Ho cercato la tua presenza stanotte... credo tu ci sia... ma non riesco ad afferrare la tua voce.Eppure, so che mi sorvegli. No, non ho la certezza che tu possa dirmi ancora. La sola certezza che ho sono le lacrime che sprechi per me... e non me lo perdono.Scusami, ma non posso.Aspetto... ti aspetto... e sarò pronto.Ancora una volta mi infastidisce la gente. È un fastidio assoluto. Le persone mi irritano. Non mi va di stare tra loro... Non mi va di essere con loro... Non mi va di essere oggi.Mi va di esistere solo con te oggi.Ho invocato gl'incubi dalla voragine di realtà che svanisce. Non fa altro che svanire. L'oscuro origina le ombre. Ombre che seducono. Si sfamano. Incantano. Ti incantano. Non guardare. Non devi più guardare. Silenzio. Maledetto silenzio. Fottutissimo silenzio. Tu che uccidi le parole... datti-della-luce.Tu senza nome. Neanche un nome.Io non ho paura. Tu, si. Hai paura dell’acqua... e di me. Anche di me.Non è tempo. E’ tardi. Tardissimo. Non ho tempo. Non ne ho più ormai. Sfilato.Non posso muovermi. E questo non serve. Non ti serve. Non-mi-serve. Né a te, né a me.Inutile. Adesso tutto lo è.Ogni cosa lo è. Ogni gesto lo è. Lo è. E non dovrebbe esserlo. E mi sfiguro la pelle. Sfregio la mia pelle. Reprimo. Non ho scelta. Nessuna scelta. Alcuna.Giorni. Stilati nel mio corpo. Stilati nella mia mente. Stilati dentro.L’aria è gelida. Anche il mare. Pure gli uomini chiudono gli occhi. I miei, invece, i miei occhi bruciano. Sono stanchi. Ma non smettono di cercare. Intorno tutto è inerme.Ho freddo. Ho dolore.
Sesto.Ultimo.
Ho cercato la tua presenza stanotte... credo tu ci sia... ma non riesco ad afferrare la tua voce.Eppure, so che mi sorvegli. No, non ho la certezza che tu possa dirmi ancora. La sola certezza che ho sono le lacrime che sprechi per me... e non me lo perdono.Scusami, ma non posso.Aspetto... ti aspetto... e sarò pronto.Ancora una volta mi infastidisce la gente. È un fastidio assoluto. Le persone mi irritano. Non mi va di stare tra loro... Non mi va di essere con loro... Non mi va di essere oggi.Mi va di esistere solo con te oggi.Ho invocato gl'incubi dalla voragine di realtà che svanisce. Non fa altro che svanire. L'oscuro origina le ombre. Ombre che seducono. Si sfamano. Incantano. Ti incantano. Non guardare. Non devi più guardare. Silenzio. Maledetto silenzio. Fottutissimo silenzio. Tu che uccidi le parole... datti-della-luce.Tu senza nome. Neanche un nome.Io non ho paura. Tu, si. Hai paura dell’acqua... e di me. Anche di me.Non è tempo. E’ tardi. Tardissimo. Non ho tempo. Non ne ho più ormai. Sfilato.Non posso muovermi. E questo non serve. Non ti serve. Non-mi-serve. Né a te, né a me.Inutile. Adesso tutto lo è.Ogni cosa lo è. Ogni gesto lo è. Lo è. E non dovrebbe esserlo. E mi sfiguro la pelle. Sfregio la mia pelle. Reprimo. Non ho scelta. Nessuna scelta. Alcuna.Giorni. Stilati nel mio corpo. Stilati nella mia mente. Stilati dentro.L’aria è gelida. Anche il mare. Pure gli uomini chiudono gli occhi. I miei, invece, i miei occhi bruciano. Sono stanchi. Ma non smettono di cercare. Intorno tutto è inerme.Ho freddo. Ho dolore.