Creato da vivianaciti il 23/01/2014

Inquietanti sinergie

Un blog che parla di fenomeni paranormali

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Messaggi di Dicembre 2021

Fare pace con la propria madre..

Post n°163 pubblicato il 31 Dicembre 2021 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

"La consapevolezza della verità vi renderà liberi e sereni.." Anonimo

La foto che più mi colpisce con la sua disarmante dolcezza è di quando avevo tre anni, in braccio a mia madre, davanti al Duomo di Pontedera. 

Mia madre indossava un cappotto bianco e il suo sguardo dolce si posava su di me come se io fossi stata il suo capolavoro.. Anche io ero vestita di bianco, avevo un cappelllino e delle scarpe di vernice bianca.

Tutto bianco, simbolo di purezza e di gioia, nella Pasqua 1960.

La foto nel centro porta un'incrinatura che è come un segno del destino: nel tempo i rapporti fra me e mia madre si sarebbero incrinati e poi peggiorati progressivamente fino a raggiungere livelli di grave patologia familiare.

La prima incrinatura si è verificata quando avevo 4 anni ed è nato mio fratello, che essendo un maschio rappresentava il suo ideale..il suo prototipo di perfezione.

La femmina, nell'idea di mia madre rappresentava una figura secondaria. Poi lei voleva che i suoi figli l'assomigliassero che fossero una sua fedele copia..ed io purtroppo sia fisicamente che di carattere assomigliavo a mio padre.

Questo la rendeva meno benevola nei miei confronti. 

Poi mio fratello aveva un carattere più lieto e affabile del mio e mia madre me lo rinfacciava continuamente.  Io ero ombrosa, lui era estroverso. Io ero gelosa, lui era generoso. Io ero chiusa, lui era estroverso e comunicativo..

Mio fratello mi aveva soppiantato nel cuore di mia madre e con il tempo le cose peggiorarono notevolmente.

I soprusi, le accuse e le continue lamentele di mia madre si moltiplicarono nel tempo: frasi come "sei stupida", "non capisci niente", "non vali niente" si mescolavano alle busse, alle cacciate di casa quando compivo una birichinata, al dispregio psicologico, al rifiuto solo perchè ero una femmina. In seguito sono venuta a sapere che mia madre mi trattava così perchè era stata trattata così a sua volta da mia nonna e lei non faceva altro che ripetere le ingiustizie psicologiche di cui era stata oggetto da piccola.

Ma che colpa ci avevo io? Mi chiedevo angosciata. 

In quanto a mio padre diceva che siccome ero una femmina non si doveva occupare di me, era mia madre che doveva farlo, ma siccome io a lei non piacevo l'unico suo modo di occuparsi di me era quello di percuotermi e ingiuriarmi.

Gli unici ad accettarmi e a donarmi affetto erano i miei nonni e nelle loro braccia, ho trovato spesso conforto ed affeto profondo; per mia fortuna, penso, se non sarei la persona sensibile e empatica verso gli altri. 

Quando è nata mia figlia l'ho accettata con amore e le ho dato amore, attenzione, rispetto, affetto..tutto ciò che io non ho avuto. Come ho fatto? Si chiederà qualcuno..visto che io non l'ho ricevuto..

Per amare una bambina, bastava fare il contrario di ciò che mia madre ha fatto con me..e in tal modo ho spezzato il cerchio infernale di violenza che si usava nella mia famiglia d'origine.

Le violenze familiari però hanno avuto delle conseguenze pesanti su di me: i rapporti con mio fratello sono superficiali e quasi inesistenti...e in quanto a mia madre, io non la considero tale. 

Adesso è inferma, bloccata nel letto e priva di memoria..e certe volte mi provoca sentimenti di profonda compassione...ma poi quando la vedo mi suscita cattivi ricordi e come ho spiegato a mia figlia, non voglio vederla più di una volta alla settimana, perchè mi rende nervosa e negativa.

Mia figlia sostiene che dovrei perdonarla, e pensare che comunque ha fatto cose buone per me, sostenendomi economicamente e non facendomi mancare nulla...

Ma per me non è sufficiente..e non mi conforta, perchè facendo una valutazione razionale, ho ricevuto più maltrattamenti, di cose positive..

Perdonare l'immagine della madre che è dentro di me, è molto difficile, perchè non riesco a dimenticare il male ricevuto e certe volte vorrei cancellarla dalla mia mente e non doverci pensare più..nè a lei nè alle sue malvagità.

Adesso lei mi guarda con i suoi occhi confusi e addolorati.

Sarà questo sufficiente per me per riuscire a perdonare, per far pace con i miei dolorosi ricordi?

Per il momento, non ci riesco...

