Alhambra Express

Post N° 144


Caos, la gente si mescola al tempo che non scandisce altro che il trascorrere. Minuti, ore, musica, si, avanti e indietro dove forse nessuno si ferma e nessuno vede. Artefatti in moto, armature di carta velina, certezze seriali, amori e frammenti di sensazioni firmate tra i pensieri che non riflettono luce.. alcuni sorrisi, sfrontati, chiusi, arrivati, a volte l'ombra tenera nella loro incertezza, altri.. vestiti da sicurezze patinate. Sorrido fermo la dove non arrivano altre certezze. E forse ci sono occhi che guardano e vedono davvero, e' un attimo, segnali di vita.. piccole luci davvero, correte, saltate se potete. Poi tutto torna a confondersi. Tentazioni tangenti alla mia realta', e il bicchiere tra le mani vuoto e' un gioco un trastullo da giocoliere notturno quasi invisibile. un po di noia, si. Torno, altre strade si svolgono come fanno i ricordi. Vado piano, stavolta. E io so che sono la' a cercare l'ombra velata appariscente e preziosa che ho gia' qui accanto. Scura onda verticale di linee curve di pensieri di sensi vagabondi, che recita la vita di un sole di donna e di temporale. Come e' successo? forse non lo so davvero. E' qui. E cosi'. E se tutto cio' che si cerca poi si perdera', forse l'unico modo e' non cercare ma guardare.. e vedere, e riprendermi l'insensatezza come compagna di viaggio, unica, vera da sentire splendere, quanto senza capire, trovare.