quanti occhi guardano, nessuno vede/ lo scrivo su un muro impossibile "non era questo che.. volevo/sapevo/vivevo?" e lo tengo per me, penso che che forse il mio subconscio non era d'accordo. dritto verso il fuoco la fiamma la luce il buio la cenere come un invito a un duello a uno sposalizio a un incompensibile ballo che orgoglioso crea il suo tempo, ma se sfugge si trova senza altro che quel bisogno icomprensibile e circolare attorno a quello spazio vacante che sa di abbraccio vuoto. cosi' devo imparare ancora a tradurlo, con un vocabolario onirico e rapito nei sensi, con l'alfabeto liquido e obliquo di un sentimento impossibile eppure.. accaduto. diventa vero quando vuole lui e lascia me in contotempo.. tutto sta in un attimo il resto.. echi. /
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quanti occhi guardano, nessuno vede/ lo scrivo su un muro impossibile "non era questo che.. volevo/sapevo/vivevo?" e lo tengo per me, penso che che forse il mio subconscio non era d'accordo. dritto verso il fuoco la fiamma la luce il buio la cenere come un invito a un duello a uno sposalizio a un incompensibile ballo che orgoglioso crea il suo tempo, ma se sfugge si trova senza altro che quel bisogno icomprensibile e circolare attorno a quello spazio vacante che sa di abbraccio vuoto. cosi' devo imparare ancora a tradurlo, con un vocabolario onirico e rapito nei sensi, con l'alfabeto liquido e obliquo di un sentimento impossibile eppure.. accaduto. diventa vero quando vuole lui e lascia me in contotempo.. tutto sta in un attimo il resto.. echi. /