La sveglia suona, dirompente come una valanga entra nei miei sogni, nella tranquillità delle mie coperte. Mi costringe a svegliarmi, anche questa domenica si corre, mi alzo silenziosamente per non disturbare nessuno, apro la finestra ed eccolo il sole nel cielo che da buon amico mi accompagnerà nella mia faticata mattutina.Rincuorato dalla sua presenza mi preparo, un caffè e pronti per partire…garage, macchina, amici, c’è tutto, si parte. Una volta arrivati all’Adige il sole ci saluta e ci augura una buona corsa…strano…solitamente non lo fa mai. Si comincia, scendiamo in riva al fiume e un passo dopo l’altro stiamo già correndo, la meta è la DIGA da me tanto amata, poi si vedrà. A metà strada quando il freddo della mattina lascia il posto al caldo dei nostri corpi, ecco che accade qualcosa di inaspettato, annunciato forse, ma inaspettato.Il Sole abbandona il campo, ritirata strategica in favore del vento.Un vento freddo che soffia sul nostro viso portando con se l’umidità del lento fiume.Il freddo comincia a prendere il sopravvento e ci costringe ad anticipare il rientro.Questo no, non ce lo doveva fare, confidavamo nel nostro amico sole per passare una buona e calda mattinata, è inutile cercare di convincerlo a restare, non tornerà sulle sue decisioni.Sulla strada del ritorno prima del rientro definitivo a casa affidiamo il nostro freddo spirito ad un cappuccino fumante e ad una chiacchierata tra amici.
Amico Sole
La sveglia suona, dirompente come una valanga entra nei miei sogni, nella tranquillità delle mie coperte. Mi costringe a svegliarmi, anche questa domenica si corre, mi alzo silenziosamente per non disturbare nessuno, apro la finestra ed eccolo il sole nel cielo che da buon amico mi accompagnerà nella mia faticata mattutina.Rincuorato dalla sua presenza mi preparo, un caffè e pronti per partire…garage, macchina, amici, c’è tutto, si parte. Una volta arrivati all’Adige il sole ci saluta e ci augura una buona corsa…strano…solitamente non lo fa mai. Si comincia, scendiamo in riva al fiume e un passo dopo l’altro stiamo già correndo, la meta è la DIGA da me tanto amata, poi si vedrà. A metà strada quando il freddo della mattina lascia il posto al caldo dei nostri corpi, ecco che accade qualcosa di inaspettato, annunciato forse, ma inaspettato.Il Sole abbandona il campo, ritirata strategica in favore del vento.Un vento freddo che soffia sul nostro viso portando con se l’umidità del lento fiume.Il freddo comincia a prendere il sopravvento e ci costringe ad anticipare il rientro.Questo no, non ce lo doveva fare, confidavamo nel nostro amico sole per passare una buona e calda mattinata, è inutile cercare di convincerlo a restare, non tornerà sulle sue decisioni.Sulla strada del ritorno prima del rientro definitivo a casa affidiamo il nostro freddo spirito ad un cappuccino fumante e ad una chiacchierata tra amici.