoOre 1.35: le bottiglie son già finite e altre sono in arrivo... si è innescato il circolo tremendo che nessuno le ordina più, il gestore quando le vede vuote ne porta delle altre, e nessuno protesta o ferma la cosa perchè tanto paga il Megaboss...Ore 1.40: l' 80% dei discorsi ha rimandi sessuali o sessisti, la restante parte è totalmente priva di senso e vengono partorite frasi come quella che funge da titolo al post. Comunque gli altri clienti preferiscono ascoltare noi che conversare tra di loro.Ore 1.50: Ormai fuori da ogni controllo veniamo richiamati dai gestori del locale a moderare gli schiamazzi notturni: alla fine propendiamo per entrare nel locale, ma non di ridurre il casino.Ore 1.55: Le donzelle cominciano a punzecchiare un po' tutti, prendendosela in particolare con me e col Megaboss.Ore 2.00: in un momento favorevole, appioppo il soprannome ArancioMeccanico al direttore (a causa della sua forma fisica e delle persone a cui si accompagna...) e tale cosa viene immediatamente recepita, apprezzata e resa ufficiale del Megaboss, in mezzo a gongolanti risate generali (beh OK, direttore a parte...)Ore 2.15: la pulzella più disinvolta si accorge che le mie risposte alle sue punzecchiature in realtà sono una presa in giro nei suoi confronti, e che probabilmente gli altri ridono per quello: vengo subissato da un fiume di parole, che però nessuno ascolta... (anzi poco fa mi hanno domandato cosa le ho detto per farla arrabbiare così... lo ricordassi!!!
PROSECCO DOCET... AND SPEAK!
(Questo post è totalmente inadatto ad un pubblico minorenne o comunque facilmente dirottabile su vie sbagliate. Si prega quindi di passare oltre se si fa parte di cotal schiera di persone, ma anche se semplicemente si ha qualcos'altro da fare in generale... )Lo so, lo so... sono consapevole di aver ricevuto ben due nominations (da parte di otreide e nellacocci84), ma oggi sono fisicamente impossibilitato ad impegnarmi in attività che richiedono un minimo utilizzo di neuroni, e devo assolutamente dirottare le mie energie ad una mera attività di cronaca. Prometto che il prossimo post sarà su cinque mie abitudini (oh cavolo!).Ma devo proprio raccontare che ieri sera io, i miei colleghi d'ufficio, il direttore siamo stati invitati ad una cena informale dal Megaboss, in uno splendido e suggestivo posto che ha appena aperto battenti sul Montello.Non mi dilungo molto sul motivo di tale cena, anche se è stata per me motivo di enorme soddisfazione in quanto ha riconosciuto pienamente i meriti del nostro lavoro, si è scusato di certe situazioni e ha dimostrato una volontà (già riscontrata comunque nel quotidiano durante le ultime settimane) che cambia di parecchio le carte in tavola dal mio punto di vista.Mi dilungo invece su quello che è stata la serata. Arriviamo alle otto in questo posto tutto scicchettoso, in cui comunque portavano le pietanze ad un ritmo ed in una quantità davvero ragguardevole. A tal punto che anche Apo stamattina mi ha confessato di aver avuto un momento di crisi arrivati al secondo: e che sia io che Apo si abbia avuto la stessa sensazione significa che c'era davvero di che sfamarsi.Comunque a mettermi in difficoltà era stata sufficiente una mia piccola idiosincrasia. Infatti gestisco male a livello psicologico il bicchiere pieno. Devo affrontarlo subito e con sorsi continui dare inizio alla scalata, lasciando poi solo una piccola quantità da finire in modo indolore in qualsiasi momento si voglia.Ebbene, questa che è una stupidata e che i psicologi tra voi interpreteranno come un riflesso del mio essere (magari il mio essere potesse essere riflesso in un bicchiere!...) è stata fonte di parecchi problemi di gestione della situazione, in quanto -fatto a cui non ero abituato- c'era nel ristorante un personaggio a cui era stato assegnato il ruolo di riempire