Il sognatore

Uno


Non ho forma. Nessuna forma che possa contenermi. Forma alcuna, la mia. Resto mutabile. Acqua.Ho guardato verso l’alto. Ho guardato dove sempre concedo riposo ai miei occhi. Il fuori.Mentre bambini giocano nell’armadio. Io-guardo-fuori. Ho desiderato essere dietro quelle ante. Da piccolo. Io-guardavo-fuori. Seduto sulla finestra. E una larva tra le mani. Annega nel lamento. .il suo. Tutto mi stringe dentro. Strozza-Le-Lacrime che non ho. Non-Ho negli occhi. Non si affacceranno su quell’orlo di carne sottile.. davanzale spoglio di umido. Mi attraversano la gola. Bruciando. Lacrime di piombo. Pesanti.. pesantissime. Crini rigidi. In equilibrio.Equilibrio dissonante di ossigeno e terra.Non ti ho tra le mani..ti ho incarnata nell’anima...Cleptomane. Di lingue blasfeme del loro stesso asserire.La mia lingua cucita al palato. Poi saldata all’urlo muto. Grido simultaneamente in-sonoro.E infuriano spade ossute. Irte. Ribelli ad ogni ritaglio non-curato.Ho stracciato le carni. E steso gli avanzi al sole.