Divoro e vomito gente. Mi cucio addosso storie, difetti, respiri che non mi appartengono. Poi strappo tutto, come un vestito imbastito male. E non chiedo, non pretendo, solitamente. Ma se dovessi masticare la parola -esigo- e' l'abbandono di ogni luogo comune che imporrei. O forse no. Del resto certe cose non si possono spingere nel cuore. Profumano solo se crescono spontanee, come erba selvatica. Ma esprimer desideri non e' dettare ordini al destino, vero? E allora perche' non so tenerne al caldo nemmeno uno?
~ IlGustoDiTradireUnaStagione.
Divoro e vomito gente. Mi cucio addosso storie, difetti, respiri che non mi appartengono. Poi strappo tutto, come un vestito imbastito male. E non chiedo, non pretendo, solitamente. Ma se dovessi masticare la parola -esigo- e' l'abbandono di ogni luogo comune che imporrei. O forse no. Del resto certe cose non si possono spingere nel cuore. Profumano solo se crescono spontanee, come erba selvatica. Ma esprimer desideri non e' dettare ordini al destino, vero? E allora perche' non so tenerne al caldo nemmeno uno?