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Diario di bordo 3° parte

Post n°146 pubblicato il 18 Agosto 2010 da aliceroberto
 

Ed è ecco le ultime notizie (sempre in bozza) dal diario di bordo del nostro viaggio in camper. 3° parte

 

Alice

 

12 Agosto 2010 Giovedì

 

TAPPA:                Hirel – Le Mont Saint Michele

Sosta pranzo:         Le Mont Saint Michele

Km partenza:         28126

Km arrivo:             28156

Km percorsi:         

Km fino a qui:      

Spesa:                   

 

VIAGGIO

Partiamo con tutta calma alle 11 e ci dirigiamo in direzione della tanto attesa visita a Le Mont Saint Michele. Il nostro navigatore ci fa fare delle stradine felici e solitarie, ma un paio di km prima siamo costretti a riprendere la via principale che troviamo intasata di macchine e camper in coda. Ci accodiamo e raggiungiamo il campeggio per soli camper che per 8,70€ ci permette una sosta con acqua calda, scarico e carico e un panorama mozza fiato. Mangiamo sotto la veranda ma con le felpe pesanti e dopo una meritata pausa montiamo in sella alle nostre bici e attraversiamo i 2 km di diga che ci partano sotto a Le Mont Saint Michele. La vista è mozzafiato, iniziamo a percorrere i vicoletti del villaggio arroccato e verso le 18,30 facciamo una sosta di 1 oretta a guardare il panorama e scopriamo che l’acqua non si alza nemmeno di un mm! Così decidiamo di andare a mangiare una galletta (alias piadina nera) in un posticino imboscato e lontano dalla folla che per 15€ ci fa mangiare due ottime gallette. Usciamo dal locale alle 20, i percheggi dovevano essere liberati entro le 19 per via della marea, ma scopriamo una volta usciti che l’acqua è ancora bne lontanta, ci sono cmq ancora diversi mezzi parcheggiati. Lo spettacolo ha inizio, il mare si sta prendendo possesso delle spieggie e del circondario del villaggio, uno spettacolo unico. Poco prima che gli ultimi turisiti decidano di lasciare Le Mont Saint Michele noi ci dirigiamo senza fretta e senza folla alle nostre bici e ripartiamo giusto in tempo per goderci il tramonto su Le Mont Saint Michele.

Una volta rientrati al campeggio ci godiamo il villaggio illuminato direttamente dalla veranda del nostro camper. Un cielo stellato fa da contorno a questa emozionante giornata.

 

CONSIDERAZIONI

Le Mont Saint Michele è molto bello, vale la pena di godere dello spettacolo dopo l’orario di chiusura del parcheggio quando ormai la folla ha lasciato la zona.


13 Agosto 2010 Venerdì – 2° Compleanno Edoardo!

 

TAPPA:                Le Mont Saint Michele - Colleville sur mer

Sosta pranzo:         La Cambe

Km partenza:         28126

Km arrivo:             28339

Km percorsi:         

Km fino a qui:      

Spesa:                   

 

IL VIAGGIO

Lasciamo a malincuore e sotto la pioggia il campeggio di Le Mont Saint Michel, prima di andare via facciamo rifornimento di acqua calda e ci facciamo una doccia spettacolarmente calda in camper. La meta di oggi è la normadia dello sbarco e più precisamente il cimitero tedesco di La Cambe. Lo raggiungiamo per le 15 e prima di entrare facciamo uno spuntin-pranzo al volo.

La scena una volta entrati al cimitero sembra piuttosto surreale ci sono circa 20000 nomi di soldati, alcuni identificati e alcuni sconosciuti, mi aspettavo di vedere delle croci piantate nel terreno e invece ci sono una serie di croci di malta fatte in marmo grigio appoggiate sul terreno. Alcune di queste croci riportavano persino la scritta “FUNF SOLDATE” e non era un gran bel vedere, molti erano molto giovani diciottenni, e pochi, tra quelli che abbiamo potuto leggere avevano una quarantina d’anni. Al centro del cimitero un grande monumento commemorativo con una grande crocie nera (sembrava pietra lavica) e due aquile a sorreggerla.

Una volta usciti abbiamo cercato l’area di sosta di Grandcamp Maisy ma una volta giunti sul posto ci siamo accorti che era tutto occupato da giostrai, sia lì che gli spazi adiacenti, così abbiamo preferito girare i tacchi senza proferir parola. Siamo quindi giunti a Point du Hoc, dove siamo andati a visitare un sito di interesse storico, direttamente sulla costa. Abbiamo seguito il sentiero e ci siamo trovati davanti degli immensi crateri generati dai bombardamenti alleati sui bunker tedeschi, di questi ultimi erano ancora visibili i resti.

Terminata la visita a Point du Hoc siamo andati a Colleville sur mer al cimitero Americano dove abbiamo cenato e trascorso la nottata sotto un cielo che non prometteva nulla di buono.

