Uno specchio dimenticato sulla terra umida rivolto a chi ci fruga dentro...lo calpesto. Mi accorgo e continuo a farlo...Avrei distrutto volentieri la mia immagine, sperando che potessero frantumarsi anche i pensieri. I miei pensieri insieme a ciò che sono. Una voce e del vento. Posso riconoscere quell'eco ovunque. Posso non ascoltarlo e sentirlo costante in me stesso. Ho perso anche la mia ombra. Ha voluto che la lasciassi andare via. Ha voluto. Da quell'ultimo silenzio per lei imbarazzante ho spento le luci. E non è più tornata. Darle torto...no. Solo darle pace. Un baco sospeso. Sospeso da un filo di alluminio. Un filo legato ad un gancio. Tempo fermo il suo. Un tempo che lascia spazio a quello che vorrà essere. Senza regole. Senza immutata disperazione. La perfezione. La bellezza in un tempo limite. Farfalle...libere senza consuetudini...perchè non commettono sbagli...nessuna imprecisione, niente peccati...nascono per esistere nel loro breve momento in cui vivono...e un istante dopo muoiono per aver vissuto... Nemmeno altre necessità...alcuna esigenza...sfamate di gioia... Che frastuono le loro ali... Le osservo... Ho imparato ciò che insegnano...respiro corrente. Troppe le volte che hanno provato a fermarmi il respiro... Mai abbastanza le volte che ho respirato...La pioggia continua esausta ad aggrapparsi ai vetri che guardano fuori dalle mura che li comprimono...il vento accenna una melodia stonata stanotte...Non piangere più per me.
Apnea
Uno specchio dimenticato sulla terra umida rivolto a chi ci fruga dentro...lo calpesto. Mi accorgo e continuo a farlo...Avrei distrutto volentieri la mia immagine, sperando che potessero frantumarsi anche i pensieri. I miei pensieri insieme a ciò che sono. Una voce e del vento. Posso riconoscere quell'eco ovunque. Posso non ascoltarlo e sentirlo costante in me stesso. Ho perso anche la mia ombra. Ha voluto che la lasciassi andare via. Ha voluto. Da quell'ultimo silenzio per lei imbarazzante ho spento le luci. E non è più tornata. Darle torto...no. Solo darle pace. Un baco sospeso. Sospeso da un filo di alluminio. Un filo legato ad un gancio. Tempo fermo il suo. Un tempo che lascia spazio a quello che vorrà essere. Senza regole. Senza immutata disperazione. La perfezione. La bellezza in un tempo limite. Farfalle...libere senza consuetudini...perchè non commettono sbagli...nessuna imprecisione, niente peccati...nascono per esistere nel loro breve momento in cui vivono...e un istante dopo muoiono per aver vissuto... Nemmeno altre necessità...alcuna esigenza...sfamate di gioia... Che frastuono le loro ali... Le osservo... Ho imparato ciò che insegnano...respiro corrente. Troppe le volte che hanno provato a fermarmi il respiro... Mai abbastanza le volte che ho respirato...La pioggia continua esausta ad aggrapparsi ai vetri che guardano fuori dalle mura che li comprimono...il vento accenna una melodia stonata stanotte...Non piangere più per me.