Ieri sera al Teatro Orione ho toccato con mano la fortuna di essere fisicamente sana. Non che ci volesse questo avvenimento per capirlo, ma spesso vivere in prima persona ci porta su un'altra dimensione e stoltamente ci fa pensare alla fortuna che la vita ci dona.http://www.giuliamonteraunavitaspezzata.it/http://palermo.blogsicilia.it/giulia-3-anni-e-la-speranza-in-usa-i-genitori-aiutateci-a-salvarla/183177/ Giulia Montera è una bella bambina di 3 anni, ma a differenza delle sue coetanee, non può camminare né parlare, chiedere il suo piatto preferito o giocare con gli amichetti. I suoi polmoni funzionano soltanto grazie ad un respiratore. Dal suo passeggino osserva quanto le accade intorno, amorevolmente assistita dalle cure di papà Gabriele e mamma Maria.Dal giorno in cui è nata, in Calabria, dove la famiglia Montera vive, Giulia ha dovuto lottare ogni istante, tra aghi, tubicini e stanze di ospedale. Gli esiti della anossia ischemica che l’ha colpita alla nascita, hanno gravemente compromesso la qualità della sua vita. I genitori e il fratellino non si sono mai arresi, bussando ad ogni porta, chiedendo aiuto, rivolgendosi ad ogni struttura ospedaliera in cui Giulia potesse usufruire di cure in grado di migliorare le sue condizioni di vita.Soltanto la solidarietà di molti ha permesso a Giulia di vivere. Per la famiglia che non ha alcun reddito, se non la pensione di 290 euro mensili percepita dal padre, la raccolta fondi è stata e continua ad essere l’unica strada percorribile.Adesso la bimba sta per intraprendere l’ennesimo viaggio della speranza: destinazione Stati Uniti, dove Giulia verrà sottoposta ad una trapianto di cellule staminali. Servono oltre 200mila euro, una cifra esorbitante per la famiglia, che è arrivata a Palermo, città di origine della mamma della piccola per chiedere aiuto.La maratona di beneficenza per Giulia di ieri sera al Teatro Don Orione, è servita a continuare la raccolta fondi E’ in corso infatti un procedimento giudiziario contro l’ospedale “G. Campagna” di Corigliano Calabro, dove Giulia è venuta alla luce, per accertare le responsabilità dei medici in merito alla sua paralisi cerebrale. Come ricorda la mamma, la gravidanza era andata avanti senza alcun problema e gli esami effettuati sul feto poco prima della nascita, non lasciavano presagire cosa sarebbe da lì a poco accaduto.Giulia non guarirà definitivamente, ma le staminali possono potrebbero rappresentare la svolta, permetterle di muoversi e respirare autonomamente. Lo spettacolo “Una speranza per Giulia” è organizzato dall’associazione “Una lotta per la vita Onlus” fondata dai coniugi Montera, con il sostegno del Comune di Palermo.
Ieri sera al Teatro Orione ...Giulia mi ha toccato l'anima.
Ieri sera al Teatro Orione ho toccato con mano la fortuna di essere fisicamente sana. Non che ci volesse questo avvenimento per capirlo, ma spesso vivere in prima persona ci porta su un'altra dimensione e stoltamente ci fa pensare alla fortuna che la vita ci dona.http://www.giuliamonteraunavitaspezzata.it/http://palermo.blogsicilia.it/giulia-3-anni-e-la-speranza-in-usa-i-genitori-aiutateci-a-salvarla/183177/ Giulia Montera è una bella bambina di 3 anni, ma a differenza delle sue coetanee, non può camminare né parlare, chiedere il suo piatto preferito o giocare con gli amichetti. I suoi polmoni funzionano soltanto grazie ad un respiratore. Dal suo passeggino osserva quanto le accade intorno, amorevolmente assistita dalle cure di papà Gabriele e mamma Maria.Dal giorno in cui è nata, in Calabria, dove la famiglia Montera vive, Giulia ha dovuto lottare ogni istante, tra aghi, tubicini e stanze di ospedale. Gli esiti della anossia ischemica che l’ha colpita alla nascita, hanno gravemente compromesso la qualità della sua vita. I genitori e il fratellino non si sono mai arresi, bussando ad ogni porta, chiedendo aiuto, rivolgendosi ad ogni struttura ospedaliera in cui Giulia potesse usufruire di cure in grado di migliorare le sue condizioni di vita.Soltanto la solidarietà di molti ha permesso a Giulia di vivere. Per la famiglia che non ha alcun reddito, se non la pensione di 290 euro mensili percepita dal padre, la raccolta fondi è stata e continua ad essere l’unica strada percorribile.Adesso la bimba sta per intraprendere l’ennesimo viaggio della speranza: destinazione Stati Uniti, dove Giulia verrà sottoposta ad una trapianto di cellule staminali. Servono oltre 200mila euro, una cifra esorbitante per la famiglia, che è arrivata a Palermo, città di origine della mamma della piccola per chiedere aiuto.La maratona di beneficenza per Giulia di ieri sera al Teatro Don Orione, è servita a continuare la raccolta fondi E’ in corso infatti un procedimento giudiziario contro l’ospedale “G. Campagna” di Corigliano Calabro, dove Giulia è venuta alla luce, per accertare le responsabilità dei medici in merito alla sua paralisi cerebrale. Come ricorda la mamma, la gravidanza era andata avanti senza alcun problema e gli esami effettuati sul feto poco prima della nascita, non lasciavano presagire cosa sarebbe da lì a poco accaduto.Giulia non guarirà definitivamente, ma le staminali possono potrebbero rappresentare la svolta, permetterle di muoversi e respirare autonomamente. Lo spettacolo “Una speranza per Giulia” è organizzato dall’associazione “Una lotta per la vita Onlus” fondata dai coniugi Montera, con il sostegno del Comune di Palermo.