...quelle giornate "no" ? Quelle che vorresti passassero in fretta? Ecco.
Le vene pulsanosi alternano tra di loroe mi inondano le braccia.Sono come un' altamareache dentro il petto smuoveun impeto di tristezza Sembro suscettibileSalto sulla sedia, mi piego, ma non mi spezzo mai.E Lui sordo come fosse fuocomi brucia dentro inevitabilnmente mi consumae mi fa maleniente questa sera tace, la gola urla ma io rimango immobile laceraInutilitàdell’essereme, in giorni come questi.Eppure rinchiuso in medilaghi.