Oh, vorrei, vorrei tanto, ma non ci riesco.

Cordiali saluti a tutti.

Ginseng666

 
 
 

La magica figura di Babbo Natale..

Post n°162 pubblicato il 29 Dicembre 2021 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

Il mio è un ricordo un po' sfocato: un ricordo felice della mia infanzia.

Avevo 3 anni o poco più, quando mio nonno, con l'aiuto di qualche altro parente, di cui ancora ignoro l'identità fece scendere dal caminetto, un grosso pacco.

Dentro c'era la mia prima bicicletta fiammante: rossa e con le ruotine..come si conveniva per una bambina piccola..ed io me ne stavo lì con gli occhi spalancati...mentre il pacco scendeva lentamente dal camino..fino a fermarsi sul pavimento della rustica cucina dei miei nonni di Marti. Esplosi in un "hoooooh" di meraviglia e di gioia.

"Chi l'ha portato?" 

"E' stato Babbo Natale. " rispose mio nonno -"E' per te, perchè sei una bambina buona.."

- E lui dov'è? - chiesi io che ero curiosa di vederlo. Ma di questo non ebbi risposta. Solo dopo molti anni ho saputo che il mio favoloso, generoso Babbo Natale era stato mio nonno..

Però l'incanto e lo stupore di quel magico momento in cui ho visto scendere la mia prima bicicletta rossa fiammante dal camino rimarrà sempre incisa nel mio cuore.

E ringrazio mio nonno Ferrer che purtroppo adesso non c'è più di avermi regalato quell'emozione di gioia e d'incanto..

La magica figura di Babbo Natale proviene da una tradizione cristiana di San Nicola, che secondo la leggenda regalò del denaro a tre ragazze perchè potessero sposarsi.

L'altra parte della leggenda è legata a Santa Claus, che secondo i popoli nordici vivrebbe al polo Nord, insieme alle renne e ai folletti che la notte di Natale vola nel cielo con una slitta trainata da delle renne e porta i doni ai bambini.

La particolarità di Babbo Natale è la gratuità dei doni che è simile alla gratuità dell'amore genitoriale e quella dei nonni sopratutto, che sanno avvicinarsi meglio al mondo dei bambini e che molte volte, come è successo a me, sanno riempire le lacune affettive dei genitori.

Così Babbo Natale, diviene nell'immaginario infantile il simbolo del Natale, e porta i doni, porta gioia e sa avverare tutti i loro desideri, anche quelli impossibili.

In alcune località  si usa che i bambini scrivano la letterina a Babbo Natale per confidargli i loro desideri e le loro pene, per chiedere qualcosa che i genitori o i parenti non possono concedere loro.

Questo è Babbo Natale, un'icona, un simbolo infantile del Natale, che pure se è legato al commercio, non li si deve nè sfregiare, nè infangare con foto dissacranti.

E' un delitto contro la morale, ma sopratutto contro l'innocenza dei bambini.

Questa è la mia opinione, opinabile, discutibile...

Ma siccome son stata piccola anche io, sono in grado di capire ciò che i bambini provano riguardo a Babbo Natale.

Auguri cordiali a tutti.

Viv.

 

 

 
 
 

Le origini pagane dell'albero di Natale..

Post n°161 pubblicato il 28 Dicembre 2021 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

"La simbologia della decorazione dell'albero durante l'inverno nasce in simbiosi con il culto della luce e della vita, tipico di tutte le civiltà del passato e solitamente concomitante con il solstizio d'inverno. Popolazioni come quella dei Maja, ma anche i primi insediamenti dei Vichinghi nel Nord d'Europa, avevano compreso come durante questo evento astronomico, il giorno raggiungesse la sua minima durata, per poi cominciare lentamente a recuperare ore di sole. Si trattava dunque della rvincita della luce sulle tenebre, da celebrare con riti, canti e offerte agli Dei. Fra le tante disponibilità della natura nei paesi del Nord d'Europa, pini e abeti rappresentavanola risorsa più adatta: trattandosi di una pianta sempreverde, testimoniava la resistenza della vita contro la morte, contro il rigididissimo clima tipico dell'inverno. 

Solstizio d'inverno: Data e significato esoterico -

L'usanza di decorare abeti si diffuse rapidamente fra i Celti, nonchè tra le popolazioni vichinghe più vicine all'Artico: la durata imperitura del pino, nonostante la mancanza di luce per diverse settimane, generava grande fascino e dedizione. 

Non solo Nord Europa, però poichè anche i Romani erano soliti riempire le loro abitazioni con rami di Pino durante le Calende di Gennaio, mentre nell'antichissima regione di Canaan, dove oggi sorge la Palestina, alcune varietà d'abete venivano scelte per formare di boschetti sacri, dei luoghi di spiritualità e contatto con il divino posti sulle cime delle alture. 