 

CONSIDERAZIONI

Abbiamo lasciato alle spalle la Bretagna, molto verdeggiante e naturalistica ma a nostra impressione poco pregna di storia. Siamo entrati in Normadia dove la storia è l’elemento predominante, sembra che le città si siano congelate al 6 giugno 1944.


14 Agosto 2010 Sabato

 

TAPPA:                Colleville sur mer - Hourvilette

Sosta pranzo:         Colleville sur mer

Km partenza:         28339

Km arrivo:             28408

Km percorsi:         

Km fino a qui:      

Spesa:                   

 

LA MATTINATA

Al risveglio il cielo sembra volerci lasciare qualche speranza, ci prepariamo e andiamo a vedere a piedi la spiaggia di Omaha Beach. È lunga e sembra voler dare un colpo di spugna alle aspre coste francesi. Guardandola, e avendo alle spalle 10000 croci di morti in guerra amercani, non si può che rivedere il sangue dei giovani soldati che hanno lottato, e perso la vita per la liberazione della Francia.

Proprio sopra la spiaggia ci sono ancora i bunker tedeschi e lì accanto 2 monumenti al 1° Divisione Fanteria che è stata la prima a sbarcare su Omaha Beach, e il secondo alla 5° Brigata Ingegneri. Raggiungiamo l’ingresso del cimitero e la pioggia inizia a farsi incessante così decidiamo che prima di andare a visitare il cimitero vale la pena di entrare al Memoria Center e così, dopo aver passato un metal detector ci accorgiamo che gli spazi si fanno ampi, lo stile è inconfondibile, è quello americano, ci sono video proiezioni e monitor, un teatro e tante così che ci rimandano al viaggio in america Il loro stile è così grande e fatto di ampi spazi che non si può confedere. Terminato il giro entriamo al cimitero. Il verde del prato tagliato perfettamente, contrasta il bianco delle croci di marmo dove per ognuna delle 10000 croci presenti riporta un nome o indica la presenza di un soldato senza nome recitando una frase tipo “senza nome, che Dio ti abbia in gloria”. In quasi il doppio delle spazio dove ieri c’erano ben 20000 corpi tedesci oggi vediamo ben spaziati i 10000 caduti americani. Quando usciamo è ormai l’una e decidiamo di mangiare e poi ripartire.

 

IL VIAGGIO

Lasciamo nel primo pomeriggio Colleville sur mer e andiamo in direzione Arromanches les Bains dove ci parcheggiamo e a piedi raggiungiamo il centro e la spiaggia, la storia trasuda da tutti gli angoli della città e una volta in spiaggia vediamo i resti di uno dei due porti fluviali (galleggianti) costruito dagli Inglesi per poter sbarcare viveri, mezzi e quanto necessario senza doversi preoccupare delle maree.

Termiato il giro rientriamo al camper e raggiungiamo per 20 l’aera di sosta ad Horvilette lasciandoci il mare alle spalle.

Oggi abbiamo preso una grande decisione, la pioggia incessante ci sta esasperando e così visto che le previsioni danno pioggia a Parigi anche per i prossimi giorni decidiamo di lasciare in fretta la Francia e ci dirigiamo verso la Svizzera Tedesca dove approfittieremo dell’occasione per andare a trovare degli amici crocieristi con i quali a febbraio, ahimè sotto la pioggia, abbiamo solcato il mediterraneo del sud.


15 Agosto 2010 Domenica – Feragosto Assunzione di Maria

 

TAPPA:                Hourvilette - Vieux Port

Sosta pranzo:         ??

Km partenza:         28408

Km arrivo:             28553

Km percorsi:         

Km fino a qui:      

Spesa:                   

 

LA MATTINATA

L’area di sosta dove abbiamo passato la notte è distante solo pochissimi km da Pegasus Bridge e così alle 10 siamo davanti al nuovo Pegasus Bridge ed entriamo al museo antistante il ponte, a lui dedicato. Il museo è diviso in due parti, una interna adibita alla raccolta degli oggetti e una parte esterna con i mezzi. Abbiamo potuto vedere un ponte costruito interamente da soldati senza l’ausilio di mezzi poiché progetto con più parti componibili non di elevato peso. Avevamo davanti a noi la ricostruzione del primo aliante arrivato a Benouville circa alle 23 del 5 giugno 1944. Li alianti trasportano fino a 30 persone, mezzi e attrezzature militari.

 

IL VIAGGIO

Dopo aver attraversato il Pegasus Bridge  ci siamo diretti verso Le Havre per vedere dal vivo il famoso Ponte di Normadia che dopo un lungo girare si è lasciato mostrare nella sua interezza.

Alle 19.10 siamo giunti a Viuex Port, un piccolo villaggio sulla senna dove, grazie 10 minuti di aria senza pioggia siamo riusciti a vedere uno spicchio di sole al tramonto e a fare due passi dopo cena.

 

CONSIDERAZIONI

Nell’ultimo tratto di costa normanna in direzione di Honfleur, con il mare impetuoso, abbiamo potuto ammirare la spiaggia da vicino con tanto di località turistiche un po’ come in Italia, spettacolo non ci eravamo ancora imbattuti.

 

 
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