Creato da alkimias.alkie il 06/11/2008

Anima Alchemica

I colori dell'Essere Umano

 

Apparition

Post n°417 pubblicato il 01 Maggio 2013 da alkimias.alkie

Così mi appari

vaporoso nel ricordo

strambo senza erosioni

e nitido senza rimpianti

una matita colorata

dai tratti pieni

e la punta morbida

che ancora traccia parole

colme di te

ad arrossarmi le gote

e gli occhi di acqua in offerta

come se avessi ancora

tutto di me

racchiuso nella tua anima


 

 
 
 

CHe...che...che

Post n°416 pubblicato il 23 Aprile 2013 da alkimias.alkie

Che io sia tua

non importa quanto

se mi laceri il cuore

e mi rubi l’anima

 

vorace

non fuggo attraverso le nebbie

preferisco la luce

soffusa dalle tue parole

 

che ai tuoi pensieri

sia io impura musa

non importa quanto

ma che io sia tua

 
 
 

Troppo rumore per nulla

Post n°415 pubblicato il 23 Aprile 2013 da alkimias.alkie

“Non farti tanto grande , non sei così piccolo”, recita un detto popolare la cui saggezza è innegabile. Il bisogno di conferma del proprio valore è insito nell’essere umano. La formazione di chi siamo avviene attraverso un processo graduale, dove la conoscenza del mondo si combina con il rispecchiamento sociale, e ci viene continuamente rimandata l’immagine esterna che gli altri, lo specchio, hanno di noi.


Arrivati all’età adulta, si costituisce un nucleo stabile di caratteristiche che guidano il comportamento, definito personalità, e un insieme di schemi comportamentali atti ad ogni situazione. Così la psiche dell’individuo è costituita da varie istanze: temperamento, tratti di personalità, schemi del Sé, meccanismi di difesa, e una parte incontaminata condivisa da ogni essere umano che i mistici chiamano ‘essenza’.

Senza entrare in disquisizioni filosofiche, ci piace qui invece riflettere su una parte del Sé comunemente definita Ego. L’ego è quella componente della psiche che si è adattata alla realtà, formando callosità, adeguandosi ai messaggi esterni, proteggendosi, se essi erano troppo dolorosi. Chi ha una buona autostima ‘vera’ avrà un ego che possiamo dire ‘basso’, poiché implica il non dover dimostrare di valere al mondo, in quanto si è già consapevoli del proprio valore.

Chi invece nel processo di sviluppo ha ricevuto ferite inferte al proprio Io, ha sviluppato un Ego compensato, che può diventare smisurato, in relazione ai soprusi subiti. Tanto più grande la ferita, tanto maggiore lo sforzo che l’Ego deve fare per proteggere l’Io. In altre parole, chi ha ricevuto un messaggio incoraggiante, chi ha trovato un ambiente amorevole e accettante, crescerà dotato di una buona autostima, e dovrà ricorrere a poche difese e manifestazione egoiche per dire al mondo che egli esiste. Al contrario chi è stato squalificato, denigrato, svilito, sviluppa un Io fragile, senza sponde sicure, e dovrà ricorrere a un Ego, che possiamo anche chiamare un falso Sé, di facciata, per nascondere  la propria insicurezza.

Tale dinamica si evidenzia molto bene nelle persone dai comportamenti arroganti, autocelebranti, che hanno il bisogno di essere sempre sotto i riflettori, al centro dell’attenzione. Queste persone è come se chiedessero implicitamente al mondo intero: “dimmi che esisto, dimmi che valgo”. E spesso sono disposte a tutto pur di ottenere un briciolo di attenzione, un attimo di gloria.

Ovviamente spesso il risultato ottenuto è esattamente il contrario, la risposta emotiva esterna è di rifiuto, di scherno. E l’egoico quindi deve raddoppiare la dose, rilanciare, chiedendo sempre più visibilità, conferme, approvazione, implorando implicitamente di venir riconosciuto bravo, meritevole, in gamba, efficace, ecc. Tuttavia  la sua ferita non si potrà mai placare con rimandi esterni.

Egli si sentirà sempre più insoddisfatto, non riuscendo mai a colmare la propria insicurezza. Nella teoria freudiana tale sindrome viene definita “Narcisismo”. La ferita narcisistica porta l’individuo a comportarsi in maniera richiedente a cercare il proprio valore all’esterno, per coprire un vuoto interiore spaventoso. Andando oltre l’apparente supponenza, tracotanza, e arroganza, si scoprirà una persona estremamente infelice, sola, insoddisfatta, mai paga e mai sazia di riconoscimenti. La criniera del finto leone nasconde la mano tesa del mendicante. Ed è come se egli avesse scritto in fronte, “temo di non esistere, perciò faccio tanto rumore.” Come in ogni fenomeno psichico, è importante sempre valutare quanto, in un’ipotetica scala da uno a cento, tale insicurezza condizioni e pervada la vita della persona.

