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CHI ERA MARINUS VAN DER LUBBE?


Lo scorso mese, è stato pubblicato su questo sito un articolo in cui si riferiva la sentenza tedesca che ha "esonerato" Marinus Van Der Lubbe dall'accusa di aver incendiato il Reichstag nel 1933, ribadendo così la presunta responsabilità del governo nazista. L'articolo, proveniente da 911 Blogger, definiva Van Der Lubbe "un comunista olandese, semi-demente e con la passione per i roghi".In questi giorni, "A" - una delle più note riviste del movimento anarchico italiano - ha pubblicato un estratto dal recente libro di Nico Jassies (Berlino brucia - Marinus Van Der Lubbe e l’incendio del Reichstag, Edizioni Zero in Condotta, 96 p., 7.00 euro) che offre una visione molto più articolata e precisa di quest'uomo, giungendo anche alla conclusione che l'incendio del Reichstag fu interamente opera sua.Negli anni Trenta il nome di Marinus van der Lubbe divenne famoso nel mondo intero, dopo che questi ebbe incendiato il Parlamento tedesco a Berlino, il Reichstag. Al termine di un processo che fece scalpore, fu condannato a morte e decapitato nel gennaio 1934, all’età di ventiquattro anni. Nella città olandese di Leiden erano molti a conoscerlo come agitatore, ben prima dell’incendio del Reichstag. Disoccupato e militante, attirava l’attenzione con il suo modo di agire, mettendosi in testa alle manifestazioni o rompendo le vetrine dell’Ufficio di Assistenza Sociale. Ricoprì anche un ruolo importante nel movimento della gioventù comunista di Leiden.Marinus van der Lubbe è una leggenda. Inevitabilmente: è morto giovane, senza aver scritto molto, ma a lui è stata dedicata una gran quantità di libri spesso contraddittori tra loro. I suoi amici sono morti e le parole della sua epoca hanno cambiato senso: oggi i socialisti si esprimono come i capitalisti, i capitalisti come i socialisti; ed entrambi sostengono tutto e il contrario di tutto. Dire che Van der Lubbe era un “anarchico” e ricoprirlo di elogi è facile tanto quanto mandarlo al diavolo trattandolo da idiota o da confusionario. Alcuni lo descrivono come una sorta di trotzkista, fanatico e pronto a cadere nell’eccesso. Ma, come nota lo scrittore e giornalista olandese Igor Cornelissen nella sua introduzione al libro di Jef Last – Doodstraf voor een provo (Pena di morte per un provo): «Rinus (diminutivo di Marinus, NdT) era semplicemente un giovane operaio vigoroso che ha avuto la disgrazia di vivere in un’epoca fuori dalla norma, nella quale i disoccupati si contavano in centinaia di migliaia, poco dopo una guerra mondiale che era costata milioni di vite umane e poco prima di una nuova guerra. E cercava, con ogni mezzo, di impedire questa catastrofe imminente.»Continua qui COMEDONCHISCIOTTE