Dall'Abete all'albero di Natale: la tradizione.

L'usanza dell'Albero di Natale, così come lo si intende oggi, nasce in tempi recenti e risale in particolare nel corso del Medioevo tedesco. 

Sebbene il Cristianesimo abbia incorporato nei secoli numerose tradizioni di origine pagana, sembra che la chiesa vietò inizialmente di abbellire abeti in occasione del 25 Dicembre, preferendo invece l'uso dell'Agrifoglio. La popolarità della ricorrenza, sopratutto per le civiltà del Nord Europa, convinse però anche le istituzioni religiose ad ammetterne l'uso. Pare che la prima vera apparizione dll'Albero di Natale sia avvvenuta a Tallin in Estonia nel 1441: venne eretto un grande abete decorato nella piazza del municipio. Ballando e cantando attorno alla pianta, i giovani in cerca di moglie cercavano così di conoscere la loro anima gemella."

Fonte = Green style - sito web.

Conclusioni = Paese che vai, usanza che trovi. Però è bello, a volte guardare da dove partono e hanno origine le nostre tradizioni, che poi nel corso dei secoli, si sono sviluppate, hanno mutato forma...divenendo ora conformi alla nostra personalità e parte della nostra attuale esistenza.

Cordiali saluti a tutti.

Ginseng666

 
 
 

Il Natale, festività religiosa o occasione commerciale?

Post n°160 pubblicato il 27 Dicembre 2021 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

"Quello che conta non sarà sotto l'albero, non verrà incartato e non ha prezzo. Quello che conta lo troverai in un abbraccio, in un sorriso, in uno sguardo o in un bacio. Il Natale deve essere ricco di cose che contano, che arrivano al cuore e abbracciano la nostra anima.." Anonimo.

Il Natale deriva dalla nascita di Gesù Cristo e quindi in origine è una festa religiosa..

Ma esiste anche la speculazione commerciale, regali e giochi per i bambini. Decorare l'albero di Natale, scambiarsi i doni.

Per essere più chiari anche l'albero di Natale nasce da una tradizione pagana, ma nel mondo moderno, si allaccia alla commercializzazione del Natale..

Però, poi c'è sempre il presepe, per celebrare la nascita di Cristo: così il Natale diviene un miscuglio di sacro e profano, ma per noi moderni individui abituati all'ambiguità, può andar bene così.

La dissacrazione del Natale..

Babbo Natale è nella nostra tradizione, il magico individuo vestito di rosso, pingue con barba e baffi bianchi che vive al Polo Nord e che la notte di Natale porta i doni ai bambini..

Recentemente sono state diffuse foto di Babbo Natale che bacia un gay e Madonne fornite di barba e baffi, che riproducano l'immagine un po' grottesca secondo me del travestito che si esisbisce nel locale notturno..

I cosiddetti gay, o almeno coloro che hanno riprodotto tali immagini si giustificano dicendo che l'hanno fatto per portare avanti la loro battaglia contro l'omofobia, ma secondo me dissacrare il Natale, distruggendo i suoi simboli, li rende ancora più odiosi.

Voglio chiarire che io non sono omofoba, ho anche un cugino gay che è una persona gentile e affettuosa ed io non l'ho mai emarginato..

Tuttavia ritengo in tutta coscienza che se coloro vogliono essere trattati con rispetto, dovrebbero prima di tutto rispettare le tradizioni.

Volete essere considerati persone normali? E comportatevi da tali, senza mettervi sempre in mostra..

Cordiali saluti a tutti.

Ginseng666

 

 
 
 

Un consiglio.. inquietante..

Post n°159 pubblicato il 22 Dicembre 2021 da vivianaciti
 
Foto di vivianaciti

L'altra settimana, io e il mio compagno abbiamo avuto un piccolo incidente, a causa della scarsa visibilità, per via del sole che gli picchiava nel viso e infine per via del vetro appannato.

Non vedendoci bene lui è andato a sbattere in un muretto sul ciglio della strada.

Tanto spavento, ma senza grosse conseguenze.

Non abbiamo urtato nessuno e l'unica conseguenza è stata  quella dello sportello cocciato, un danno, esiguo comunque, perchè si tratta dell'auto vecchia, quella che G. deve cambiare a breve.

La cosa strana è stata che il giorno dopo sul telefonino di lui è apparso un messaggio inquietante: "Vai piano, quando sei in macchina!!"

 

Esssendo anonimo, non sappiamo chi ce l'ha mandato, nè chi l'ha scritto.

Saluti cordiali a tutti.

Ginseng666

 
 
 

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