Episodi di insicurezza fanno parte della vita di ognuno, quando diventa patologica, ci si ritrova di fronte a una persona lanciata in un delirio autocelebrante, sconclusionato, con picchi di manie persecutorie e paranoiche. Che fare quando si incontra una tale personalità? È necessaria molta attenzione a non farsi trascinare dentro a una danza di specchi, che porta a una escalation emotiva devastante. Se ci si ritrova di fronte a una sequela comportamentale del genere, più si resta neutri e centrati, più l’altro farà sì il suo fuoco d’artificio, ma poi si stancherà e andrà a cercarsi un altro pubblico. Egli infatti si nutre dell’energia dell’altro, si bea di essere notato, anche in negativo.

E l’altro finisce per fare il suo gioco, dando ciò di cui ha bisogno: l’attenzione. Che non basterà mai. La persona che invece gode di una buona autostima, resta ferma e salda, non aspetta le conferme dall’esterno, ma ha invece la percezione di se stesso come capace, efficace, in grado di incidere positivamente sulla realtà. Pur gioendo degli apprezzamenti, sa che possono esserci o meno, ma nulla tolgono al suo valore di essere umano se non arrivano. La persona con una sana immagine di sé  è serena, e non si affanna a dimostrare al mondo quanto vale. Non ne sente il bisogno. Sa già di valere in quanto essere unico e irripetibile, pertanto già speciale in se stesso. Senza dover fare troppo rumore per nulla.

 
 
 

Yaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaawwwwwwwwwwwwwwwwwn

Post n°414 pubblicato il 19 Aprile 2013 da alkimias.alkie

Basta, la pausa è finita (ed era ora eh?)

Dopo poco più di 90 giorni dall'intervento all'alluce (era rigido, non avevo il cipollotto ghghgh) devo tornare al lavoro (finalmente!).

La riablitazione dei miei fisioterapisti ha dato i suoi frutti, anche se a dire la verità per fare ancora più in fretta mi sono procurata un edema al metatarso (sigh ). Ma passerà pure quello eh? Devo solo avere pazienza e metterci su il ghiaccio quando si gonfia troppo.

E vai giù di Arnica Compositum che fa tanto bene (davvero)

Intanto riesco a guidare; cammino ancora un po' zoppicante, ma supereremo anche quèlo

 

 

 
 
 

Ci vuole un po' di pausa :)

Post n°413 pubblicato il 10 Febbraio 2013 da alkimias.alkie

 
 
 

Opera Prima :)

Post n°412 pubblicato il 05 Gennaio 2013 da alkimias.alkie

 
 
 

Senso e Sensi

Post n°411 pubblicato il 15 Dicembre 2012 da alkimias.alkie

Confine

tra il senso inesplicato delle parole

mentre avvolgi i miei sensi

tra le spire della tua anima

senza nodi

ma libera di sciogliersi senza senso

 

 

 
 
 

Memories

Post n°410 pubblicato il 30 Novembre 2012 da alkimias.alkie

Ti ritrovo

scampoli nelle scatole di scarpe

in quel baule pieno di polvere

che ho scoperto in soffitta

 

mozziconi di sigarette

spezzoni di foto ingiallite

sorrisi sfatti e consumati

in giorni all’apparenza felici

 

palline di vetro colorate

che regalavano illusioni piccole

ai giochi che sembravano grandi

 

ma ti ritrovo

Sempre

 
 
 

Direi che è troppo

Post n°409 pubblicato il 27 Novembre 2012 da alkimias.alkie

Inorridisco di fronte alle notizie di suicidi di adolescenti ma ancor più per i motivi che spingono questi ragazzi a togliersi la vita.

Nella prima pagina di Libero si è aggiunto quello di una ragazza di 16 anni, che si è sparata un colpo in testa con la pistola del padre (pistola regolarmente denunciata eh?). Pare che il gesto sia la conseguenza di un colloquio con gli insegnanti, peraltro solo prenotato e non avvenuto, i cui esiti non sarebbero di certo stati sufficienti.

Sono madre di un ragazzo di 18 anni: sta crescendo e spero diverrà un uomo saggio, fatto di esperienze, di errori, di batoste, di vittorie, di cedimenti, di delusioni, di felicità.

L’errore di alcuni genitori è di non riuscire a guardare il proprio figlio con occhio imparziale poiché entra in gioco l’emotività dell’amore genitoriale che vuole, ad ogni costo, avere il figlio migliore, quello più bravo a scuola, quello che in classe partecipa attivamente, quello che con gli insegnanti ha un ottimo rapporto.

