Fili della trama che mi appartengono.. che tutti siano ali, che siano archi tesi, il viavai dell'incantatore del cobra, l'ombra sibilla che ondula lentamente al vento, l'incastro tra riverbero e penombra attorno al volto. Lo spazio che sta nella geometria addormentata di un abbraccio, l'incedere tenue e semplice del guardare per scorgere l'invisibile nello sguardo ambito, l'arrendevolezza invincibile del bacio, e il suo buio attorno. Tutti e due i colori dell'abito di selene nero palpitante rosso schivo sotto le collane di argento liquido, e il sole lontano e bianco come pietra di mare e di vento che tengo qui, trai miei graffiti di aria di giorni e passi, come un piccolo regalo mai dato e mai scartato, mai perso mai tenuto legato. La luce si arrampica silenziosa e nascosta, tenendo segreto il suo sguardo. Forse, sorride.