@Creative Insomnia

Qualcuno m'ha fatto venir voglia di buttare giù un racconto, o forse una fiaba, un mito, o una leggenda.


La ragazza con gli occhi di lupo.La notte s'addentrava e  nel momento in cui ogni più piccola fiammella si spegneva nelle casette sparse di quel bosco, vivo si faceva il silenzio accerchiato da lontani e ancor flebili suoni. Era agghiacciante quel buio, fitto, come quegli alberi che sembravano spingerglisi addosso ed i rami accerchiarle il ventre ma lei  Maja,la ragazza con gli occhi di lupo volteggiava leggiadra come ogni sera. Lo conosceva come il suo cervello quel bosco, c'era vissuta fin da piccola, tanto che riusciva a riconoscerne i sentieri impervi anche al buio. Il buio non le faceva paura, forse lui aveva paura di lei e di come lo riconoscesse, di come lo sentisse permeare dentro le vene. Quella era destinata ad essere una notte diversa dalle altre e Maja non lo sapeva ancora. In fondo al bosco c'era  un impervio sentiero che portava ad una vecchia chiesa sconsacrata, dove pare che nelle notti di luna piena  si compiessero dei riti satanici offrendo in sacrficio una donna vergine. Maja procedeva cauta, perchè sentiva un certo malessere salirle dal ventre e più s'avvicinava e più ad ogni rumore trasaliva con un groppo alla gola. "Stai tranquilla Maja" diceva a se stessa "nulla può accaderti, il tuo bosco, sa proteggerti" . Non v'era più quel silenzio calmo ma l'eco di alcuni animali si spargeva dal bosco alla valle. Accelerò il passo, per tornare nella capanna dove viveva ma doveva forzatamente passare di fianco a quella chiesa. Ad un certo punto qualcosa le impedì quella notte di andare avanti. Terrorizzata, le gambe bloccate , il sangue raggelato, Maja vide il cadavere di una giovane donna completamente nudo ed accanto un uomo chino su di lei, ma vivo.  La paura non permette di esser lucidi, allora Maja si nascose dietro un albero per evitar di farsi vedere, cercando di capire se quell'uomo fosse pericoloso. Mille domande le affollarono la mente, avrebbe potuto esser lui ad ucciderla e adesso stava facendo scomparire le tracce di se con abilità. Maja non sapeva che pensare, ma si guardò bene dal farsi notare e tratteneva a stento il suo respiro in gola. Alle sue spalle il battito d'ali d'un uccello, la fece trasalire e Maja gettò un grido. L'uomo si voltò e la intravide.. La luce della luna si specchiava sul suo volto, era un uomo bellissimo, e sul suo viso, scendevano rigandogli il volto delle lacrime. A Maja sembrava quasi di poterle toccare, erano vivide, calde, quello non doveva essere l'uomo che l'aveva uccisa, ma l'uomo che l'amava...................[ continua, a istinto sopraggiunto ]