ALTAFORTE

SI, E' LA CASTA DA ABBATTERE


In soli due mesi, il costo del debito della Telecom è aumentato del 50%: perché qualcuno compri le sue obbligazioni, il rendimento ha dovuto passare da 4% a 6,7%. E’ un esempio di quello che succede alle entità super-indebitate nell’attuale condizione globale di restrizione del credito, e ovviamente sta già accadendo lo stesso all’indebitatissimo Stato italiano. Saremo noi contribuenti, a crescita zero, a pagare i frutti dei BOT che la nostra classe cosiddetta dirigente ha lasciato salire al 106% del PIL, il più enorme dei Paesi sviluppati. Perché Telecom si sia ridotta così è noto. Dal momento in cui i politici hanno lasciato che Tronchetti Provera comprasse con  soli 153 miliardi suoi un’azienda che ne valeva 55 mila, ed ha dovuto ricambiare il favore, la «politica» non ha fatto che saccheggiare l’azienda come strumento e vittima di malversazioni e tangenti, mettendoci capi a loro graditi (Colaninno in quota D’Alema) che l’hanno portata alla rovina.Non solo l’hanno svuotata; le hanno fatto perdere i treni del progresso tecnologico travolgente di internet; il risultato è che siamo il Paese più arretrato anche in questo campo, il meno coperto dalle linee veloci, in mano a un monopolio sgonfio che vivacchia rubacchiando sugli SMS dei giovani cretini, e dei disperati che come il sottoscritto devono usare Alice Mobile: lentissima e costosissima, con spese impreviste ogni mese oltre il rateo, e pubblicità truffaldina che promette «naviga a 7,2 mega», cosa da reato penale. Ma impunite, perché i giudici sì occupano solo di chi non ha santi in paradiso. La stessa cosa hanno fatto ad Alitalia (1,7 miliardi di euro di debiti). Al punto che ora si deve giudicare un bene se se la prende Air France; almeno uno straniero non risponderà alle richieste clientelari degli avvoltoi e dei sindacati. Alitalia ci ricorda perché l’Italia è stata sempre sotto il dominio straniero: perchè non ci sappiamo governare, perché non esprimiamo che classi parassitarie incapaci (1).Lo dico come risposta a quei lettori - ce ne sono sempre - che mi obiettano: anche se si riducono gli emolumenti ai parlamentari, non sarà questo risparmio a far quadrare i conti. La Casta ci rovina non solo per i suoi emolumenti scandalosi, ma perché per giunta distrugge l’economia e la società, pretendendo di «governare». Secondo le sue concezioni: concezioni di menti distorte dagli emolumenti che, a quei livelli, sono di per sé corruttori. Veltroni ha dato un esempio di quella stortura mentale e morale. Quando Fini ha fatto sapere che Veltroni a 52 anni è titolare di pensione di 5.200 euro, costui ha replicato: «Fini ha perso una buona occasione per tacere» e «con quei soldi faccio del bene». Se noi cittadini e contribuenti siamo diventati insensibili a tali frasi, al punto di non  coglierne la patologia che rivelano, allora è finita. Fini doveva «tacere»? E perché mai?Continua qui EFFEDIEFFE