ogni cosa si rivela pienamente vicino al suo limite.come ogni verita' esiste in equilibrio alla temperatura della propria combustione.spontanea. come anche i segreti del centro di se', del posto che chiamiamo cuore, una parola dai mille volti, o anima, o vita, chissa'..la fiamma il metallo argenteo che sigilla sinuoso le fratture del reale, che altrimenti volerebbe via come schegge leggere. O forse lo conserva in attesa di farlo volare.ecco un dubbio, eco dal limite che si avvicina.. rallentochiudo gli occhi.tutti i dettagli si svelano nei momenti critici, nascosti tra gli ordinari.. quando sono interazione perfetta che non deve leggere regole. Musica.Era attrazione di gravita' improvvisa rapida piu del respiro, svelata dai passi mossi che increspavano la realta' attorno, tra le luci, tra echi superluminali messaggeri emozionali che tessono energie, era semplicemente guardare e vedere senza fermarsi tra i due, sentire, echi nei sensi, elettrici e rapiti.Guardo attorno, si smontano gli strumenti, quasi nessuno rimane fino alla fine..Poi il tempo colleziona imperfezioni imprevedibili, vicinanza e distanza si confondono, le parole cadono.Cerco ancora.. istintivamente, ma mi sfugge quello sguardo che coglie lo splendore che separa l'unicita' da tutto il resto. Il resto non si muove quando si viaggia, ma e' l'unico elemento sfocato dalla velocita' guardando fuori.dovevo lasciare libera la sfocatura, l'imprevedibile, ancora un po', ancora senza senso..riapro gli occhi.Balla con me ora che la musica e' perfetta.
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ogni cosa si rivela pienamente vicino al suo limite.come ogni verita' esiste in equilibrio alla temperatura della propria combustione.spontanea. come anche i segreti del centro di se', del posto che chiamiamo cuore, una parola dai mille volti, o anima, o vita, chissa'..la fiamma il metallo argenteo che sigilla sinuoso le fratture del reale, che altrimenti volerebbe via come schegge leggere. O forse lo conserva in attesa di farlo volare.ecco un dubbio, eco dal limite che si avvicina.. rallentochiudo gli occhi.tutti i dettagli si svelano nei momenti critici, nascosti tra gli ordinari.. quando sono interazione perfetta che non deve leggere regole. Musica.Era attrazione di gravita' improvvisa rapida piu del respiro, svelata dai passi mossi che increspavano la realta' attorno, tra le luci, tra echi superluminali messaggeri emozionali che tessono energie, era semplicemente guardare e vedere senza fermarsi tra i due, sentire, echi nei sensi, elettrici e rapiti.Guardo attorno, si smontano gli strumenti, quasi nessuno rimane fino alla fine..Poi il tempo colleziona imperfezioni imprevedibili, vicinanza e distanza si confondono, le parole cadono.Cerco ancora.. istintivamente, ma mi sfugge quello sguardo che coglie lo splendore che separa l'unicita' da tutto il resto. Il resto non si muove quando si viaggia, ma e' l'unico elemento sfocato dalla velocita' guardando fuori.dovevo lasciare libera la sfocatura, l'imprevedibile, ancora un po', ancora senza senso..riapro gli occhi.Balla con me ora che la musica e' perfetta.