in automatico i bicchieri che lui giudicava vuoti. Capite bene che prima di trovare la giusta misura per farlo intervenire nel momento voluto son state necessarie molte prove...Comunque, niente di eccessivo, e i magnifici sette a mezzanotte e mezza erano nel parcheggio molto allegri e dopo aver passato una bella serata pure pronti per fare rientro nelle rispettive case. Lì però capita il patatrac, perchè il mio capoufficio si lascia sfuggire che in un posto vicino c'è una cantina di un certo spessore. Il Megaboss che la conosce davvero bene coglie subito la palla al balzo, e propone di andare a bere lì il bicchiere della staffa (e alle proposte del Megaboss non si può dire di no).Così dieci minuti dopo ci troviamo nel parcheggio di questo posto, che già nel nome "Casa Bruciata" è foriero di nefande conseguenze. Sceso dalla macchina incrocio lo sguardo con Apo e gli faccio:"Mi sa che stasera ci tocca tornare a casa piegati..."E lui: "Mhm... lo penso proprio anch'io..." con uno sguardo per nulla rassicurante o rassicurato.Ci sediamo fuori dal locale, e il Megaboss manifesta subito una preoccupante familiarità col gestore, il quale ci porta di default tre bottiglie di prosecco. Beh insomma -penso tra me e me- diviso sette (dovete sapere che una delle regole che il Megaboss impone ai suoi dipendenti è che di ogni bottiglia bisogna rendere solo il vuoto, pena perdita immediata del posto di lavoro...) non è neanche eccessivo, un'oretta e sarò a nanna, più o meno a posto. Cosa che a me fa notevolmente piacere in quanto chi ben mi conosce sa che di solito infrasettimanalmente vado a letto con le galline e poi sono anche molto morigerato, un vero e proprio bravo ragazzo.Però eccoti l'imprevisto, e si traveste da sessantaquattrenne primario di chirurgia ortopedica veramente scoppiato accompagnato da due gentili ventisettenni. Da vecchia volpe matricolata, il Megaboss lo inquadra subito, intercetta il gruppetto e fa accomodare sia lui che le gentili donzelle al nostro tavolo, posto quest'ultimo al di fuori del locale. E lì davvero non ce n'è più stata per nessuno. Entro in cronaca stretta, perchè altro non posso fare.Ore 1.25: Il primario -penso non entrerò mai più in un ospedale...- comincia un monologo fatto di barzellette di raro gusto e raffinatezza, che provocano una ilarità incontrollata nel gruppoOre 1.35: le bottiglie son già finite e altre sono in arrivo... si è innescato il circolo tremendo che nessuno le ordina più, il gestore quando le vede vuote ne porta delle altre, e nessuno protesta o ferma la cosa perchè tanto paga il Megaboss...Ore 1.40: l' 80% dei discorsi ha rimandi sessuali o sessisti, la restante parte è totalmente priva di senso e vengono partorite frasi come quella che funge da titolo al post. Comunque gli altri clienti preferiscono ascoltare noi che conversare tra di loro.Ore 1.50: Ormai fuori da ogni controllo veniamo richiamati dai gestori del locale a moderare gli schiamazzi notturni: alla fine propendiamo per entrare nel locale, ma non di ridurre il casino.Ore 1.55: Le donzelle cominciano a punzecchiare un po' tutti, prendendosela in particolare con me e col Megaboss.Ore 2.00: in un momento favorevole, appioppo il soprannome ArancioMeccanico al direttore (a causa della sua forma fisica e delle persone a cui si accompagna...) e tale cosa viene immediatamente recepita, apprezzata e resa ufficiale del Megaboss, in mezzo a gongolanti risate generali (beh OK, direttore a parte...)Ore 2.15: la pulzella più disinvolta si accorge che le mie risposte alle sue punzecchiature in realtà sono una presa in giro nei suoi confronti, e che probabilmente gli altri ridono per quello: vengo subissato da un fiume di parole, che però nessuno ascolta... (anzi poco fa mi hanno domandato cosa le ho detto per farla arrabbiare così... lo ricordassi!!!