Quello che…

E' una gran cazzata.

Ci siamo dimenticati, noi genitori, che noi stessi a scuola non andavamo un granché, che al primo quadrimestre ce la prendevamo comoda e solo da gennaio in poi si sgobbava come dei pazzi per riuscire ad avere almeno la sufficienza a fine anno. Così, ce la sfangavamo per l’estate.

Per non parlare degli esami di maturità.

Ma quella è un’altra storia.

Perché questi ragazzi suicidi, che hanno stroncato le loro vite io me li immagino terrorizzati perché “chissà adesso cosa diranno i miei per i brutti voti presi; mi toglieranno questo e quello, mi proibiranno etc. etc.”

E’ giusto togliere un premio a un figlio se questi non ottiene risultati, ma troppo spesso ho assistito a sceneggiate in cui questi figli venivano minacciati di non uscire più di casa per almeno un anno, di togliere loro anche le visite degli amici, di impedire di vivere i loro amori importanti e di convivere con un senso di colpa esageratamente proporzionale alle aspettative genitoriali ed esasperatamente sproporzionale rispetto alle attitudini dei figli (ovvero, che senso ha obbligare a frequentare il liceo al proprio figlio se sarebbe meglio fargli frequentare un Istituto Tecnico Industriale o un altro Istituto professionale?).

Sono certa che ora questi genitori rimpiangeranno di non aver parlato di più con i propri figli, di non essere stati loro accanto (sacrificando anche molto del loro tempo eh?) quando questi figli avevano problemi che agli occhi degli “adulti” sembrano sempre delle cazzate. Ma, soprattutto, di aver considerato la media del 6 risicato come una vergogna per la famiglia.

Un peso che i nostri ragazzi non riescono a sopportare, se la famiglia non riconosce n accetta i propri limiti e le predisposizioni del proprio figlio e pretende che questi figli diventino adulti dall’oggi al domani, perdippiù con la medaglietta del "migliore ad ogni costo".

 
 
 

Femminilità (e tacchi)

Post n°408 pubblicato il 23 Novembre 2012 da alkimias.alkie

Femminilità

è quando travaso il mio sudore

nei tuoi occhi

lucenti e meravigliati

e ti guardo altezzosa

dalla terrazza dei miei tacchi

 

Quando immergo le dita

nel sangue

intriso di vino dolce,

aspro

per offrirlo alla tua bocca

 

e ti fuggo via

per farmi prendere

mentre ti supplico di prendermi

fuggendo

 

Quando è la mia voragine

dei sensi perduti

a chiederti di andare

lontano

 

e verso stille

nere,

profonde come i miei occhi

e pure,

come girotondi innocenti

 

Quando la femminea forza

supplisce

alle tue manchevolezze

e tu

afferri il filo rosso

sottile

ad imprimere me stessa,

mentre io

mi perdo ancora

nella mia femminilità scarlatta.

 

 
 
 

Dammi una rosa

Post n°407 pubblicato il 09 Novembre 2012 da alkimias.alkie

Dammi una rosa

che sia di vita colmata

e ripiena di saggezza senza virtù

 

che mi esorti a disvelare l’anima mia

così assorta nei pensieri nascosti

che ancora non divengono reali

 

lentamente il tempo lenisce

e più neanche le spine feriranno

giacché avrò la tua mano

a guarirmi

 
 
 

Questa notte

Post n°406 pubblicato il 07 Novembre 2012 da alkimias.alkie

Questa notte sono in cerca di te

dei tuoi capelli ruvidi

degli  occhi rubati al mare

del tuo sorriso che espande la mia pelle.

Questa notte non dormirò

perché il mio sogno sei tu

stringerò la tua mano

sciogliendo la solitudine in acqua.

Questa notte,

 se solo potessi,

vorrei non finisse mai

non voglio vedere il sole domani

se tu non ci sarai.

Questa notte

voglio viverla  infinite volte

stravolgendo l’ordine dell’ordine

rivoltando il mondo sottosopra.

Questa notte

mi perderò nel fango della vergogna

o ti conquisterò con l’onore delle armi

come la terra e l’ ombra di mezzo

che insieme vogliono camminare,

in questa notte da vivere

 adesso.

