L'altra sera la mia azienda ha organizzato una cena con tutti i dipendenti, con l'obiettivo di far gruppo, di onorare le feste in arrivo e di bearsi del +45% nel fatturato di quest'anno. Sì, agli occhi della direzione è sempre necessario muoversi con degli obiettivi, ed è ormai considerato fuori moda il semplice gusto di stare assieme: non porta utili. Cioè in sostanza bisogna creare dei momenti di aggregazione, ma non è considerato momento di aggregazione scambiare due parole vicino alla macchinetta di caffè, quello è danno per l'azienda.Comunque, dati tali e così consistenti motivi, la location scelta per l'evento non poteva che essere splendida, una villa di lusso adagiata su una collina con relativa vista mozzafiato.Appena entrato, sono rimasto a bocca aperta per il livello delle finiture generali e per la quantità di personale messo a disposizione degli ospiti, uno dei quali l'ho subito messo in moto per saggiare la qualità del prosecco della zona. Ottimo direi.La sala era organizzata in maniera un po' anomala rispetto le altre volte, non più un'unica tavolata lunga o comunque disposta a ferro di cavallo, bensì tavoli tondi sparsi da 6-7 persone ciascuno.Immediata quindi è nata in me l'esigenza di una scelta strategica dei commensali, in modo tale che la cena non fosse guastata da cattive compagnie, giacchè -come ben sapete ormai- io son una persona dagli equilibri molto precari e delicati.Ma era una preoccupazione inutile: il buon caro vecchio Apo era già mio vicino sicuro sul lato destro, sul lato sinistro c'era già prenotata Engy (ve la ricordate Engy?) che nell'ultima settimana aveva avuto cura di ricordarmi almeno una volta al giorno che il posto accanto a me era già stato prenotato da lei.Alquanto rassicurato da queste certezze, ho abbassato un po' il livello d'attenzione, tanto ero già a posto... et voilà, cadde l'Akilleys, dato che come nei giochi che si fanno da bambini, all'improvviso tutti quanti si son seduti, lasciando a me, Apo e Engy un solo tavolo... quello in cui sedevano il Megaboss, la Princess e soprattutto il mio direttore preferito...Engy subito è sbottata con un: "Ecco Akilleys, proprio qua dovevi farmi sedere?!?" dato che anche lei ha un suo direttore preferito e guarda caso è lo stesso mio (tra l'altro adesso che ci penso ce n'è uno solo di direttore in azienda...), ma soprattutto incurante del fatto che anche gli altri quattro la sentissero. E lì son proprio sbottato in una risata gustosa: come resistere a questa assoluta mancanza di ogni tipo di filtri?Interessante è stato notare come pure gli altri si siano messi a ridere, perchè vedendo me ridere l'hanno recepita come una battuta...
AKILLEYS MARITINO MIO!
L'altra sera la mia azienda ha organizzato una cena con tutti i dipendenti, con l'obiettivo di far gruppo, di onorare le feste in arrivo e di bearsi del +45% nel fatturato di quest'anno. Sì, agli occhi della direzione è sempre necessario muoversi con degli obiettivi, ed è ormai considerato fuori moda il semplice gusto di stare assieme: non porta utili. Cioè in sostanza bisogna creare dei momenti di aggregazione, ma non è considerato momento di aggregazione scambiare due parole vicino alla macchinetta di caffè, quello è danno per l'azienda.Comunque, dati tali e così consistenti motivi, la location scelta per l'evento non poteva che essere splendida, una villa di lusso adagiata su una collina con relativa vista mozzafiato.Appena entrato, sono rimasto a bocca aperta per il livello delle finiture generali e per la quantità di personale messo a disposizione degli ospiti, uno dei quali l'ho subito messo in moto per saggiare la qualità del prosecco della zona. Ottimo direi.La sala era organizzata in maniera un po' anomala rispetto le altre volte, non più un'unica tavolata lunga o comunque disposta a ferro di cavallo, bensì tavoli tondi sparsi da 6-7 persone ciascuno.Immediata quindi è nata in me l'esigenza di una scelta strategica dei commensali, in modo tale che la cena non fosse guastata da cattive compagnie, giacchè -come ben sapete ormai- io son una persona dagli equilibri molto precari e delicati.Ma era una preoccupazione inutile: il buon caro vecchio Apo era già mio vicino sicuro sul lato destro, sul lato sinistro c'era già prenotata Engy (ve la ricordate Engy?) che nell'ultima settimana aveva avuto cura di ricordarmi almeno una volta al giorno che il posto accanto a me era già stato prenotato da lei.Alquanto rassicurato da queste certezze, ho abbassato un po' il livello d'attenzione, tanto ero già a posto... et voilà, cadde l'Akilleys, dato che come nei giochi che si fanno da bambini, all'improvviso tutti quanti si son seduti, lasciando a me, Apo e Engy un solo tavolo... quello in cui sedevano il Megaboss, la Princess e soprattutto il mio direttore preferito...Engy subito è sbottata con un: "Ecco Akilleys, proprio qua dovevi farmi sedere?!?" dato che anche lei ha un suo direttore preferito e guarda caso è lo stesso mio (tra l'altro adesso che ci penso ce n'è uno solo di direttore in azienda...), ma soprattutto incurante del fatto che anche gli altri quattro la sentissero. E lì son proprio sbottato in una risata gustosa: come resistere a questa assoluta mancanza di ogni tipo di filtri?Interessante è stato notare come pure gli altri si siano messi a ridere, perchè vedendo me ridere l'hanno recepita come una battuta...