Dissolvo il pensiero che ho di me. E rinuncio alle mie carni. Le stesse che incido di parole sbagliate. Ho solo parole sbagliate. Fallite. Impazzite. Depravate gocce di mercurio sgorgano dagli incavi cementati. Per finire prima dell'orizzonte. Colano sanguinando in argento. Precipitano.Ho delle corde tra le mani. Annodo piume. Tesso delle ali. E insegno loro a volare.