 

 
 
 

Le parole bruciano

Post n°405 pubblicato il 07 Novembre 2012 da alkimias.alkie

Le parole bruciano

sulla soglia delle labbra

tanto è l’ardore che ne ricopre il pensiero

e le pieghe carnali ardono del desiderio

ancora inespresso

dall’argine degli occhi tuoi di fuoco

 

mi sublimi al tocco tuo

riserva di caccia naturale

mi elevi alla parola

mentre stracci via le mie vesti

 

senza maschera

mi attraversi l’anima

rendendola tua

 
 
 

Piccoli passi

Post n°404 pubblicato il 05 Novembre 2012 da alkimias.alkie

Cadenzami

il tuo amore

a piccoli passi dentro di me

pervadimi

senza errori né carte rifatte

che al gelo si gettano

senza ritorno

dandosi in pasto alla cenere

 

una fiamma mai spenta

sfoglia le pagine

di un diario mai finito

dove parole insensate

scandiscono ancora

il tempo di letti disfatti

 
 
 

Senza

Post n°403 pubblicato il 08 Ottobre 2012 da alkimias.alkie

Se avessi coraggio

ti strapperei l’anima

per darla in pasto ai gabbiani

 

ma ho solo un cuore

che scalpita

e non potrà che digerire gli avanzi

di un pranzo interrotto

 
 
 

Pensiero

Post n°402 pubblicato il 30 Settembre 2012 da alkimias.alkie

Il tocco dovrebbe essere come la carezza della mano di un'amante:

familiare, ma eccitante come un desiderio sussurrato sottovoce...

 

 
 
 

Totally Love

Post n°401 pubblicato il 27 Settembre 2012 da alkimias.alkie

Io ti sospiro

mio bramato amore

ti cerco di infinite carezze

lunghe a percorrermi

con lentezza che esasperi il tocco

 

una chiave proibita

che scardini l’innocenza

e non inganni l’anima

in disordinate discese carnali

 

un vizio, un peccato

che sia a me offerto

nella virtù dell’estasi mia

e autentico sentimento del dono

 

presto ti vorrei

tra le stoffe setose del mio desiderio

che sia acqua da bere

o carne da scempio

offerti alla volontà tua

 
 
 

Sono

Post n°400 pubblicato il 24 Settembre 2012 da alkimias.alkie

Sono

oltre la carnalità del vivere

senza un quotidiano da condividere

nella sacralità delle mie lacrime

che confondono i sorrisi

e tacciono le paure

come una liberazione attesa

 

Fumo di sigaretta

mescolanza di aromi

come un mughetto in fiore

che penetra nelle mie narici

 

mi vesto di malinconia

senza disperazione

ma di etereo Amore senza tocco

se non quello alla mia anima

rappresa

consunta

ma sempre viva nel riceverti

 

 
 
 

Riflessioni gattesche (rubata para para da un blog amico, ma l'ho avvertito eh?) :)

Post n°399 pubblicato il 31 Agosto 2012 da alkimias.alkie

Appena Adamo vide il primo Gatto
gli propose un contratto.
- Senti - gli disse - se m'ubbidirai
   in tutto quello che mi pare e piace,
   ti garantisco subito una pace
   come nessuno l'ha goduta mai.
   Però bisognerà che fin d'adesso
   mi tratti con i debiti rispetti
   e rimani fedele e sottomesso ...
   Accetti o non accetti ? -
 
- Grazie, ne faccio senza:
   la pace non si compra, - disse il Micio -
   ma si guadagna con l'indipendenza
   a costo di qualunque sacrificio.
   E non m'imbrogli come il Cane
   che, per un po' di pane,
   s'accuccia e t'ubbidisce alla parola.
   Voglio la pace mia senza controllo,
   senza frustate, senza museruola,
   senza catene al collo !
   Dal modo come parli ho già capito
   che in fondo hai l'istinto di un tedesco .. -
E nel dir questo il Gatto, insospettito,
alzò la coda e lo guardò in cagnesco.

 

(Adamo e er gatto - Trilussa)

 

 
 
 

E' tornato

Post n°398 pubblicato il 27 Agosto 2012 da alkimias.alkie

Annuntio Vobis Gaudium Magnum:

l'impiccione è tornato, colui che periodicamente tenta di entrare nel mio account, che si spreme le meningi per farsi i fatti miei, colui che ancora non ho capito di cosa vuole impicciarsi e che, invece, dovrebbe pensare a starsene a cuccia.

Tre sono gli IP di cui ho preso nota perché se ancora non lo sai, caro impiccione,  mi hanno consigliato di registrare tutto, quasi anche i respiri che fai (il browser, l'OS etc.). E questa registrazione fa sì che si sappia da dove ti impicci.

Ma continua pure con il tuo gioco, mi ci diverto tanto a constatare il livello della tua scarsa intelligenza, accomodati pure.

Magari qualche volta lascia pure un commento, magari il confronto con una mente superiore (la mia) potrebbe esserti di conforto.